lunedì 27 dicembre 2010

I Dieci Comandamenti della Zitella

Ma io dico, in sei mesi di onorata attività... NON AVETE CAPITO NIENTE?
E non parlo di me e della mia vita privata (che poi, c'è poco di privato quando si ha un blog)... ma dell'Orgoglio Zitello!

Come ve lo devo dire che Zitella non è uno status civile, non è uno status di Facebook...
Zitella è chi Zitella si sente!
Ci si può sentire Zitelle Acide anche dopo 15 anni di matrimonio e due figli, anche convivendo con l'Uomo che Stira o l'Uomo con Bimbi, anche da neosposine e anche da single! Ma sentirsi, e di conseguenza essere, Zitelle non è una condizione che dipende dalla presenza (o assenza) di un'altra persona nella nostra vita!

Sì, io sono una Zitella Acida.
E anche voi, branco di serpi che mi seguite lo siete. E lo so che una scarsa percentuale di voi è single e molte invece sono fidanzate, accompagnate o sposate.
Questo non impedirà a voi di trovarvi d'accordo con quello che scrivo e non impedirà di certo a me di scrivere!

Perchè esiste la Fondazione Orgoglio Zitello? Perchè essere Zitelle E' effettivamente un orgoglio.
Io, prima Zitelle tra le Zitelle, sono orgogliosa di essere quello che sono. Nel bene e nel male.
Io, rimango quello che sono, quest'ammasso di moralismo e di presunzione applicata a prescindere dalla persona che mi cammina o mi camminerà affianco.

Quindi amiche non siate gelose, io sono e rimango Zitella, esattamente come voi. Qualsiasi cosa accada non cambierò. Non cambierò carattere nè cambierò tanto meno nome!
Anzi, se non sono cambiata con tutto quello che mi è successo finora, fidatevi che non cambierò prossimamente.
Amiche io ho capito che sopratutto quando si passa molto tempo da sole si raggiungono soglie di autosufficienza inimmaginabili da chi è abituato a stare fidanzato. Inimmaginabili anche agli stessi uomini, ed è per questo che spesso si fa fatica a fare spazio nel cuore e nei cassetti quando arriva qualcuno.

Voglio solo specificare che si è Donne a prescindere dai compagni che abbiamo e che avremo.
Noi siamo quello che siamo: stronze, acide, moraliste, cattive, presuntuose, materne, consigliere, complici, dolci, introverse, entusiaste, timide, sante e puttane.
Noi possiamo essere tutto, possiamo essere delle moraliste con le amiche e materne con il fidanzato. Possiamo essere entusiaste con la mamma e cattive con le colleghe. Possiamo essere stronze con il fidanzato e puttane...con l'amante!
Insomma, quello che io ho sempre malsopportato è la concezione sempre benevola o positiva che si ha dell'uomo single, o meglio scapolo, in contrapposizione con la concezione sempre negativa che si attribuisce alla donna single.
Io sono qua per nutrire l'ego delle donne che sentono che senza Quello Là possa mancare loro qualcosa.
Io non voglio che voi ragazze vi sentiate menomate di qualcosa se vi trovate come me costrette ad andare ad un matrimonio senza un accompagnatore e nemmeno che vi ritroviate ad affittarne uno. Non voglio che nessuna di voi passi una vacanza come questa, non voglio che non cambiate telefono/pc/abbonamento perchè non avete un uomo che vi consiglia.

Possiamo essere donne felici, autosufficienti e autonome anche senza la presenza dei calzini sporchi seminati per casa, senza sacche della palestra maleodoranti in sala da pranzo, senza peli della barba che puntellano il lavandino del bagno.
Ma la cosa bella, è che possiamo essere felici ANCHE con i calzini sporchi seminati per casa (vuoi mettere la soddisfazioni di farglieli raccogliere?), anche con la sacca della palestra in sala (vuoi mettere fargliela raccogliere e svuotare in lavanderia?) e anche con il lavello puntellato di barba (vuoi mettere insegnargli a usare il Bref?).
Quelle fortunelle, che si sanno adattare al bene e al male di quello che la vita ci mette davanti la porta siamo Noi.
E qua, tra le commentatrici più assidue, ce n'è una che ha addirittura fatto nascere una creatura da sola. Che sta crescendo da sola. E non c'è fretta di considerarsi 'Quasi Fidanzate Ufficiali', per lo meno per quanto mi riguarda, perchè a me sembra che anche come mamma sola lei se la stia cavando alla grande. Certo, i bimbi andrebbero cresciuti con entrambi i genitori, ma gli uomini (e le donne) sono dotate di libero arbitrio, e se quello di lui non corrisponde con quello di lei...quello che ha l'utero vince. D'altra parte, se Madre Natura è Donna, un motivo ci sarà.

Siate quindi Zitelle, e rendetemi orgogliosa di voi.

E se vi capitasse di dimenticarvi le mie parole stampatevi questo semplice decalogo:

1. Zitella, non esiste nessuno più importante di te. O forse sì, ma solo la tua famiglia (ma sono ammesse deroghe);
2. Non regalare la tua dignità a nessuno e ricordati 'Io sono Mia';
3. Ricordati di celebrare le feste sempre con un vestito nuovo;
4. Onora Padre Yvo e Madre Coco;
5. Non uccidere. A meno che non ti abbiano rubato l'ultima taglia in saldo da sotto il naso;
6. Commetti atti impuri ma non passare per zoccola;
7. Non rubare nulla che ti puoi permettere: ricordati che esistono saldi, outlet e vendite di campionario;
8. Non negare l'evidenza, lascia questa deprecabile pratica agli uomini;
9. Non desiderare l'uomo delle altre. Ma se non è tua amica, fai pure. Ma limitati a desiderarlo e non a prendertelo;
10. Non desiderare roba d'altri, a meno che non te la possa permettere. In questo caso, fai in modo di ottenerla (ma vedi il settimo comandamento).


Spero di avervi fatto capire a sufficienza quindi che, a prescindere dal fatto che io possa essere o meno accompagnata, io sono e rimarrò la (vostra) Zitella Acida.

Per quanto riguarda Piccolo Uomo vi ho già detto che in queste pagine si è parlato di lui, evidentemente non siete state attente!
Vi ricordate quest'estate quando parlavo di una mitica cena? Quella cena che è stata posticipata e posticipata e poi ancora posticipata fino a giungere ad Ottobre inoltrato? Quello di cui si parla qui, qui e qui.
Quello. Lui è Piccolo Uomo. O Ken.
Sì, perchè lui ha letto il post 'No Ken No Man' e mi ha regalato il Ken a Santa Lucia.
Poi a Natale mi ha regalato il Lanvin.

No dico ma vi rendete conto di cosa mi avete costretta a fare? E sì, se ve lo state chiedendo lui legge il blog.
Ecco.

domenica 26 dicembre 2010

Natale: The Day After

Chi l'avrebbe mai detto che una blogger semidilettante come me, acida come uno yogurt Activia agli agrumi lasciato fuori dal frigo, si sarebbe commossa leggendo i vostri commenti?
Siete, anzi direi meglio siamo, un branco di acidelle incomprese (ma forse neanche tanto) stronze e agrodolci come l'arrosto di tacchino con le prugne e le vostre parole sono state dolcissime e non so come ringraziarvi.
Io ho passato un bel Natale, qualche lacrimuccia c'è stata ma è normale.
La mia lacrimuccia l'ho versata, come sempre, durante la Messa quando mi sono messa a ricordare quando io e mio fratello ci davamo il gomito sparlottando di tutta la gente in chiesa.

Da qualche anno stiamo però creando delle nuove consuetudini, che non sono nemmeno ancora 'tradizioni' ma sono delle maniere per tenerci lontani da quei luoghi della mente nei quali finiremmo se fossimo soli.
Ecco quindi che siamo finiti a casa della Zia, che ha preparato la torta più buona del MondoUniversoSpazio. Un alimento inserito nei beni protetti dall'Unesco. Una torta che mi faceva quando ero piccola e che è passata alla storia. Una torta che ha una fama (e una fame) che la precede. Ci sono decine di foto di me, piccola pallottola di grasso infantile, che azzanno una fetta di quella torta che non sono nemmeno seienne.
I figli di mio cugino erano stranamente più pacifici del solito (significa che urlando, non hanno spaccato i vetri sto giro) probabilmente a causa dell'overdose di cibo.
La Wii me la sono scampata (ma possibile che un bimbo di 5 anni riesca a battermi in una tecnologia che io dovrei conoscere meglio di lui che manco sa leggere?) ma non i Lego.
E proprio giocando con i Lego ho capito quello che avevo sentito alla radio qualche settimana fa, cioè che quando sai che un bimbo (che sia cugino, nipote, figlio, conoscente o completamente estraneo) sai che vuole una certa cosa per Natale, cascasse il mondo tu quella cosa L'AVRAI.
Anche a costo di uccidere barriere umane di commessi.
Anche a costo di strapparlo dalle mani di un altro genitore disperato.
Anche a costo di percorrere kilomentri per averlo.
Anche a costo di sfondare a spallate le porte di un negozio appena chiuso.
Quando compri un regalo per un bambino ricevi il mandato direttamente da Dio che ti parla in sogno attraverso l'Arcangelo Gabriele e quello che ho visto io mi ha detto 'Tu! Donna! -Anzi no- Zitella Acida! Un bidone di lego devi trovare se Wii non vorrai affrontare!'

Ora, avete presente quanto possa essere difficile trovare un bidone di Lego? No perchè adesso vendono solo scatole con dentro lo stretto necessario per montare il modellino di elicottero, piuttosto che del camion dei pompieri piuttosto che della stazione di benzina.
Praticamente, l'Ikea: Scatola + Istruzioni + Montaggio = Soddisfazione.

Poretti sti bambini che non sviluppano più la fantasia! Vivranno in mondo pretagliato, premontato, prescaldato e presbagliato! Ecco che quindi, imbracciando il mio regalo a sorpresa di cui parlerò dopo, l'ombrello e la borsa ho scandagliato tutti i negozi di giocattoli del paese.

Presa già dal panico del dover andare ad affrontare un grande magazzino di giocattoli al di là della prateria, un negozio dal nome inquietante 'Toys' (come se per noi donne ci fosse un negozio che si chiama 'Shoes'. Potremmo entrarci e venire inghiottite), ho affrontato i due negozi di giocattoli più forniti del paese con delle dovute pause presso il reparto Barbie...


...Ma senza successo. Pare che alla vigilia cercare un bidone di Lego sia 'troppo tardi'.
Ecco però che con la forza dell'Armageddon ho rimesso piede in un negozio nel quale non entravo da quando si usavano ancora le lire: la Coop.
E lì, dietro agli action figures di Ben10, l'arredamento di Hello Kitty, l'asse per stirare di Ciccina Bella la Bambolina...eccolo! Il bidone di Lego che mi farà guadagnare la Salvezza Eterna!

Peccato che poi, al supermercato vicino casa nel quale sono andata a comprare le ultime cose (alimentari) che servivano per usufruire di un buono sconto (a voi capita mai di avere un buono sconto sulla spesa e nonostante non vi serva niente andate comunque a comprare qualcosa?) nel reparto giocattoli dimenticato da dio ecco che trovo lo stesso fottuto bidone a 5 € di meno.
Che sommati a 5 € di sconto che avevo come buono significa che avrei pagato 10 € di meno.

E Vaffanculo Babbo Natale.

Non senza un filo di sadismo ho evitato la consegna dei regali fino alla fine del pasto, ma poi c'è stata anche una certa soddisfazione nel vederli costruire la qualunque con quei mattoncini colorati. E devo dire che anche vedere mio papà, un omone di 76 anni, piegarsi per giocare con un bimbo di 5 con i Lego ha il suo perchè:

Passiamo invece ora al Mio natale.
E' andato bene. E lo dico sottovoce, timidamente, perchè fino adesso l'ho solo pensato. E l'ho pensato come si pensano quelle cose di cui si ha paura, perchè io ho paura di stare bene. Anzi, io non ho paura di stare bene, io ho paura di stare male dopo che sono stata bene. Perchè lo scompenso è grande.
Forse è merito di qualcuno, anzi direi proprio di sì e sono qua per dirvi che ho scoperto un uomo ancora più sexy dell'Uomo con Bimbi. E non è il Principe con Bimbi.
Allora c'è l'Uomo che Cucina, poi c'è l'Uomo che Stira, poi c'è l'Uomo con Bimbi.
Amiche, io ne ho trovato un altro.

L'Uomo che Fa La Coda.
Da Lanvin.

Cuore.
Bhè, voi che guardate questo blog sapete che della collezione di Lanvin non ne avevo mai parlato perchè.... mi pareva che se ne stesse già parlando a sufficienza.
Quella collezione ha avuto una copertura mediatica (soprattutto su internet) che nemmeno il Nobel per la Pace Liu Xiaobo. Quando è uscita ne avevo già le palle piene da quanto se ne stava parlando: c'erano immagini della Dello Russo, della Ferrogna e di tutte le blogger del mondo universo.
Avevo la certezza matematica che la collezione sarebbe andata sold out al primo giorno, esattamente come lo scorso anno quella di Jimmy Choo. Ecco che quindi come spesso accade, se una cosa sai di non poterla avere, decidi di non volerla.
Io avevo deciso che non volevo Lanvin.
Nemmeno quando ho saputo che una mia amica avrebbe fatto la levataccia alle 5 per presentarsi davanti alle porte del negozio in San Babila. Potevo accodarmi a lei, ma onestamente mi pareva troppo. Come mi ha fatto notare Simone, da poco ritornato nei pubblico dei commentatori, spesso è molto più snob non esserci.
Tuttavia quindi non riesco a spiegarmi come mai, quando ho estratto la custodia porta abiti dalla carta regalo, sia entrata in una specie di attacco epilettico urlando: 'LANVIN! LANVIN! LANVIN! ODDIO LANVIN! LANVIN! LANVIN!' che si è protratto per l'intera giornata, quando anzichè augurare un Buon Natale mi ritrovavo ad augurare, all'uscita della chiesa, un 'Buon Lanvin e un felice anno nuovo'.

Dalla shopping con la coccarda ho capito che si trattava di un acquisto fatto il primo giorno di uscita della collezione (no dico, è stato UN MESE senza dirmi niente?) ma onestamente ho pensato che, trotterellando per il centro nel pomeriggio di quel giorno di Novembre sia inciampato per caso da H&M e abbia usufruito della possibilità di accapararsi ancora qualche pezzo rimasto dopo il passaggio delle cavallette della mattina.
Invece no, scoprire che una notte di un mese fa come i re Magi, il nostro Piccolo Uomo si è seduto a terra accompagnato da un amico (di cui ancora non mi vuole svelare l'identità probabilmente per rispetto alla sua dignità di uomo) con tanto (oro, incenso e mirra) di zaino, thermos di thè caldo, biscotti e computer per guardarsi un film nell'attesa della Stella Cometa... bhè, non ha prezzo.

Cosa gli ho regalato io?
Bhè, quello che ho preso io al confronto di quel vestito è un insulto.
Rimedierò, domani.
O a Capodanno. Si sa cosa si fa a Capodanno...

A proposito di Capodanno. In montagna.
Io mi immaginavo una due giorni di neve durante la quale il Piccolo Uomo sarebbe andato a sciare e io sarei rimasta in casa a cucinare scaldare cibi già cotti e leggere tomi e tomi di libri che ho sempre voluto leggere (Anna Karenina in backlog da 2 anni).
Invece no.

Piccolo Uomo non scia quest'anno.

Andremo a rotolarci nella neve come in un film porno austriaco.
Ci rotoleremo giù dai dirupi con gli slittini. Con i ciambelloni.
'Porta indumenti impermeabili' - 'Ma perchè questi pantaloni (velluto coste stretch) non vanno bene?' - 'Finirai nella neve' - 'Ma ho solo la salopette che ho messo in seconda superiore! E' L'Antisesso! Sembro la morosa di Shrek con un vestito rubato all'omino Michelin! Sembro Bombolo!'.

Avete presente quando ho detto 'Riesumerò gli anfibi della V superiore?'. Ecco.

Mia madre li ha buttati.

Sacrilegio.

Dovrò mettere la salopette antisesso con i tronchetti di Prada.
Oddio che schifo faccio fatica persino a scriverlo!
No, metterò l'antisesso con i doposci di mio fratello, di almeno 3 taglie più grandi. Che se tiro una pedata a qualcuno mi finisce lo stivale giù per la vallata.

Per me andare in montagna è come per la Santanchè andare nel campo nomadi. Con la Kelly di Hermes.


Spero che abbiate passato tutti un sereno Lanvin e che vi aspetti un felice anno nuovo.

giovedì 23 dicembre 2010

Buon Natale dalla Fondazione Orgoglio Zitello

Amiche vi ringrazio per gli auguri, ma non credete che vi saluti così senza neanche un post natalizio!
Ieri notte sono andata avanti fino a circa l'una per decidere cosa infilare in valigia per i prossimi giorni.
Sì perché io, come tutti, passerò del tempo a casa quindi ho necessità di outfit natalizi da festa (da che mondo e mondo in paese la messa di Natale corrisponde alle sfilate AI 2010 per eccellenza) eleganti ma non snob (se no passo per La Solitastronzacheviveamilanoelavoranellamodaeguardacosaèdiventata), che siano comodi per consentirmi di giocare alla Wii con quei due teppisti dei figli di mio cugino ma non troppo da sembrare che per stare in casa -della zia- mi metta il pile e i pantaloni della tuta (cosa che invece faccio a casa mia, abitualmente per altro. No bugia. Il pile no. Piuttosto la morte).
Oltre agli outfit eleganti poi ho necessità anche di maglioni pesanti perché passerò dei giorni in montagna (precisamente ancora non so quanti, ma come sapete che siano 10 o 100 non fa molta differenza) e conoscete la mia riluttanza al mondo dei piumini, dei maglioni a lana grossa e delle scarpe basse.

Ecco quindi la valigia che ho fatto:
- num. 1 cappotto modello detto 'della festa' in cashmere da sfoggiare con sdegno e classe alla messa delle 11.30 in paese
- num 1 pantalone tipo 'a trombetta' da indossare nei cosiddetti giorni di festa insieme alle
- num. 1 paia di tronchetto nero scamosciato Max Mara tacco grosso
- num. 1 pantalone velluto blu coste elasticizzato indossati in questo momento
- num. 1 jeans vestibilità ottima colore blu scuro pro-montagna
- num. 1 vestito rosso per Natale (non lo metto dallo scorso Natale)
- num. 4 tra golfini, maglioncini e maglie varie
- num. 1 paia di tronchetto marrone testa di moro tacco grosso Prada (che vanno con tutto tranne che con il nero)
- num. 1 piumino marrone con collo di volpe (per la montagna. Mi sono dovuta arrendere al fatto che rotolarmi nella neve con il cappotto che mi è costato quasi quanto una Balenciaga non mi avrebbe permesso di divertirmi senza rimorsi di coscienza)(Sasha, so che sei animalista e ti rispetto per questo. Io però amo le cose di pelle e i dettagli di pelliccia. Almeno fino a quando non mi potrò permettere una pelliccia intera…Allora quella volta potrò dire di amare le pellicce)
- num. 1 cappello di maglia di Borsalino (giuro: ho infilato la testa in ogni cazzo di cappello in vendita su Corso Vittorio Emanuele: da Zara ad H&M, da Sisley ad Accesorize. La mia testa è troppo grande. Il mondo mi ha costretto ad andare da Borsalino. La cosa che mi urta è che non mi abbiano dato la cappelliera)
- num. 0 stivali bassi antipioggia e antineve (al loro posto riesumerò gli anfibi punta in ferro della V superiore)
- num. 0 maglioncino cashmere giallo che avrei indossato con colletto di pailettes Marni (troppo chic, troppo snob. Non mi avrebbero capita)
- num. 0 scarpe maschili da lesbica (ho due scarpe con il tacco, mi servono per femminilizzare quel cazzo di piumino di merda che sono costretta a portare)
- num. 0 stivali con il tacco (quest'anno La Zitella dice NO agli stivali con il tacco)
- num. 4 pacchetti regalo confezionati con tanta cura schiacciati con altrettanta cura sotto al cappotto
- num. 16 calzini antifreddo (io HO freddo. Ok? E finitela di dirmi che fa caldo quando entrate nel mio ufficio. Non fa caldo, è temperatura ambiente. Il MIO ambiente.)
- num. 1 piastra ceramica (+ set olio d'argan e semi di lino)
- num. 1 tomo da leggere durante le vacanze che mi trascino dietro da Natale 2008 (Anna Karenina)
- num. 2 maschere per il viso (bianca - idratante nera - astringente) nella speranza che Babbo Natale mi curi quest'acne di merda che mi sta togliendo la voglia di avere una vita sociale da 2, e dico 2, anni.

Detto questo voglio fare, un po' come tutte le blogger, la mia personale wishlist natalizia.
Calcolando che sono un po' geek (come dice una persona che passa spesso di qua ma non commenta MAI), la maggior parte dei regali sono dedicati alla creatura più importante nella mia vita... dopo la Balenciaga.
Il mio PC:
- Il pacchetto Office (la versione demo è scaduta da un po' e sento che manca qualcosa nella mia vita)

- Un antivirus (è come dire 'un cappottino per il mio cane', ho paura che si ammali se non ne prendo uno decente)
- Una chiavetta internet (pensavo a quella della 3, visto che da quanto ho saputo quanto costa installarmi l'adsl - 96 euro solo l'attivazione della linea, ma anche NO- mi è passata la voglia di avere una connessione fissa).

Poi passiamo alle necessità:
- I tribute di Yvo San Lorenzo

- La Muse di Yvo San Lorenzo

- La gommina rosa porta Blackberry (ma dove cazzo si compra?)

Poi passiamo ai desideri:
- Un week end in una Spa (e con SPA non intendo una Società Per Azioni perché il week end dentro la SPA in questo senso me lo sono già fatto tempo fa e non mi sono divertita per niente)


- Un week end a Parigi (perché ci sono andata vergognosamente per la prima volta lo scorso anno e non mi hanno fatto salire fino al III livello della Torre, e so che il fatto che abbia l'erremoscia è solo un segno che il destino mi vuole dare per farmi capire che io in realtà sono -stata- francese. Cazzo.)

- Un week end a Londra (perché sono 4 anni che non ci vado e da Topshop son preoccupati).


Mi pare di non aver dimenticato niente.
Ah sì, un cambio d'abito per Ken Fashionista perchè in questo momento è troppo fashionista e non mi sento a mio agio.


Giusto per la cronaca, voi non ci sarete da queste parti, ma io sì.
Voglio cominciare a pensare ad una nuova release per il blog, ho qualche idea e vorrei avere il tempo (e le risorse soprattutto, sì parlo a voi web designer del mondo universo) per farlo.
inoltre devo completare i post sul galateo maschile, e sicuramente raccontarvi cosa succederà al Pranzo di Natale (l'anno scorso solo per aver accennato con eccessivo entusiasmo al discorso del Duomo di Milano tirato in faccia a Berlu il giorno di Santa Lucia è scoppiata la III Guerra Mondiale a tavola. Quest'anno ho deciso che sto zitta e parlo di Sarah Scazzi al massimo).

Vi auguro per questo Natale di mangiare tanto e di non ingrassare, di trombare tanto e di non rimanere impagnottate (a meno che non lo vogliate), di tornare insieme ai vostri ex di cui siete innamorati/e (e parlo di Simone e del Giò), di passare del tempo insieme al vostro attuale di cui siete innamorati/e, e di limonare, tanto. Perchè male non fa.

____________________________

E nel mezzo di tutte queste cazzate che amo scrivere, per una volta faccio la seria.
Chi mi conosce sa che io non amo festeggiare il Natale. Odio questo turbinio di luci, colori, pacchetti e buoni sentimenti gratuiti. Non amo quando una situazione ti forza uno stato d'animo.

Nella mia famiglia non si festeggia più il Natale da 3 anni: non abbiamo più l'albero, le lucine, gli addobbi dorati. Non abbiamo il Natale in casa perché abbiamo il dolore nel cuore.

Non festeggiamo perché sarebbe stupido, almeno per ora, farlo.
Prima il Natale era una festa della famiglia, di noi quattro: della figlia che torna da Milano, del figlio che vive fuori casa, della mamma e del papà tutti insieme.
Non siamo più in quattro: c'è la mamma, c'è il papà ma non c'è più Andrea.

Abbiamo un angelo in più in cielo, ed è lui e lui soltanto che vorrei avere come regalo di Natale.

Buon Natale a tutte le vostre famiglie.

martedì 21 dicembre 2010

Arisa: Bella Scoperta!

E' da tempo che vorrei dedicare una pagina della rubrica 'Chapeau' ad un'italiana ma in mezzo a tutte le tette e i culi della televisione recente pareva impossibile.

Sarà a causa del passaggio al digitale ora vedo ancora meno televisione, però quando funziona guardo spesso La7 (e la mia funziona a stento la mattina ma almeno mi sveglio guardando le possenti braccia di Piroso e quel suo tatuaggino che mi fa un sesso incredibile) e in programmazione al momento devono avere talmente pochi conduttori che le opzioni di solito, a qualsiasi fascia oraria, sono le seguenti:
- Piroso (Ah!Piroso; Niente di Personale)
- Mentana (l'unico tg sensato, ma che non guardo visto che leggo corriere.it tutto il giorno)
- Victoria (Victor Victoria e tutte le sue repliche).

In questo ristretto palinsesto (a parte la Gruber ho forse dimenticato qualcun altro? La D'Amico? Gad Lerner? Noiaaaaaa, sono dei wannabe Annozero dove litigano come a Uomini e Donne e il tronista lo fa Berlusconi) finisce che mi guardo quasi esclusivamente Victor Victoria.
Per me, checchè ne dica Aldo Grasso, il programma regge ancora. Certo, a volte viene sul serio da pensare che Geppi Cucciari meriti da sola un programma però credo che per lei valga il paragone della pizza: mi piace, l'adoro, vivrei di quella. Quando la mangio non vorrei che finisse mai, ma quando è finita non riesco a pensare di prenderne un'altra.
Le rubriche a Victor Victoria sono più o meno fisse: la convention a cazzo (a Bertolino), il lancio da speaker a cazzo (a Timperi), il merdone (adoro), il celo/manca (che puntualmente faccio anche io parlando da sola con la tv), la vecchia che canta (ogni volta penso in preda a quale trip agli autori sia venuta in mente una cosa così geniale), il sondaggio.
Quest'anno la Vic si avvale dell'aiuto di altre due collaboratrici che le fanno da spalla insieme a Geppi e sono Melissa P. (sì, quella) e Arisa.

Ecco, io non so se l'avete vista di recente.
Io la trovo stu-pen-da.

Per me, è sempre stata bella fin dal primo Sanremo:


C'era chi diceva che era grassa rotondetta, chi che avesse un naso sproporzionato, chi una frangetta da sfigata.
Io invece l'ho sempre trovata bella.
Sì, bella come una ragazza normale, che non porta la 38, che ha un seno che magari non sa dove mettere, che si trucca da sola (ricordo che lo disse all'epoca) e che non è seguita da stylist.

La scelta di vestirla come una donnina venuta fuori da una puntata di Mad Men è stata perfetta: gli abiti sempre neri e severi si adattavano in maniera egregia ai suoi modi composti e discreti.
Ovvio, non si può dire che sia figa come una Gisele o una Kate, ma vi ricordo che è facile dire 'figa' a loro che lo sono di mestiere.
A me piacciono quelle che non sono fighe nella maniera che piace a tutti.
A me piacciono quelle che devi trovare nella folla per un particolare, per un dettaglio.
Quelle che non sono perfette, ma che sanno curarsi e valorizzarsi.
Quelle che da piccole sono state prese di mira per gli occhiali, per la taglia (di seno e non) o per l'apparecchio ai denti (celo, celo manca).

Io e la mia acne tardiva le invidiamo sopratutto una cosa: la pelle.
Ha una fottuta pelle perfetta. E non è la tv amiche, lo so. L'ho beccata un paio di volte a Milano: una in stazione e una sabato scorso in pizzeria.
La trovo elegante, di classe e curata e in questi tempi di dio Gaga, non è poco.

Non ho le conoscenze per poter giudicare le sue doti canore, ma ho orecchio e se una cosa non mi piace cambio canale. I suoi riarrangiamenti di canzoni pop per introdurre gli ospiti in trasmissione sono dei gioiellini che fanno brillare ancora di più il programma.



E di fronte a questo talento, anche le imperfezioni della pronuncia inglese passano in secondo piano. Anzi, non mi stupirei di scoprire che siano state messe lì apposta.

Ho sentito, in una puntata, che non ha (più) il fidanzato.
E' probabile che il cambiamento di immagine siano dovuti -anche- a questo: alla fine sarebbe normale, quante di noi si sono tagliate/tinte i capelli o sono dimagrite in seguito alla fine di una storia?
Oppure semplicemente ha rivisto la sua immagine per il debutto in tv. Se alle sue spalle vi è l'operato di uno stylist me ne compiaccio, ma se invece si tratta semplicemente del gusto personale di Arisa... Chapeau!



Il regalo per Santa Lucia

Partiamo dal presupposto che ogni blogger merita un compagno da martorizzare con velate critiche e amorevoli suggerimenti tra le pagine del proprio blog.

La Ferrogna ha Richie.

Garance Dorè ha Scott Schuman.

Anche io, adesso, ho il mio Piccolo Uomo personale.

Ken Fashionista.

lunedì 20 dicembre 2010

Il Principe Cerca Moglie

Vi ricordate la regola Uomo Che Stira vince su Uomo Che Cucina?

Ecco.

Poi c'è Uomo Con Bimbi che batte Uomo Che Stira.
Anche se stirasse e cucinasse insieme, come la maggior parte delle donne.
Credo anche se stirasse, cucinasse e facesse i letti. O ancora meglio, i vetri.

Meglio di un Uomo Con Bimbi, c'è solo una cosa:


Principe -single- Con Bimbi.
All'arrembaggio!

Parlando di sesso, tra amiche

A - Io non l'ho mai fatto così…per sport.
B - Ah no, nemmeno io.
A - E neanche con uno conosciuto così, in serata.
B - Ah no no no. Io solo da fidanzata.
- ...
C - Pivelline.


A - Poi mi è capitato che ero lì e pensavo 'oddiooddiooddio mandogiùobuttofuori mandogiùobuttofuori mandogiùobuttofuori' da lì ho capito che non lo farò mai più.
B - No invece a me piace.
C - Io preferisco il succo all'ace.

A - Io ho perso la verginità a 18
B - Mah…sì anche io più io meno. Forse a 19.
C - No io tardi. Molto tardi. Ero all'uni già da un pezzo. Ricordo bene quel periodo in cui si cazzeggiava e non si parlava d'altro e io ero sempre zitta in un angolo e non potevo mai dire un cazzo. Tutti mi facevano dei gran pat pat sulla spalla e mi dicevano 'vedrai vedrai…che ad un certo punto anche tu avrai qualcosa da dire'.
Si cazzo. Dopo un anno era il contrario.

B - Io ho fatto tutto.
A - No io dietro no. Lo lascio a mio marito. Gli dirò 'amore, ho fatto tutte le cose del mondo ma quello l'ho lasciato per te. E' immacolato'.
C - Anche il mio. E sono pure stitica quindi è praticamente nuovo.

- 5 a Natale

Preferisco essere grassa che non avere il punto vita.


Preferisco essere grassa che _____________________

Oh ma vaffanculo. Ecco.

venerdì 17 dicembre 2010

Posto vacante a Vogue Francia

Si è dimesssa la Carine.

Inoltrare curriculum con lettera di presentazione a matiseivista@hotmail.com
Astenersi perditempo.



Ma non ce le hai delle amiche: Gwyneth Paltrow

Emilio Pucci

Dite quello che volete, ma a me lei m'ha sempre fatto cahare.Espressiva come il colore che indossa, sta con una rock popstar solo per darsi un tono e sua figlia si chiama Mela.

E gira senza mutande a 38 anni.
No dico, ma la faccia da madonna pentita?


giovedì 16 dicembre 2010

Ingrassate: la saga continua

Natale è alle porte.

E visto che si avvicina il periodo nel quale mangeremo di più voglio rispolverare dall'armadio un argomento affrontato mesi fa che ancora vedo tra i più letti, cercati e cliccati su questo blog.

Le ingrassate.

Quale miglior momento quindi se non questo per alleggerirci la coscienza con una piccola gallery di immagine di pagnottine che si sono regalate delle carriolate di carboidrati?

Christina Aguilera

Non so se di recente vi sia capitato di incappare in qualche sua foto. Sta promuovendo in giro per il mondo il suo film 'Burlesque', insieme a Cher.
La faccia è talmente gonfia che sembra che abbia sempre qualcosa in bocca.

Kristy Alley

Io la conosco esclusivamente per aver recitato in due dei miei film preferiti: Senti Chi Parla e Senti Chi Parla 2. Villaggio come doppiatore del maschietto mi faceva pisciare dal ridere e la bimba doppiata dalla Mazzamauro mi ricordava troppo le dinamiche esistenti tra me e mio fratello. Ad oggi, credo che potrei citare le battute a memoria.
All'epoca la Kristy era pienotta (d'altra parte doveva recitare la parte di una neomamma) ma non grassa. Negli anni seguenti è diventata famosa per essere stata testimonial della Weight Watchers. Non ora, evidentemente.

Lindsay Lohan

Porina, lei c'ha ben altri problemi a cui pensare che all'essere ingrassata.
Beve, si droga e fa finta di essere lesbica (l'avete mai vista limonare con Samanta Ronson? Non so, è girato almeno un filmino porno a prova della loro storia? Girare mano nella mano non mi pare abbastanza per dire che adesso le piaccia la patata). Inoltre si è rovinata il viso gonfiandosi le labbra e adesso in qualsiasi inquadratura sembra che muoia dalla voglia di farti un pompino.

Nicole Richie

No vabbhè, non dico niente.
Passare da 200 g a 350 g non conta neanche.

Oprah Winfrey

Noi qua non ce la caghiamo quanto gli americani. Diciamo che per loro è come la De Filippi per noi. Direi quasi una specie di incrocio tra la De Filippi e Saviano.
Se proprio devo dirne una, in quanto conduttrice che parla alle masse la preferisco assomigliare alle 'masse'. Non si dice che gli americani sono tutti grassi?


Nah. Non ve lo dico chi è. Tanto non ci arrivereste mai.

Già. Proprio lei. La Summer di Baywatch (Nicole Eggert).
Ora direi che è più Winter che Summer.


E adesso, per parcondicio, onoriamo anche quelle che a suon di personal trainer, soldi, chirurghi, palestra, soldi, diete, medici e un po' soldi sono riuscite a perdere qualche chiletto a tutto beneficio della nostra odierna società:

Renée Zellweger

Lei è stata pagata per ingrassare e nel prezzo era compreso il trattamento per poi dimagrire.
Il film che l'ha resa più popolare non avrebbe avuto lo stesso successo senza quei kg, quelle mutande da nonna e quella zuppa di asparagi color blu cobalto.

Tyra Banks

Una modella che al termine della sua carriera ingrassa e poi, una volta capito che per mangiare (ancora) deve continuare a lavorare, decide di dimagrire per adempiere a gli stessi canoni di bellezza ai quali si era ribellata.
Avanguardia pura.

Liv Tyler

Milla Jovovich

Si vabbhè ma erano incinte! E ma vaffanculo cazzo adesso cosa dobbiamo fare noi donne per non ingrassare in gravidanza? Partorire dal culo?

Tori Spelling

Vedi cosa succede a perdere la verginità così tardi?
Che poi scopri che ti piace fare sesso e finisce che non fai altro...

Sarah Jessica Parker

Cuore, la Sarah. L'amica di tutte.
No dico, provate voi: era uscita la notizia che il marito le aveva messo le corna (si sentiva tradito dal suo amore per Manolo?) e lei stava aspettando che l'utero in affitto le spagnottasse le due gemelline opzionate. Son fastidi eh.

Kelly Osbourne

Ma crepa, cessa.


Melissa Joan Hart

A me sembra solo che abbia beneficiato dei servizi di uno stylist, più che di un dietologo.

Janet Jackson

Non voglio essere stronza ma a me pare proprio che lei abbia pensato ad un ritorno sulle scene guardacaso dopo il funerale del fratello. Dieta, disco, film. Non ricordo con cosa se ne sia uscita ma ricordo che è tornata in auge. Cioè, voglio dire... ma prima che morisse Michael (pace all'anima sua) voi ve la ricordavate?

Jennifer Hudson

No dico, le hanno ammazzato la madre, il fratello e il nipotino di 7 anni.
E' già tanto che sia ancora viva.

Geri Halliwell

Oh maddaaaai! Era una pallottola di grasso quando faceva Ginger Spice! Non ci voleva tanto per pensare che era il caso di perdere quei 5/6 kg!

Che si dice?
Tutte il palestra stasera?





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