giovedì 24 febbraio 2011

Se ci sono, batto un colpo

Ci voleva un po' di silenzio dopo l'overdose di post di Sanremo.
Ancora non riesco a capacitarmi di avere delle serate libere e di non dover stare sul divano ad imbarazzarmi a nome e per conto della Canalis.
Inoltre questa è l'ultima settimana in ufficio prima della Lunga Pausa e quindi ci sono molte cose da fare (mettici che è la fashion week poi).
Non vi ricordate perchè ci sarà la Lunga Pausa? Leggete qui

Quindi, ricapitolando: le Grandi Manovre sono praticamente già cominciate.
E' da lunedì che dormo male o dormo poco, ammetto che sto cominciando ad essere nervosa.
Sto cercando di figurarmi in mente l'intervento, le azioni che lo precederanno e lo seguiranno.
La clinica, l'ingresso, i medici.
I farmaci, le attrezzature e poi, la cosa che non mi sta facendo dormire la notte:
quell'affare che mi terrà gli occhi aperti. Avete presente quello strumento di tortura usato in Arancia Meccanica?
Quello.
Ho provato a cercarlo su google ma rischio veramente uno svenimento se oltre ad immaginarlo passo anche ad averne una precisa immagine in mente.
Al confronto, il dolore post-operatorio è una passeggiata.
Inoltre continuo a raccogliere testimonianza su 'quanto mi sia cambiata la vita dopo' o su quanto 'i primi giorni sentirai un po' di dolore' (ho già degli oppiacei prescritti, passerò una settimana fattona sul divano, già mi vedo).

Vi ricordo che mi hanno dato una malattia di tre settimane. Questo non significa che io sarò morta eh. Quindi sarei felice se continuaste a passare di qua. Magari mi porto il pc giù al paesello e rispondo a qualche commento, ma non posso postare.


Tra oggi e domani inoltre devo trovare un nascondiglio per tutta quella roba, e per 'tutta quella roba' intendo veramente 'tutta QUELLA ROBA', che ho comprato negli ultimi tre anni di cui mia madre non è a conoscenza e che i 400 km che ci separano mi rassicuravano sul fatto che non avrebbe mai scoperto.
Le cose che non deve trovare sono le seguenti, in ordine di importanza:

lunedì 21 febbraio 2011

Al telefono, con il capo

- Allora mi dici queste cose che sono da spostare? Prima mi dici che con loro non ci devo parlare e poi vai lì e dici le cose che devo fare io!
- Ma io sono andato li e ho detto le cose che mi piacerebbe fare..!
- Visto che sono qua facciamolo. Sono qua per realizzare i tuoi desideri.
- …
- [rido]
- [ride] Ok sei tutta contenta perchè è la tua ultima settimana e poi ti fai 3 settimane di vacanza eh?
- Lascia perdere oggi ho qualche scompenso glicemico perchè ho mangiato le briochine per il compleanno di F. a colazione, i dolcetti francesi di A. poco fa e per non farmi mancare niente ho preso la torta a pranzo. Sto svarionando per i troppi zuccheri.
- Comunque se vieni qua ti faccio vedere cosa dobbiamo fare. Io da qua non posso muovermi
- Si ma mi hanno detto che c'è da spostare il pistone più in alto. Cioè il pitone.
- …
- Ok, ci sentiamo dopo quando mi è passata questa parentesi alla Canalis.


domenica 20 febbraio 2011

Sanremo 2011: Le Conclusioni

E' un paese per Vecchioni.
E questo già si sapeva, non serviva che al Festival arrivasse il Professore per capirlo.
Sì, sì: siamo tutti felici, dal pubblico alla critica, che un cantautore di tale livello sia finalmente sul tetto della Canzone Italiana. Io rimango però d'accordo con la sala stampa quando dico che la mia canzone preferita era quella di Tricarico.

Anche Emma e i Modà (o più correttamente 'i Modà con Emma', che però messa così ti viene da dire 'ma Emma chi?') non erano male, anche se in realtà quel guardarsi occhi negli occhi mi ha fatto solo venire voglia di limonarmi il cantante. Almeno fino a quando non ho scoperto che si fa chiamare Kekko (giuro, scritto così) e addio ormone al guinzaglio.
Di Albano non vale la pena nemmeno di parlare, dovrebbe smetterla di andarci a Sanremo come Cotugno e limitarsi, eventualmente, alla veste di superospite come tutti quegli altri normo cantanti italiani che vengono riesumati dagli archivi RAI nelle vesti di ospiti (vedi Massimo Ranieri ieri sera) quando non si hanno abbastanza soldi per far arrivare i veri superospiti (ma a qualcuno glien'è fregato veramente di vedere Andy Garcia e Robert DeNiro?).
Ma a proposito di superospiti inutili, parliamo della Monicona nazionale.
Quando è entrata sul palco non volevo credere ai miei occhi: una balena.
Effinalmente ho pensato, smettiamola con queste immagini di quel calendario del cazzo che perseguitano noi donne da 10 anni. In più su Twitter quel logorroico di Stefano Gabbana non faceva altro che scrivere 'oh my looooooove' – 'Monica you're so beatifuuul' – 'Monica Bellucci now in Dolce&Gabbana'. Eh. No sta dirmi. Monica in Dolce&aGabbana, Capirai che novità.


venerdì 18 febbraio 2011

Sanremo 2011: Giorno 3 (e non so se arrivo al 4)

Sto cominciando ad accusare il colpo, io ve lo dico.
Già ieri sera il Festival cominciava a farmi lo stesso effetto del caffè dei distributori: ti fa schifo ma non riesci a farne a meno.
Non ho dedicato la stessa attenzione delle serate precedenti un po' perchè ieri sera mi giravano veramente tanto per il lavoro e un po' perchè anche guardare in quanti modi quelle due incapaci riescono ad essere incapaci sta diventando noioso.

Chi ha guardato il Festival ieri sera l'ha fatto solo per vedere Benigni e io non faccio differenza.
Infatti non ho nemmeno visto i cambi d'abito dei due pali perchè la boccata d'aria fresca che ci ha regalato il nostro premio Oscar nazionale di colpo ha oscurato tutte le battute trash che qualsiasi critico (me compresa) potesse fare.
La cosa che mi ha fatto venire ancora di più il voltastomaco è stata sempre lei, Elisabettola, che dopo l'intervento di Roberto ha voluto ANCORA ringraziare gli italiani per la grandissima opportunità che le hanno regalato.
Elisabetta, ficcatelo bene in testa: la possibilità di stare su quel palco non te l'hanno data gli Italiani. Gli Italiani sicuramente la stanno pagando, ma non te l'abbiamo data NOI. 
E smettila di dire che sei fiera di essere italiana, che sei orgogliosa di essere una povera italiana che vive all'estero. Non fai parte di quei cervelli che sono fuggiti oltreoceano per dare lustro al nostro Paese.
Non sei la Gioconda di Leonardo, puoi rimanere dove stai fino a goderti i 12.500 Eur che George ti passa mensilmente per continuare a farci credere a questa grandissima fregnaccia di storia che ci raccontate da un anno.

Benigni ci ha ricordato, argomentadolo come si deve, per quali e quanti motivi dobbiamo essere fieri di essere Italiani. 
Elisabetta subito dopo, ci ha ricordato uno dei tanti motivi per i quali non esserlo.

Sono certa che qualcuna o qualcuno accorrerà in difesa di E. e perdonate questo accanimento nei suoi confronti, ma in tre serate ancora non ho visto cosa quella ragazza riesca a fare a parte sorridere compulsivamente alle telecamere e leggere malamente il gobbo.
Benigni è stata una luce che ha semplicemente messo in risalto il buio nel quale siamo immersi.
Non so se, d'altro canto, Belen questo giro abbia cantato la Macarena o ballato la samba.
Stamane ho fatto anche fatica a trovare le foto degli abiti, anche perchè dopo aver visto il completo pantaloni con cui B. ha aperto la serata era praticamente inutile sperare in qualcosa che battesse quell'outfit.

Ma visto che sciacquette siamo e di sciacquette parliamo, partiamo dal punto in cui ieri ci siamo lasciati: l'ultimo cambio d'abito della seconda serata che alla maggior parte degli italiani è sfuggito perchè tutti crollati in fase REM.

 Belen - Fendi (?)
Elisabetta - Emilio Pucci

giovedì 17 febbraio 2011

Sanremo 2011: Giorno 2

Non avrei mai pensato di dirlo, ma rimpiango la conduzione della Clerici.


Almeno lei l'anno scorso quando non sapeva cosa fare o cosa dire, la buttava in caciara.
Tanto è l'Italietta media quella che guarda Sanremo, perchè è come il concerto di Capodanno e la Marcia di Radetzky. E' qualcosa di tradizionale e tradizionalista. 

mercoledì 16 febbraio 2011

Momenti da dimenticare

Brit Awards 2011, Rihanna vince qualcosa.
Motivo non sufficiente per presentarsi così:

Abito - Christian Dior; Calzature - Christian Louboutin


Sanremo 2011: Giorno 1

Mi girano le palle.
E non perchè stamattina qualche gentile automobilista passando davanti l'Istituto Gonzaga di Milano mi ha gettato addosso una secchiata d'acqua sui pantaloni puliti, ma perchè a quanto pare ieri ho ceduto alla noia poco prima di vedere le perle peggiori che il Festival aveva da offirire.
Posto che il pezzo di Luca e Paolo è qualcosa che è entrato direttamente nell'Olimpo della Satira, grazie a quello (e alla pioggia di applausi) si sono sciolti un po' e hanno fornito agli spettatori almeno un ulteriore valido motivo per guardare il Festival oltre a quello di veder cadere la Cagnalis dal palco.
Mi girano perchè ho deciso di cedere e concedermi l'ultima puntata di Californication proprio quando alle due Legnosissime hanno fatto i loro stacchetti. 
Per Belen un originalissimo tango (ma non dirmi):


martedì 15 febbraio 2011

La Zitella Acida è su Twitter

LaZitellaAcida
Adesso sì che ho finito di vivere.


E' un esperimento per capire quanto riesco a essere ancora ggggiovane.
Pensare che avevo l'application sul Blackberry e ho pensato bene di fare 'Nascondi' che tanto, quando mai la uso?
Ecco, l'ultimo commento di Virgola mi ha suggerito che potrei commentare Sanremo in tempo reale stasera. Anche mentre sono in bagno e mi sto asciugando i capelli.

Come dite voi gggiovani? Follow me su cip cip Twitter?
Oddio, ma quante cagate riesco a dire?

Sanremo, Bafta ed Elle Awards 2011: i Red Carpet

Massa roba, massa roba.
Io non riesco a starci dietro a tutto.
Già mancano due settimane all'intervento e sto cercando di prendermi avanti con il lavoro in modo tale che le cose non vadano avanti troppo senza di me (delegare? IO?), mettici poi che ci sono stati i Grammy's, i Bafta's, gli Elle Awards... ho le cartelle piene di immagini da condividere ma in effetti pochi passi falsi. Poi è cominciata l'Isola (e dopo 8 secondi, cioè esattamente quando Simona Ventura stava urlando 'Benvenuuuuuuutiiiii all'Isooooolaaaaaaaa' come se non sapesse di avere un microfono e dovessimo sentirla urlare dagli studi di Via Mecenate, ho cambiato canale) e stasera, acciderbolina, comincia Sanremo!
E le dichiarazioni dello stylist di Belen già mi fanno venire l'acqualina in bocca: 'Niente più stile bagaglino'. Quindi niente tette, niente culi, niente bocca lucida sempre semi-aperta. Ah no, quella mi sa che resta.
In effetti a giudicare dalla prima conferenza stampa alla quale si sono degnate di presentarsi, si può dire che:

BELEN 1 -  CA(G)NALIS 0


lunedì 14 febbraio 2011

Grammy Awards 2011: Chapeau

Dopo aver visto il sacro culone di Rihanna e la cellulite imponente sui suoi polpacci siamo tutte andate a pranzo più contente, magari come me in un ristorante circondato di palloncini a forma di cuore e menu rosso passione insieme ad un collega.
Non intendo sviluppare ulteriormente l'argomento San Valentino che come ogni anno mi sta uccidendo come un pugnale infilato tra due vertebre.
Procediamo invece con le Meglio Vestite dei Grammy's e troviamo all'ottavo posto:

8. FLORENCE WELCH



Intermezzo


Grammy Awards 2011: Ma non ce le hai delle amiche?

Week-end impegnato quello appena trascorso. 
Sapevo che stamane avrei avuto a che fare con un paio di red carpet da postare. Infatti ieri mi sono riposata guardando tutto il santissimo giorno quel canale maledetto che altro non è che una droga pesante. 'Real Time' propone un palinsesto di interesse prettamente femminile basato esclusivamente su: abiti da sposa, matrimoni, come vestirsi (quel 'Ma Come Ti Vesti' lì non mi convince per niente, potrei condurlo io e sembrare meno pretenziosa), cucina, matrimoni, arredo casa, vendo casa, compro casa e abiti da sposa.
Sostanzialmente riassumono la vita di una donna in 20 ore di palinsesto. Mettici che nelle pause ho guardato Rai5 che ha offerto prima un documentario sulla vita di Cristobal Balenciaga e poi un altro documentario sulla costruzione di una collezione couture Chanel (si chiamava Chanel Signè, anche io oggi lo devo cercare su google).
Chi ha bisogno di una vita sociale quando si ha la televisione?

Ma passiamo a chi una vita sociale ce l'ha, e la passa sui red carpet.
Come ha ricordato la sempre bella e brava (…) Anna Dello Russo a Domenica In ieri pomeriggio (ma il salotto di patate vecchie che c'era ieri? Lorella Cuccarini, la direttrice di Gente, un irriconoscibile Paola Barale più somigliante a Katia Ricciarelli che a Madonna, Wilma de Angelis e La Pina che con quest'ultima ospitata al braccio di AdR mi ha davvero vero vero delusa), si sono tenuti ieri sera a Los Angeles i Grammy Awards.
Non ci frega sapere chi ha vinto (bla bla bla qualcosa Lady Noia ancora, ma va?), anche perchè è molto più importante vedere chi vincerà la mia stima stavolta.
Partiamo dalle peggio vestite per poi arrivare alla Candida Rosa delle Regine di Stile.

Già vi anticipo che in questa rassegna non troverete Lady Noia, in parte perchè non ho trovato immagini interessanti (è arrivata chiusa in un uovo, vabbhè) in parte perchè ho smesso di trovarla divertente molto tempo fa, forse da quando si è messa l'abito di bistecche. Lei non è moda, lei è scandalo. Forse non è più nemmeno musica, ma non sarò di certo io che ascolto i Negramaro e Britney – NessunoLaTocchi – Spears a deciderlo.
Invece, in quanto Dittatrice del Buon Gusto posso sciorinare uno a uno i nomi della classifica delle Peggio Vestite.

Partiamo dal 10° posto dove troviamo due che sembrano separate alla nascita, anche se credo che per esserlo veramente debbano infrangere almeno una decina di leggi biologiche:

mercoledì 9 febbraio 2011

Belle Notizie

Le belle notizie in questa giornata primaverile a Milano (per la prima volta dopo tre mesi oggi non indosso un maglione di cashmere) sono tante.
Prima fra tutte: Sienna e Jude si sono lasciati.
Non che la cosa mi turbi particolamente, si sa che io sono del team Leonardo. Ma immagino che a VOI, irriducibili al culto dei belli d'un tempo e fan della stempiatura maxima, questa notizia faccia piacere. 

A me, che Sienna Miller sia tornata sul mercato non fa piacere per niente.

Altre belle notizie sono i red carpet che aumentano in questi giorni: ogni due giorni c'è la premiere di qualcosa e le prezzemoline in odore di Oscar non ne stanno mancando una.
Infatti ecco alcuni dei red carpet che ho visto di recente:

martedì 8 febbraio 2011

Fuck San Valentino

Capiamoci, come ogni anno a me San Valentino m'ha già rotto il cazzo.
E non lo dico perchè sono single, perchè in teoria non lo sono (it's complicated) ma perchè come ha saggiamente riassunto una mia collega mentre cercavo di farle intonare la filastrocca delle medie sul San Valentino (e non venitemi a dire che non la conoscete), 'San Valentino è la festa dei merchandiser'. E chi lavora nella mmmmouda lo sa bene.
San Valentino è una festa commerciale tipicamente americana per la quale vengono prodotti articoli che vengono stravenduti solamente in Giappone.
Detto questo, a noi europei snob e piccolo borghesi cosa ce ne incula del San Valentino?
Manca UNA SETTIMANA cristo santo, e come tutti i film ci insegnano nessun uomo compra qualcosa prima delle ore 18 del 14 Febbraio. 
E' inutile affannarsi a cercare di indurre all'acquisto questi poracci di uomini che magari quella sera c'avranno anche una cazzo di partita da guardare e ci diranno 'No cara io vado allo stadio' (il campionato quest'anno è una cosa insopportabile comunque).

Eppure io mi metto nei panni di chi a San Valentino vuole stare a casa e scofanarsi un vassoio intero di crostoli (come me, l'anno scorso), oppure di chi vuole uscire e ubriacarsi per dimenticare di essere appena stata lasciata da un coglione (come me, due anni fa) oppure come chi dovrà passare la serata ad ascoltare gli insulti per un datore di lavoro particolarmente stronzo (come me, cinque anni fa) e mi chiedo, come cazzo faccio a dimenticarmi di sto San Valentino di merda se poi nel giro di sette giorni ricevo queste:

lunedì 7 febbraio 2011

Sanremo 2011: Gli Abiti

Amiche, già due di voi mi hanno girato lo stesso link interessate a sapere cosa ne penso.
Sono veramente molto felice che mi consideriate una vera Dittatrice del Buon Gusto, di certo con molta più autorevolezza della giudice di Fashion Police alla quale ogni sera tutte noi indirizziamo le nostre macumbe.

Tuttavia amiche, pettinate le bambole (vodoo) perché tra poco più di una settimana comincia la mattanza.
C'è chi nei commenti ha chiesto di boicottare il Festival come forma di protesta.
Apprezzo lo sforzo ma considero uno sciopero in questo senso utile quanto i manifesti del PD che chiedono le dimissioni di Berlusconi.
La RAI mi fa cagare tendenzialmente tutto l'anno e temo che sia per questo che per la legge del contrappasso siano i soli canali che riesco a visualizzare dall'avvento del digitale terrestre. D'altra parte se mi sono sottoposta allo sforzo fisico di guardare la Clerici inguainata nella pelle nera ballare con Bob Sinclair l'anno scorso, quest'anno niente e nessuno mi impedirà di guardare il mio dolce amore infantile Gianni Morandi mentre cerca di ridurre la cornice ridicola dei due cloni che lo aiuteranno nella conduzione.
Si perché onestamente, quelle due si assomigliano un casino. Eppure hanno sei anni di differenza ma non si capisce se sia Elisabetta che sembra avere 27 anni o se sia Belen a sembrare una trentenne.
Sicuramente i percorsi artistici sono similari: persino i loro compagni sono entrambi delle presunte criptochecche.

Ma passiamo a quello che ci interessa di più: cosa indosseranno queste sciacquette?
A quanto pare una di loro seguirà la falsa riga di Michelle Obama, di recente salita alla gogna mediatica perchè ad una cena alla Casa Bianca con il governo cinese ha indossato un abito di McQueen anziché prediligere i soliti de la Renta, Herrera e Marc Jacobs made in USA, infatti spicca un inutile Vivienne Westwood nel mezzo dei chiffon e dei lustrini prettamente italiani.

Ecco quindi una gallery di quello che per ora sembrano essere le scelte di stile delle nostre beniamine:

venerdì 4 febbraio 2011

Braccia rubate all'agricoltura: Elisabetta Canalis/2

Non vi sto a spiegare perchè, ma io so dov'è il Darfur.
Così come so dove l'Hazarajat.
Così come so dove sono la Sierra Leone, la Costa d'Avorio, la Colombia, Haiti (differenziata abbastanza presto da Tahiti), Birao, Beirut, La Réunion e il Kirghizistan.


Ma non ce le hai delle amiche: Anne Hathaway

Annina cara, quando ti abbiamo detto di smetterla con quei cazzo di Armani Privè non intendevamo 'cospargiti di colla ed entra nel guardaroba'.


giovedì 3 febbraio 2011

Obiettivo: Capelli alla Olsen

Sabato vado dalla parru.
Più che un esigenza estetica, sta diventando un preciso bisogno fisico.
Non riesco a guardarmi.

Io voglio i capelli così, cazzo.
E cascasse il mondo, ci devo arrivare. Anzi, anche se la lunghezza non è ancora questa, già che ci sono ora stampo le foto così Sara le tiene in salone e mi può fare da life coach e ricordarmi il mio obiettivo. 

Mese dopo mese.


Meglio la modella o La Zitella?


E' come sparare sulla Croce Rossa...

Scusate la latitanza di post, ma questi sono giorni intensi personalmente e professionalmente.

Ma ci tengo a non farvi perdere il ritmo.


mercoledì 2 febbraio 2011

Ci piace: Leighton Meester


 Abito - Proenza Schouler; Cardigan - Top Shop;
Borsa - Miu Miu; Calzature - Brian Atwood

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