Blog umoristico ma molto realistico di fitness, moda e celebrities. Vivo a Milano e lavoro nella moda, sul web mi chiamo Zitella Acida ma se mi incontri per strada chiamami Lucia!

venerdì 7 gennaio 2011

La Zitella tutte le feste si porta via

Manca ancora da dire com'è andato il Capodanno no?
Eravamo rimasti con l'idea di Barbie e Ken che fanno un porno austriaco sulla neve.

Difficile fare la panterona quando poi si indossa questo:


Bisogna specificare però che non ho accettato di buon grado l'idea di trasformarmi nella versione di Bombolo Sulle Nevi e infatti il resto della mia valigia comprendeva anche i tronchetti di Prada così come un abitino rosso tanto natalizio da indossare la sera del 31.

Certo.

Arrivata alla sera del 31, dopo che il Ken mi aveva lasciata da sola nel mezzo dei suoi amici appena dopo le presentazioni e poco prima che cominciasse la gara di rutti e il tiro dei miniciccioli nelle bottiglie della birra, la voglia che avevo di indossare l'abitino (in lana) per adempiere al mio ruolo di solitastronzasnobguardaquantoselatira era praticamente assente.
Perchè non stupire tutti (ma tutti chi?) con una tenuta assolutamente e completamente fuori luogo?
Il Ken per l'occasione ha indossato la camicia che io gli ho regalato a Natale (in realtà il 27, ma fa niente anche lui è sempre in ritardo) insieme a delle bretelle verdi (giuro) e un papillon vintage decisamente piccolo (e qui torniamo al problema della concezione delle taglie che abbiamo già affrontato) annodato a mano.
E i jeans, ovviamente.
E il cappotto di Lanvin (perchè questo è l'anno di Lanvin, ormai va così).

La vostra Barbie Aspen sapete cosa ha indossato? Maglioncino di cachemire blu a girocollo, jeans modello 'mifannounbelculo', calzini di lana multicolor con dita separate, calzettone di caldo cotone e doposci grandi.

Le altre ragazze invece hanno fatto sfoggio di vestitini e tacchettini.
Amiche, io non sentivo le estremità del mio corpo da quando il mio cellulare aveva smesso di avere segnale. Avevo freddo con addosso i pantaloni, l'idea di indossare sulle mie cosciette sante e circondate di grasso solamente un velo di calza a 50 denari mi sembrava la pena più dura che mai mi avrebbero potuto infliggere. Volete gelarvi la patata? Prego, tutta vostra.
E dire che anche messa così, con le dimensioni dei piedi più simili a quelle di un gorilla e con un passo leggero ed elegante come un boscaiolo , riuscivo ad avere freddo..

Ma la notte... ma la notte...NO.
E si, perchè il Ken poco fa mi ha preso non poco per i fondelli per aver portato un pigiama di seta in montagna. 'Ah ah con il pigiama di seta in montagna'.
'Mi preferivi con il pigiama di pile? No perchè con la tua calzamaglia e con la maglietta di lana della salute avremmo fatto proprio una bella coppia'.

Si cazzo, io vado in montagna con il pigiama di seta.
Come se non fosse già abbastanza umiliante assumere le sembianze di Bombolo quando metto il naso fuori dalla porta devo pure essere coglionata perchè la sera la notte cerco di ritornare alle mie normalissime abitudini di donna elegante e di classe?
Bah.

Niente di rosso indossavo a parte il rossetto (e lo smalto).

Si cazzo, avevo lo smalto rosso in montagna, ok???

E volete sapere anche un'altra cosa? Quando sono andata a fare la passeggiata sul torrente (leggi: percorso avventura livello difficoltà 3) mi ero messa pure il profumo! 
Così adesso i caprioli sapranno che quella bionda che camminava incerta nei doposci era una donna di classe ed elegante e sapeva di buono con quell'ottimo profumo di Chloè e non mi dimenticheranno mai.

Il giorno dopo sulle nevi, Barbie Aspen ha riappoggiato il suo culettino santo sullo slittino per la prima volta dal 1988 e dopo aver cercato di spiegare invano al Ken che non era in grado di governare qualsivoglia trabiccolo e aver portato come esempio il fatto di non essere mai riuscita a guidare gli autoscontri, è stata fatta scendere a forza dalla discesa completamente libera e sgombra andando a scontrarsi con l'unica persona che in quel momento stava risalendo la discesa lateralmente procurandogli un ematoma e un taglio sulla gamba.

Ho gambizzato un amico del Ken.

La cosa strana è che io non mi sono minimamente accorta di avergli fatto male fino a quando al rifugio l'ho visto con una borsa di ghiaccio sulla gamba. Ma anche lì ho nutrito seri dubbi di essere stata io, con il mio peso piuma, a procuragli tale escoriazione.

Una volta tornati a casa, giusto il tempo di fare un'altra litigata con il Ken e poi siamo tornati verso la civiltà e verso il segnale telefonico.

Ora back in Milan, con tante pessime notizie con le quali cominciare l'anno.
Innanzitutto da lunedì mi spostano d'ufficio. Questo trasoloco, come tutto qua dentro, ha una chiara e forte rilevanza politica. Oltre che operativa.
Paolo Fox mi aveva avvisata che avrei dovuto accettare questa nuova proposta che sarebbe arrivata perchè tra circa sei mesi mi sarebbe tornata utile.
Ah caro Paolo, nessuno mette in dubbio che tutto nella vita torni utile.
Io questo trasloco però, me lo sarei risparmiato volentieri.
Tra sei mesi se le cose non migliorano vengo li però e ti faccio il culo oh Paolo!

Altra pessima notizia con la quale cominciare l'anno: hanno rubato la macchina al Ken.
Anche voi come me state pensando: ma c'è ancora gente che ruba le macchine?
A quanto pare sì e son proprio disperati se hanno rubato quella macchina che, diciamocelo, era un po' da battaglia.
E io adesso a Serravalle come ci vado?

Altra pessima notizia? Domani lavoro.
In questa azienda hanno scarsa concezione di cosa siano i ponti. E tornare al lavoro dopo un giorno di pausa e prima di altri due giorni di pausa ti fa sembrare il venerdì brutto come il lunedì.
Però essendo cominciati i saldi ieri, ho avuto il tempo di andare a trascinarmi alla Rinascente per una spedizione punitiva. Come dicevo alla mia amata commentatrice Alice con la quale ormai si è creato uno splendido rapporto epistolare (la mia mail è lì a vostra disposizione matiseivista@hotmail.com), mi trovo nella difficile condizione di chi non riesce a compvave.
Pvopvio non viesco a compvave con la gente che spinge. E nemmeno quando ci sono le commesse incazzate e i vestiti schiacciati sugli appendini.

Pveferisco il full price. Tzè.

Ho passato a tappeto tutto il corner di Sandro, tutto il reparto calzature (ma esiste ancova qualcuno che viesce a tvovave qualcosa di decente tva le scavpe della Vinascente?) e poi sono andata all'intimo. E lì invece mi sono sentita discriminata per un problema strano: ma se una le tette non ce le ha, i reggiseni cosa fa, se li disegna con un pennarello?

Interi bancali di reggiseni grossi come cestini del pic-nic, come scodelle per i cani, come davanzali porta gerani. Io e le mie tettine avevamo gli occhi spalancati e terrorizzati da quell'ammasso di tettume appeso.
Poi il mio lato snob ha preso il sopravvento e ho cominciato a spulciare alla ricerca di qualcosa di carino ma non lezioso, da puttana ma non da zoccola, portabile e non irritante.
Sono andata da La Perla (ma non dovevano fallire?) ma era tutto nero nero nero e io preferisco il bianco. Inoltre ho detto NO ai tessuti sintetici quindi basta microfibra, basta acrilici, basta viscosa.

Dopo aver acquistato UN ALTRO pigiama di seta (per la montagna, si sa) sono finita da Agent Provocateur. 
Le commesse erano vestite come in un film commedia sexy di Lino Banfi.
Dopo aver scartato i completi da professionista dell'amore di cui abbiamo una diapositiva:


Mi sono diretta su qualcosa di più portabile, pur essendo qualcosa di particolare.
Qualcosa che si trova appeso qua:


Ma ce l'avete un idea di quanto costi un completo di Agent Provocateur? 250 Eur!
Sarà che la lingerie di lusso era una categoria merceologica che dovevo ancora esplorare, però 100 Eur per un triangolo di pizzo onestamente mi sembra uno schiaffo alla povertà!

Che dire, non sono la vostra Ferragni.
Dopo la Rinascente ho fatto un girettino in Montenapoleone, passando da Cacharel (ma le commesse esistono o sono solo allucinazioni?), da Prada, da Miu Miu e da Hermès.
Necessità ovviamente.
Piccoli passi per la Zitella che ha sempre avuto paura di mettere piede da sola nelle grandi boutique.
Anche se sono del settore, conosco i nomi dei tessuti, dei pellami, le dinamiche del mercato, la tipologia di clientela, i fatturati, i mark up, i retail manager, i general manager, i direttori commerciali e i responsabili delle risorse umane... rimango una provinciale impaurita.

Oggi sono entrata.

Magari per la prossima stagione di saldi prendo anche coraggio e comincio ad interagire con il personale.

Non ci giurerei però.

PS Hermès era chiuso. Che chic!
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11 commenti

  1. ti adoro, sul serio. ti vorrei lì sul comodino a leggermi queste cose la sera. ti seguo, come si dice in questi casi tra blogger, giusto?
    passa da me se ti va. nena

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  2. Cuore rimango sempre a bocca aperta quando ti leggo..... chi, in montagna, la sera si ritoccava il rouge noir???? Ma io ovviamente! Chi, prima d andare a sciare si spruzzava di profumo?? Ma sempre io ovviamente! Gia non sono un bijioux senza trucco, con una fascia di pile in testa e con la tuta da sci se poi non posso nemmeno profumarmi...andate a fanculo!!!!
    E cmq nemmeno io il 31 ho osato indossare qualcosa di femminile, anzi puoi inorridire: la scarpa piu femminile che ho portato è stata la timberland!!!!!

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  3. Io devo ancora trovare il coraggio di andarci, in via Montenapoleone. Tu sei troppo avanti.

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  4. Ahahahah mitica!! :D

    Se ti può consolare io in montagna ero l'omino Michelin diventato grigio causa smog! ahah :D

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  5. Siamo tutte sulla stessa barca. Ho cominciato a riconsiderare la vità di città e con il bberry in mano mi sono ritrovata a inspirare profondamente lo scarico delle macchine e dire 'aaaaah, sono a casa!'

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  6. Dio come amo Hermes!
    Ho l'influenza dal 31 dicembre... e forse sbircerò tra gli avanzi dei saldi nei fottutissimi giorni della merla.

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  7. Secondo me non li fanno i saldi da Hermes... Loro sono avanti. Come si dice di Karl che piuttosto che vendere in saldo lui le brucia le cose.

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  8. Hermes e LV non saldano e non vanno all'outlet... che chic.... (anche chanel non ha outlet anche se forse qualcosa salda ma non sono sicura)

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  9. puo essere..o qualche giacchetta che sembra tirata fuori da Liolà.
    non so se hai presente ma io le volte che sono entrata da chanel (che ha le commesse piu brutte e antipatiche di tutta la storia delle commesse, fanno un casting apposito)a parte borse e bigiu, sono uscita urlando ORRORE E RACCAPRICCIO

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