mercoledì 9 aprile 2014

Running for Zitelle - #Cityrunners: E se mi cade il testimone?

Questi pazzi dell’Adidas mi hanno fatto diventare un’altra persona.
Ve ne siete accorte, me ne sono accorta. Mi guardo allo specchio tutti i giorni mentre vado al lavoro in scarpe da ginnastica e me ne rendo conto. 
Le amiche ormai si riferiscono a me come “quella sportiva”. 
Mia madre crede di vedermi alle Olimpiadi in Brasile nel 2016.
Il mio ragazzo quando corriamo non mi sta nemmeno più dietro e si ferma al 4° km. 

Quando è cominciata questa esperienza sapevo che mi sarei divertita ma, diciamocelo, non credevo nemmeno io così tanto. Dopotutto l’Adidas non ha fatto altro che darmi delle scarpe e dirmi: “Zitella, alzati e corri”. 
E io ho corso.
E non ho corso perché me l’ha prescritto il medico e nemmeno perché pensavo fosse divertente. 
Lo riconosco: tutto questo è cominciato perché ho pensato potesse essere un’occasione (la millesima) per dimagrire. Sì, non si è mai abbastanza magri o abbastanza ricchi. L’ha detto Chanel, mica l’ultima polla.
Sono dimagrita? Non credo, non mi sono mai pesata.
Ho delle gambe più belle? Cazzo sì, ho delle gambe che sembrano disegnate da Giotto.
Mi sento meglio? Mi sento onnipotente.
La golden mezzora è finita da un pezzo, eppure io continuo a sentirmi onnipotente. Come sarà mai possibile che una fatica sfiancante come correre 10 km nel mezzo del canyon d’asfalto (cit. Aldo Rock) riesca a gasarti prima di correre, durante la corsa e dopo aver finito?
Lo sapete e lo so anche io: correre non è divertente.
L’ho sempre detto e continuo a pensarlo e vi garantisco che il pensiero “ma cosa cazzo sto facendo” mi ha sfiorato più volte domenica mattina mentre correvo con 20° che mi picchiavano in testa e arrancavo per risalire da un sottopassaggio nel mezzo del nulla vicino San Siro, mentre decine e decine di altri staffettisti mi superavano.
La verità è che continuavo a pensare a quante volte mi sono allenata (poche, troppo poche, ecco a cosa pensavo veramente mentre cercavo di superare la salita), alla voglia che avevo di dimostrare a me stessa che potevo farcela, che si può passare da 0 a 10 km in qualche mese.
Per chi non l'avesse ancora capito.

Ma partiamo con ordine: al ritiro pettorali di sabato ci si sentiva come all’ultimo giorno di scuola al momento della foto di classe.
Anno Scolastico Cityrunners 2014.

Eravamo tesi come delle corde, gasati come se la maratona l’avessimo già vinta, felici come bambini al parco giochi.
Abbiamo fatto le squadre, ci siamo guardati in faccia, ci siamo sparate le pose in ogni angolo.
La mia squadra era composta da Gaetano (I frazione), Giulia (III frazione) e Manuela (IV frazione).
Siamo una squadra bellissimi.
Beltà.

Ho tempestato Gaetano di domande perché lui è l’unico ad aver già corso delle staffette e io non sapevo nemmeno com’è fatto un testimone. Infatti, contrariamente alle mie aspettative che forse si limitavano a qualche cartone animato delle elementari, il testimone non è un cilindro di metallo che ci si passa tenendo la mano all’indietro ma… un braccialetto.
No dico ma qualcuno lo sapeva? Un braccialetto? OMMIODDIO E IO COME LO METTO? CHI ME LO ALLACCIA? COME SI FA? E SE MI CADE SONO FUORI? MA ELIMINANO ME O TUTTA LA SQUADRA?
L’ansia non faceva che aumentare.
Con mia immensa gioia l’Adidas ha chiamato Aldo Rock per farci il discorso motivazionale e contrariamente alle mie aspettative l’ho pure apprezzato. Ha raccontato di quando ad una maratona insieme a Linus, giunti all’ultimo miglio quando Linus non ce la faceva più e voleva fermarsi, in quel momento un uomo, dal lato della strada, gli ha urlato “C’MON MAN, ANYONE CAN RUN A MILE” “UOMO, CHIUNQUE PUO’ CORRERE UN MIGLIO” e questo gli ha dato la forza di correre quell’ultimo fottuto miglio, quello che corri con il quadricipite di legno. Diciamo che mi sono ricordata queste parole quando stavo affrontando l’ultima salita prima di svoltare in Vittor Pisani per raggiungere il mio punto di cambio.
Sguardi di sfida tra me e Aldo Rock perché sa che un giorno la sua rubrica a Radio Deejay sarà MIA.

La mattina di domenica mi sono alzata come una bimba al giorno di Natale. Avevo il mio completino pronto, il reggiseno portafortuna, la playlist salvata, le scarpine migliori.

C'è tutto? Ginocchiera, fascia portacellulare, auricolari, pettorale, reggiseno, maglietta, leggins, scarpe. 
Sì, c'è tutto.

La supponenza con cui guardo la gente in strada alla domenica mattina quando indosso un pettorale è indescrivibile. Non credo che me la tirerei così tanto nemmeno se fossi agli Oscar.
Gli sguardi con gli altri staffettisti nella metro, di sfida e complicità. Sfida cosa poi, gente che mi straccia alla prima curva.

Io, in metro, con la stessa espressione di quando stavo per andare a discutere la tesi.

Arrivo al mio punto di cambio (via Diomede) che sono carica a bomba ma sono tesa e ho paura, non so di cosa ma ho paura. Ho paura di non riuscire a far partire l’app, di non riuscire a far partire la musica, di non riuscire ad allacciarmi il braccialetto, di non riuscire a correre tutti i miei 10 km perché non mi sono allenata.
video
Quanta elasticità.

Ho così tanta ansia di non riuscire che faccio partire ogni device con 10 minuti di anticipo annullando quindi qualsiasi possibilità di avere alla fine della mia frazione un conteggio reale del mio tempo.
Sono le 11 quando arriva Gaetano e sono così contenta di vederlo che lo abbraccio YEEEEH GRANDE CE L’HAI FATTA IN UN’ORA MITICO mentre lui mi guarda un po’ spaesato perché gli stavo facendo le feste quando di fatto ERA ORA DI CORRERE.

video
La partenza.
Parto, corro.
Corro su strade che non mi sarei mai immaginata di percorrere a piedi per il semplice fatto che sono nel mezzo del nulla, vicino San Siro, vicino ai palazzetti. Vedo una discesa “discesa significa salita”, maledico entrambe per le mie ginocchia, penso “ok dai alla fine della salita magari rallento” ma poi arrivo alla fine della salita e vedo un vecchio che avrà l’età di mio padre che tiene un passo di poco più veloce di una camminata e penso “E IO VOLEVO FERMARMI?”, allora proseguo, vedo punti di ristoro, Runkeeper mi dice che ho un ritmo medio di 6.30, poi 6.25, poi 6.21 e io che dovevo tenere 6 al km penso che tutti questi conteggi sono sminchiati perché come una polla l’ho fatto partire 10 minuti prima e crede che ci abbia messo 12 minuti per fare il primo km che va bene lenta MA ANCHE NO.

Combatto con l’idea di rallentare e vinco. Non rallento, non mi fermo, non mi guardo indietro. Ormai mi guardo dall’alto e nella mia testa credo di essere l’ultima staffettista, ma no, è impossibile c’è ancora gente dietro di me, c’è sempre gente dietro di me.
La gente mi saluta, qualcuno mi dice “ciao”, io bofonchio un “E……H…….Y C…….IAO” perché mi pareva fosse un Cityrunner ma vai a sapere, tanto mi ha superato.
Arrivata al 5° km ormai è fatta, l’ho scollinata amici. Mancano solo 5 km e c’mon, anyone can run 5 km!
Un gonfiabile a forma di traguardo logato Radio Deejay alla fine del lunghiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiissimo Corso Sempione ci fa credere di essere arrivati quando di fatto mancano ancora 3 fottuti km. Maledico Radio Deejay per questo miraggio. Linus, la pagherai.
Ormai manca poco e per scaramanzia non guardo nemmeno il mio inutile orologino, troppo da fighetta per riportare i minuti esatti.
Vedo finalmente piazza della Repubblica, mi viene quasi da piangere perché penso a quanta strada ho fatto. Non solo quella domenica (anche se ho la sensazione di essere arrivata a piedi dal Friuli) ma in tutte queste settimane da Cityrunner.
Io, la figlia del porco giuda dell’atletica, ce l’ho fatta.
Cerco Giulia tra la folla, le urlo anche un “ma dove cazzo sei” perché non la trovavo (scusa Giulia, era Barbie Sporty che parlava non io) le passo il braccialetto, è finita.
Non faccio in tempo a guardarmi in giro che vedo il mio ragazzo che arriva, pure lui, correndo. E’ mezzogiorno. Lui con i mezzi non è riuscito ad arrivare prima di me, a piedi.
E’ mezzogiorno, ne sono sicura. Ho fatto un’ora, un’ora e un minuto al massimo. Lo so, cazzo lo so.*

Qualcuno di voi l’avrebbe mai detto che una la cui divisa preferita sono le full skirt e i sandali ricoperti di brillantini sarebbe riuscita a percorrere 10 km senza morire?
Dai no, non ci credevo nemmeno io.
Faccio stretching come investimento per evitare l’acido lattico del giorno dopo (e infatti non ho nessun dolore), mi guardo intorno, sono felice. Di più, sono esaltata!
E’ la golden mezzora e appena riesco ad abbassare i battiti comincio a metabolizzare. E’ fatta, è finita. Sono una grande.


video
Imperdibili pillole di saggezza sul running. 
Ci tengo a precisare che l'idea è stata del mio fidanzato.

Sono una che non ha mai partecipato a nessuna gara sportiva in vita sua, sono una che si è guardata bene dall’iscriversi a pallavolo da piccola per timore del bullismo delle compagne di squadra e adesso guardami qua, vorrei abbracciare tutti gli staffettisti DEL MONDO.
Mentre correvo pensavo a quello che il giorno prima si era detto con gli altri Cityrunners “prossimo step, la mezza maratona”. 
Mezza maratona un par di balle.
Ma altre 10 km sì. La We Own The Night, la Energize Run, la Color Run, la 5.30. Alla mezza ci arriverò, forse. Ammesso che riesca a trovare una playlist così lunga.
Allo stand Adidas in Piazza del Cannone poi è stata una vera e propria festa da ultimo giorno di scuola. Mi hanno intervistata, ero gasata, non poteva essere ancora la golden mezzora.
Infatti eccomi qua, son passati tre giorni e penso già a quando tornare a correre.

Cityrunners non finisce (CITYRUNNERS NON FINIRA’ MAI cit.) e la figata è che adesso gli allenamenti saranno aperti al pubblico. Potete venire a correre con me e con tutti quei begli ometti che si vedono nelle foto. Ah sì, dettaglio da non sottovalutare: il running sembra essere uno sport ancora prevalentemente maschile quindi credetemi quando vi dico che se siete single e correte, non sarete single a lungo.


"Il testimone è un braccialetto? DAVVERO?"


Una vita sprecata a lavorare quando potevamo andare tutti a fare i modelli da Abercrombie.


Questa foto mi piaceva solo per il mio stacco di coscia, lo ammetto.


Un decisivo momento da immortalare: un immagine della sottoscritta con la coda di cavallo.

Strike a Kidman pose.

Premio Selfie Cityrunners.

Le mille facce dello stretching di riscaldamento. In realtà stavo salutando gente a caso.

Era inevitabile.


*[I tempi ufficiali dicono che l’ho fatta in 1.07 ma posso garantire che per tutti i secondi frazionisti con cui ho parlato è evidente che il parziale è scorretto, per il semplice fatto che il tempo veniva preso solo al passaggio sopra il tappeto rilevatore che era ben oltre il punto di cambio effettivo. Per questo motivo il terzo frazionista ha avuto invece minuti in meno e così via. Maledetti.]
SHARE:

51 commenti

  1. io, nel piccolo della nostra società dilettantistica, mi sto divertedo molto nelle gare domenicali...
    capisco anche perché e come si possa diventare un po' fissatelli!

    RispondiElimina
  2. sono andata a correre tante volte ...ora mi hai fatto tornare la voglia...quasi quasi...ma a Napoli esiste qualcosa di analogo che tu sappia? :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cercherò di informarmi! Intanto tu tieni monitorato il sito --> http://www.adidascityrunners.com/#

      Elimina
  3. Sei bellissima in tutte le foto e sospetto che hai fatto un patto col diavolo per avere i capelli in quel modo anche DOPO LA CORSA. Io neanche dopo ore di parrucchiere. E stai benissimo anche con la coda di cavallo visto che i boccoli rimangono lo stesso e sembra una coda curata, non buttata li a caso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Sasha! <3 Io e te ci si vede a Londra mi sa!

      Elimina
    2. ah a me fa solo piacere!

      Elimina
  4. Se hai fatto venire voglia di correre anche a me che sono una caciotta... grande Zit!
    Si sa mai che fra una scatola e uno scatolone, preparando il trasloco cominci a correre anche io.
    Infondo, inizia una vita tutta nuova per me, facciamo in modo che sia anche sportiva!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io amica trasloco nel ponte del 1 maggio......CE LA FAREMO!

      Elimina
    2. Io rogito il 12 maggio!E trasloco.. di notte probabilmente! visto che no way di ottenere un giorno che sia uno di ferie prima di Giugno. Vorrei diffondere una nuova disciplina, un trasloco al mese come cura dimagrante.

      Elimina
  5. Zit è ufficiale, la corsa è droga. Ma è possibile che leggendo mi sono quasi commossa? Si può scoprire a 37 anni, che le endorfine esistono? Si può correre per tanti motivi, ed anche io ho iniziato con la speranza di perdere qualche etto. Poi però ho scoperto che correre, sudare, superare i miei limiti ed alzare quella maledetta asticella mi aiuta a superare ben altri ostacoli, ben altri problemi che quelli della tg 40. Sono felice di trovare in te una pazza "virtuale" alleata. Virtuale chissà, magari alle w o night la ferragni la stracciamo insieme! Alessandra (alebi76)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che soddisfazioni mi dai Ale! Alla WOTN vedrai che spaccheremo!

      Elimina
    2. Ah e per quanto riguarda Londra... io me lo sono persino sposato il mio amore a distanza, lui tuttora lavora a milano ed io in abruzzo. Da 6 anni questa vita, sposati da un anno e mezzo, ci vediamo dal venerdì al lunedì mattina e siamo felici, Si, si può! Certo l'ideale è altro, e il progetto è innegabilmente di riavvicinamento ma l'AMORE può questo ed altro.

      Elimina
  6. Grande! Ma le tue tabelle di allenamento dall'inizio, le dai anche a chi non le ha scaricate dal sito come una fessa??? :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda qua, queste sono le ultime --> http://www.adidascityrunners.com/downloads/cityrunners_allenamenti.pdf

      Elimina
    2. a questo link c'è solo la settimana 9 e 10...e anche sul sito. :( non c'è la possibilità di recuperare il programma dalla settimana 1? grazie mille!!!

      Elimina
    3. Mandatemi una mail che ve la giro!

      Elimina
  7. ovviamente sei anche la più bella di tutto l'ambaradan...

    RispondiElimina
  8. zit bravissima. ma c'è una cosa che continuo a chiedermi: perché una tua compagna ha le CALZE VELATE?

    RispondiElimina
  9. Che bello tutto. Ho il cuore pieno di beltà.

    RispondiElimina
  10. IOTIADORO! tanto che ti seguo Zit, sono una veneta trasferita a torino, in possesso di bucolocale e lavoro sfiancante, MAI stata amante dello sport, l'ho sempre visto come mezzo per dimagrire quindi CIAO! eterna quarantaquattrochevorrebbeessereunaquartadue 6 mesi fa mi sono trascinata in piscina e mi sono iscritta a un corso di acquabike e non avevo mica capito che si dovesse pedalare ad una velocità disumana per 50 minuti. ho maledetto chiunque (a parte l'istruttore figo - unico motivo per cui sono tornata dopo la prima lezione) e ora è assolutamente diventata una droga che ha dato ben altre soddisfazioni - come riuscire a non svenire dopo aver preso l'autobus al volo! ho letto tutti i tuoi post sulla corsa e sopratutto con quest'ultimo mi hai gasato davvero troppo! ufficialmente in pausa pranzo andrò a comprarmi un paio di scarpe conicontrocazzi e da stasera inizierò a correre! Grande Zit!

    RispondiElimina
  11. Ma come cazzo hai fatto ad avere i capelli così dopo la corsa??? Ammirazione totale.

    ps.: sbaglio o c'è una nella quarta foto con le calze velate sotto i pantaloncini?

    RispondiElimina
  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh amica, anche se l'hai cancellato io l'ho letto.... Gli farò sapere che ha delle fan!

      Elimina
  13. alla fine non posso che aggiungerre dei gran complimenti. brava

    RispondiElimina
  14. Cara Zit, ti seguo da tempo con grandissimo piacere ma non ti ho mai commentata perché tu scrivi talmente bene da farmi venire il blocco dello scrittore! Sono una friulana doc (prima periferia di Udin!) quindi ti sento amica a prescindere... Un post del genere mi ha davvero entusiasmata, mi fai veramente venire voglia di andare a correre, anzi prima vado a comprare un paio di Adidas, visto che tu sostieni facciano la differenza!!! Probabilmente è per quello che non sono mai riuscita a fare più di un giro del Parco del Cormor!!!! Scherzi a parte complimenti davvero: ti stimo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mandi biele!
      Alore a parte consigliarti le Adidas in realtà ti consiglio di verificare prima che appoggio del piede hai. Se ce l'hai con le caviglie che vanno verso l'interno cerca le REVENERGY. Se invece hai un appoggio neutro vanno da dio quelle che ho io ho SUPERNOVA GLIDE. Al Città Fiera avevo preso anni fa delle Asics da corsa che però mi hanno procurato dolori al menisco poi. Cerca un Decathlon, un posto dove ti fanno la prova di appoggio del piede prima di acquistare qualsiasi cosa. Se serve spendere dei soldi che siano dei soldi ben spesi!

      L

      Elimina
  15. Zit, complimentoni. Ho percorso anche io il secondo tratto ma ero al cambio nr. 2000 (dopo il curvone) e non ti ho visto! Allora è vero che i tempi del secondo tratto sono stati conteggiati a muzzo!!
    come faccio a saperlo con certezza? c'è sul sito della milano marathon qualche riferimento?
    Sei una grande e mi sei proprio simpatica :-)!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, evidentemente non ero l'unica a lamentarmi!
      http://milanomarathon.it/cronometraggio-frazioni-relay-marathon/

      Elimina
  16. che grandissima voglia di correre mi hai messo ma quando ci provo mi sento morire... sarà normale? fiato zero! Quanto ci vuole prima di ingranare? Sono troppo pigra!
    Complimenti per la costanza e leggerti è sempre un grande piacere!

    p.s.= domanda fuori argomento: come lo vedi un abito a righe bianco e nere semi lungo (più corto davanti e lungo dietro) per un matrimonio (quello di Sportmax in pubblicità per farti capire) fuori luogo? Sono curiosa di sapere il tuo parere ;)!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci vogliono (X allenamenti)*(costanza)!
      Non si smette mai di fare fatica, l'importante è essere costanti per non perdere i miglioramenti (che sono grandissimi sopratutto all'inizio)!

      Bianco + Nero per un matrimonio anche se l'avesse disegnato per te lo spirito di Coco Chanel risuscitata per l'occasione è NO.

      Elimina
  17. In cuor mio ho sempre sospettato ti chiamassi come me (le Lucie sono spesso discretamente fighe e simpatiche). Comunque te lo dico, hai fatto un casino.... io, l'anti-sport in persona, mi sono iscritta in palestra e m'è venuto sto pallino della corsa, solo per emularti ovviamente. Roba che tra un pò mi faccio bionda (...no vabè, farebbe troppo Jersey Shore nel mio caso). Sono ancora una mezza sega, ma noto con piacere che dopo 15 minuti di corsa non sento più il cuore scoppiare e voler uscire dal petto. Piano piano, gliela faccio. Ciao bellezza un saluto :)

    RispondiElimina
  18. Che bello leggere questo post!! e che brava tu Lucia! <3 Complimenti, davvero. Io nella corsa sono schiappa, schiappissima, appena prima di rompere il fiato, mollo, distrutta. Però questo tuo post mi ha davvero caricata e, se tutto va bene, stasera me ne vado a correre! Dopo taaanto tempo. Grazie a te! :-) ( più che altro al piccolo accenno alle gambe che diventano fighe! :-D )
    Sai che ala fine la full skirt non l'ho comprata? Non mi ci sentivo io, era troppo enorme. Ma so che là fuori, nel mondo, c'è già una full, un pò meno cicciobomba di quella di cos, che mi aspetta! :-D
    Un bacioneeee!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ROMPILO QUEL FIATO!
      Quando sei lì e credi di morire ricordati di concentrarti sulla respirazione e non mollare: inspira dal naso, espira dalla bocca. Se ti può aiutare, all'inspirazione alza le braccia.
      Vedrai, nel giro di qualche respiro il dolore passa. Te lo giuro.

      Elimina
  19. Zit che salto! Hai fatto venire voglia di fare un po' più sul serio anche a me! :)
    Sono di Milano da poco, ormai corricchio solo in palestra...
    Per la WOTN dove vi allenerete? :D

    RispondiElimina
  20. ti leggo da sempre ma non hai commentato. mi limito a qualche like su fb o cuore su instagram.
    ho iniziato a correre un anno per gioco ma senza costanza. poi a gennaio di quest'anno a causa di un simpatico omino che ha ridotto il mio cuore in tanti piccoli pezzettini, ho rimesso le scarpette e cominciato a correre per non pensare e liberare tutta le tensione. ed è stata la migliore medicina. correre ti libera la mente. è vero quando dici che crea dipendenza. dopo 2 giorni che non corro, scalpito per andare. ci vediamo al we own the night per battere la ferragna!

    RispondiElimina
  21. Zit ma quand'è che ci fai una tabella nutrizionale e un programma di allenamento per noi dilettanti allo sbaraglio??
    PS: Braverrima e... Buon trasloco!

    RispondiElimina
  22. Cara Zit, ho visto le tabelle degli allenamenti Adidas x neofiti.
    Come possono pensare che io riesca a correre venti minuti di fila dalla seconda settimana dopo 3 uscite?Amica, dimmi come possiamo farcela?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ce la puoi fare, te lo giuro. Immaginati mentre la fai. 20 minuti non sono tanti.
      Sono due volte 10 minuti. E alla fine ANYONE CAN RUN 10 MINUTES.

      ZIt

      Elimina
  23. Zit!! sei una grande!!! mi viene ancora più voglia di correre, ho sempre voluto iniziare ma alterno periodi in cui sono normale a sovrappeso x cui non va bene per le ginocchia, ora faccio 4 giorni di corsi in piscina ma appena le ginocchia si riprenderanno inizio a correre! cmq solo te sembri perfetta dopo aver corso 10 km!!! un bacione

    RispondiElimina
  24. Bel racconto, belle foto, belle sensazioni. La prossima gara che fai te le rubo per il mio sito. Ciao ciao. Andrea #cityrunner

    RispondiElimina
  25. Penso che se, un giorno di novembre di qualche mese fa, io mi sono trascinata da decathlon per comprare tutto il necessario per correre fuori anche con temperature non proprio ottimali... un po' di merito/colpa ce l'hai pure te!! io non punto a correre maratone, mi accontento dei miei 7 km che faccio in 50 minuti circa (ma adesso, con l'arrivo della bella stagione, conto di incrementare le volte in cui vado a correre!); concordo con la ragazza sopra che "ringraziava" il simpatico omino che le ha spezzato il cuore e dato lo stimolo per reagire, mettersi un paio di scarpe e correre fino a essere esausta e a liberare le endorfine... eh sì... poi i leggins da corsa, o i pantaloni che si usano, mi fanno una gran bella gamba! Non fina come la tua... ma non mi lamento!!

    RispondiElimina
  26. Grande!
    Ti leggo da tanto e mi piaci molto anche se credo di non averti mai commentato...
    Ora ti scrivo perchè devo dirtelo...avevo iniziato a correre ai tempi di fighedomani, tra novembre e febbraio avevo smesso perchè sotto tesi, poi nelle ultime settimane ho un po'ripreso seriamente...grazie a te!

    Domenica mattina mi ero imposta di andare ma voglia zero..alla fine ho visto le tue foto prima della partenza su IG e ho detto: "Bom ora vado anche io...!" al 4 km ero a 24 minuti e ho pensato "...vabbè allora faccio 10 km come la Zit!" Tempo finale: 1.02...soddisfazione! Dopo mesi e mesi che non facevo più di 6-7 km. Ti ho pensata un sacco mentre correvi. Grazie mille!

    E comunque il sole in faccia è stata la vera MORTENERA!

    RispondiElimina
  27. Zit cara innanzitutto complimentoni per la costanza e per i risultati...
    Come al solito le tue parole hanno un'influenza positiva su di me e anche se ho aspettato un po (troppo), ieri sera dopo un anno ho RICOMINCIATO. Corro da quando correre non era ancora di moda, da quando ho iniziato saranno passati quindici anni, non ho mai fatto grandi progressi, (ho veramente poco tempo libero) non ho mai partecipato a maratone ma ho sempre corso per puro piacere, col bacino rotto, con un'amica matta che mi ha portato in posti tremendi ma bellissimi, col freddo, col buio e poi dall'anno scorso soprattutto causa lavoro incessante ho smesso. Ieri sera io e i miei 10, 15 kg in più siamo partiti e siamo andati a correre al mare, sorpresa il fiato c'è ancora 10 km li ho fatti in un'ora e 10 su sabbia e oggi sono viva e non importa se al mio passaggio ridevano pure i gabbiani per la mia mole rotonda che annaspava, se c'erano bimbette che sgambettavano fresche come rose, Io ero là, ed ho resistito fino all'ultimo..... ho bisogno di un po della tua costanza, spero che i post sulla corsa non finiscano, sei una bibbia tel 'ho già detto e non smetterò mai di ripeterlo mai !!!
    Per cortesia se poi volessi anche appassionarti all' IDRAULICA AGRARIA e buttar giù quei 7/8 post tanto da farmi appassionare alla materia e farmi mettere la parola fine al capitolo università te ne sarei grata.
    Un abbraccio forte
    Luisa

    RispondiElimina
  28. Complimenti!! E che stile! Mi sono iscritta anch'io alla We own the night, ma sarò in fondo a rantolare ^^" vista la maglietta?

    (e il blog è bellissimo)

    RispondiElimina
  29. Stima per principio chiunque corra. Io sono senza fiato e con le caviglie sghembe quindi al massimo riesco a camminare per mezz'ora sul tapis roulant a 6 km/h... L'unica eccezione sono le corse ai saldi...

    RispondiElimina
  30. Zit, per la prima volta da quando ho iniziato a leggerti ti scrivo...e vado fuori tema, perdonami, ma ho un disperato bisogno di un cazzomimetto matrimoni 2014! Ti prego, illuminaci anche quest'anno...
    Nello specifico: per un vestito rosa-cipria (viva l'originalità), colore da abbinare per le scarpe (oro?nero proprio no vero?) e, soprattutto, cazzomimetto per coprire le spalle poichè sarà in chiesa? (coprispalla decenti esistono, stole non da nonna...)
    Come vedi è crisi nera...

    RispondiElimina
  31. La mia è proprio invidia pura...
    capito per caso nel tuo blog per la prima volta oggi e leggo questo post...
    se non fossi in ufficio potrei anche far scendere una qualche lacrimuccia...
    SO cosa vuole dire sentirsi onnipotenti dopo una gara di questo tipo, ho fatto i 10000 a Monaco, arrivo nello Stadio, un' esperienza unica, la più emozionante della mia vita (per dire...ho anche partorito un figlio ma non ci si è avvicinato neanche)
    SO come ci si sente dopo una corsa...si sta da Dio... purtroppo non corro più, da anni ormai, perchè ogni volta che ci riprovo mi viene un male cane alle ginocchia e devo smettere dal dolore.
    Tu continua, è bellissimo!
    Tanto per intenderci nel mio blog c'è il post sulla maratona di Monaco, una foto, la più bella, del mio arrivo, la faccia stravolta ma la più felice di tutte, se ti va... ciao!

    RispondiElimina
  32. bellissimo post www.agoprime.it

    RispondiElimina

Condividi

Blogger Template Created by pipdig