giovedì 21 luglio 2011

Che mi vogliate bene è già tanta roba...

Visto che la mia sete di red carpet non è ancora stata soddisfatta e l'idea di vincere qualcosa che non siano il set di asciugami in spugna a nido d'ape del Tulipano mi solletica ancora, vorrei segnalarvi che esistono i Macchianera Blog Awards.




Non si tratta degli Oscar né del Gala al Met ma per chi segue i blog sono uno dei pochi riconoscimenti pubblici in Italia.

In passato ho votato e segnalato i blog che ritenevo meritevoli (Leonardo, Studio Illegale, Le Malvestite, Le Vipere...) anche e soprattutto per compensare le risate che mi avevano fatto fare o le riflessioni a cui avevano dato spunto.


lunedì 18 luglio 2011

venerdì 15 luglio 2011

Storie di Vita Vera: La vacanza last minute

Mettetevi nei miei panni: le mie vacanze hanno assunto una vera e propria definizione solo questo lunedì e la partenza è prevista tra esattamente 15 giorni.
Facile direte voi no? Ben due settimane per prepararmi. 
E poi che ci vuole per fare una valigia? 
NO.
Non ci sarà una valigia. Ci sarà un borsone al massimo.

E ho a disposizione solo il prossimo week end per comprare le cose che mi servono. Cioè solo domani. Cioè solo domani. Cioè solo domani. Domani E' SOLO UN GIORNO.

Vado in vacanza in barca a vela.


mercoledì 13 luglio 2011

Take That Milano 2011: "Sono come sul Cioè!"

E' questa la frase che mi è uscita dalla bocca quando li ho visti sul palco.

Sono cinque anni che vivo a Milano e ancora non avevo messo piede a San Siro.
Il timore di perdermi (ero da sola perché le amiche, quelle che conoscevano tutti i testi, erano lì già da ore) era compreso nel prezzo del biglietto.
Ma non ero sola del tutto, c'erano altre 40.000 zitelle con me. Era facile riconoscerci l'un l'altra dal tram e dall'autobus: siamo quelle che baciavano lo schermo 15 anni fa, solo con qualche ruga in più.
Dopo aver chiesto ad ogni steward da quale stramaledettissima parte dovessi andare per salire all'anello dei figli del porco giuda (il terzo, per intenderci), ho cominciato la mia lenta salita verso i miei idoli. Faticoso sì, ma quando ho finalmente raggiunto sui gomiti la cima davanti agli occhi avevo questo:


E ho pensato 'Vacca boia dove sei, Zitella!'.




Take That Milano 2011: Teaser




martedì 12 luglio 2011

Spiragli di luce: Emma Watson

Che non mi si dica che non sono democratica.

La nostra piccola Hermione sta rimbalzando il suo bel musetto imbronciato su tutti i red carpet del mondo per promuovere quello che si spera essere l'ultimo pippone di Harry Potter che esce dalle mani di Jay Kay Rowling (ma sappiamo già che non sarà così visto l'incredibile macchina da soldi che si è rivelato essere). Nonostante quindi Daniel Radcliffe non abbia più nulla di infantile e l'unica magia che riesce a fare è quella di far sparire il gin da una bottiglia, è probabile che dovremo subirci la visione di attempati maghetti conciati come la Strega Comanda Color ancora per qualche anno.

Or non mi si dica  che insulto il culto di Harry Potter: ANCH'IO CREDO AL FANTASY.
Non vorrete mica dirmi che tutte le commedie romantiche che ho visto della Aniston, della Lopez, della Roberts, della Hudson e di altre millemila sciacquette che popolano i miei sabato pomeriggio degli ultimi 15 anni siano state basate sulla realtà? Cioè, dovrei crederci che alla fine Lui capisce di aver sbagliato e torna da Lei? Dovrei crederci che Lui poi si rende conto che senza di Lei sarebbe una vita di merda? Dovremmo credere al fatto che Lui va contro tutti i suoi amici, sua madre, il suo cane e si mette con una di Noi?
No, vero? Ecco, quindi è fantasy pura.

Tornando a quella che per imprimere meglio nella vostra memoria ho denominato Emma Faccia da Culo Watson, come ho già detto in svariate occasioni io non la trovo brutta.
E nemmeno mascolina come ha suggerito uno dei pochi avventori maschi di queste pagine.
Il mio accanirmi contro la sua immagine è basato sul semplice fatto che:
- sì, non ho nulla di meglio da fare che stare a criticare lei
- credo che abbia commesso un tragico errore nel tagliarsi i capelli.

Ho già detto che la trovavo splendida con i capelli lunghi 'e lo sguardo sapientemente governato da Photoshop' (non voglio essere autorefenziale ma in effetti la sua totale incapacità di posare davanti ai fotografi è qualcosa di talmente palese ormai che non saprei come altro definire se non con le mie stesse parole) sopratutto in quella campagna di Burberry che mi ha fatto innamorare di lei.



lunedì 11 luglio 2011

Ma non ce le hai delle amiche: Emma Watson



Storie di Vita Vera: Google+ non è un Social per biondeh

SANTOHCIELOH: ma perchè il tuo g+1 mi va sulla posta del lavoro?

LA ZITELLA: non lo so

SC: vedi che hai combinato
magari mi hai invitato da lì

LZ: ma figurati se so cosa ho fatto
io ho visto dei nomi che conosco
e ho schiacciato

SC: hai ragione scusa

LZ: non vedo con che mail sei
vedo solo il tuo nome e la foto del topo

SC: la mia, si, boh
le notifiche mi arrivano su quella del lavoro

LZ: ma hai il link di Linkedin come status

SC: ehh??

LZ: ti ho tolto da un circle
spetta che provo ora

SC: e ora?

LZ: boh

SC: ossignur a noi due ci mancava solo g+1
a volte mi sento bionda anche io



Storie di Vita Vera: L'estate dei fiori di zucca

A 13 anni, come a 18, come a 2(x) è la stessa incredibile magia. 

D'estate è tutto credibilmente possibile: persino virare dal colorito verdo-grigiastro ad un timido color ambra.

Rivedere un ex ed essere felici di notare che non fa più male

Cantare in macchina canzoni degli anni '90 come se non ci fosse un domani. 

Pensare che la settimana comincia il venerdì pomeriggio e finisce la domenica sera. 

Comprare Diva e Donna, A e Grazia e parlare della Satta, di Charlene e di Kate come se fossero compagne d'ombrellone. 

Prendere il sole in topless timida come un educanda delle Orsoline a pochi metri da una spiaggia di nudisti. 

Capire che sei diventata grande perché non pensi ai saldi che sono cominciati ma a metterti la protezione 30 sul viso. 

Guardare le pizzette nel piatto e sapere esattamente su quale punto delle cosce andranno a posarsi. 



venerdì 8 luglio 2011

Cose che amo VS Cose che odio#2

Cose che odio -  Aggiornamento

1. Le cose che mi si appoggiano dietro il collo: capelli, colletti di camicia, maglioni a collo alto [Per questo ho sempre i capelli raccolti e ho avuto i capelli corti più volte della media delle donne normali]

2. Le bottiglie di shampoo lasciate vuote nella doccia/Le bottiglie di qualcosa lasciate vuote nel frigo [Mio padre lascia sempre uno sputo di latte nel cartone che è quasi un insulto al frigo stesso]

3. Quelle che portano gli occhiali da sole sulla testa a mo' di cerchietto [Dove lavoravo prima c'era una tipa li portava tutto il giorno tutti i giorni. Lì, come se fossero dimenticati. Come fossero un estensione del suo cervello. Mi veniva voglia di tirarle la cucitrice in faccia per farglieli togliere]

4. Gli accessori bianchi (calzature e borse) [Dovrebbero essere considerati illegali. Anche per le spose. Perchè non deve, non può esistere una lobby di calzaturieri che impone a tutte le donne che si sposano -quindi la maggioranza delle donne al mondo- a dover acquistare un paio di scarpe che non indosserà mai più. Perché le calzature bianche non si indossano MAI. Sono il Male Assoluto. Sono nocive. Ti fanno sembrare subito una prostituta sudamericana]

5. Chi non si allaccia i cinturini alla caviglia [Spiegamelo perché non lo fai. Perché? E' pigrizia? E' noia? E' pressapochismo? Sciatteria? No, non te lo concedo nemmeno in negozio quando stai provando le scarpe. Cos'è, sei stanca? Allora legati direttamente dei sacchetti intorno ai piedi! Se non ci fosse un motivo per re-infilare il cinturino nel passante non l'avrebbero inventato no? Se non servissero i lacci non li metterebbero no? Sì, io sono una di quelle che non ha le Converse ma che se ce le avesse le allaccerei. Sono all'antica io].



White Fairy Tale Love Ball

Natalia Vodianova






martedì 5 luglio 2011

Due matrimoni e un week-end in rehab

Dovete perdonare la mia latitanza da Twitter ma dal mio buen retiro nel mezzo della campagna toscana ero troppo impegnata a strafogarmi di pesce, fiori di zucca fritti e olive ascolane per accorgermi che il blackberry non aveva segnale.


Ora capisco i divi di Hollywood che comprano le tenute in Toscana: ho visto animali che non pensavo nemmeno di ricordare dalla mia infanzia.
Abituata a Milano dove l'unica forma animale che incontro sono le zanzare, alla parola 'capriolo' ho pensato al maschio della capriola, alla parola 'volpe' ho pensato alle stole fluo dell'ultima collezione di Prada e alla parola 'lepre' ho pensato alle lepre marzolina di Alice Nel Paese delle Meraviglie.
Invece ho constatato che quegli animali vera-veramente esistono e non sono solo delle comparse pagate su Discovery Channel!

Tornando ad argomenti di cui so parlare al contrario delle meraviglie di Flora Fauna e Serena, pur essendo stata impegnata a seguire doverosamente una dieta fatta di sole, piscina e carboidrati, ho seguito con dovizia di appunti entrambi i matrimoni degli ultimi giorni.
Andando in ordine cronologico tra le spose del week end in principio ci fu lei, l'unica e vera Regina d'Inghilterra: Kate Moss.
Lei nel già annunciato John Galliano (per il ricevimento pare abbia scelto degli Stella McCartney, ma ancora non esistono delle prove fotografiche in merito) con calzature di Manolo Blahnick e lui in completo custom di Stefano Pilati per Yves Saint Laurent.



venerdì 1 luglio 2011

Non esistono più i lettori cd, figuriamoci l'amore*

A quale matrimonio andreste tra Charlene di Monaco e Kate Moss d'Inghilterra?
Sarebbe una dura scelta, senza dubbio.
Da una parte Charlene di Monaco, già martire sacrificale all'altare del gossip monegasco che a pochi giorni dalle nozze si mormora abbia tentato la fuga per aver scoperto l'ennesimo figlio illegittimo di Alberto (ma non era gay?).
Dall'altra un insolitamente calma e discreta Kate Moss che, dopo aver scoperto la concomitanza della data delle proprie nozze con quelle dei reali monegaschi, anticipa di un giorno i suoi festeggiamenti per poter consentire a quella manciata di ospiti fortunelli che vantavano entrambi gli inviti di poter presenziare l'una e l'altra cerimonia.

Il matrimonio reale di fatto comincerà già oggi con la cerimonia civile e proseguirà domani con quella religiosa di cui pregusto il rigido dress code: niente spalle scoperte per le signore. Povere le cittadine monegasche che dovranno trovare il modo di non implodere dal caldo ma per il sacro culto di Madre Grace Kelly questo e altro!
Charlene, che di recente ha ceduto alle lusinghe del botox (pur non disdegnando il risutato ottenuto, per altro ottimo, amavo la sua bellezza imperfetta ma completamente naturale), ha scelto per entrambe le cerimonie di vestire Re Giorgio Noia Armani. 
Immagino uno dei soliti abiti strutturati a tema lunare, di quelli visti e stravisti addosso a Lady Gaga e di recente anche su Aishwarya Rai a Cannes. Confido comunque in qualcosa di fresco, impalpabile e svolazzante che faccia sognare tutte noi wannabe principesse.
Superare in popolarità e in grazia (seee vabbhè) Catherine Middleton con l'abito che è stato la copia carbone di quello di Madre Grace non sarà semplice, ma al momento vince già in simpatia. Eh sì, come si fa a non provare empatia per questa ragazza che ha mollato tutto (e per tutto intendo il Sudafrica e una promettente carriera da atleta) per rinchiudersi in una corte regolata da protocolli e regolamenti, pur essendo la corte più ammirata al mondo?

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