mercoledì 19 ottobre 2011

E l'annoso problema del Cazzomimetto

Se c'è una cosa che mi fa incazzare, è l'inverno.
Il suo unico pregio è che non ho i piedi gonfi ma per il resto sono sei (bah, facciamo 5) mesi di mestizia.
Sì, io sono affetta dalla malattia 'CAZZOMIMETTO'.

L'anno scorso ho beneficiato del cambio di lavoro in prossimità dell'autunno per attuare una sorta di cambio di stile.
Se dove lavoravo prima il clima e l'andazzo tra colleghi era piuttosto rilassato a causa dell'età e del business aziendale (internet), dove lavoro ora è difficile vedere gente rilassata e anche chi porta le Converse le indossa perché sono radical chic o hipster del cazzo.
E' un problema, quello del Cazzomimetto, che colpisce in testa come una tegola solitamente a metà settembre, nel periodo back-to-school, come retaggio di quando si andava a scuola e si considerava l'inizio dell'anno solare con l'inizio dell'anno scolastico. Con i nuovi astucci, le nuove penne, il nuovo diario, due felpe, un giubbotto nuovo e lo zaino lavato (bhé io non lo cambiavo ogni anno) ci si sentiva vergini come un foglio di carta immacolato.
Sarà che i giorni della scuola non sono così lontani, io sento ancora quest'esigenza di cambiare non appena arriva l'autunno. Infatti negli ultimi otto anni, verso novembre, ho sempre fatto dei grandi cambiamenti. Non potendo cambiare il guardaroba ogni santo giorno, mi sono sfogata sui capelli. Da bionda a castana, da castana a caschetto, da caschetto a corti, da corti a bionda, da bionda a lunghi, da lunghi a castana... e così via.
A luglio quindi sono tornata castana (ma non faccio il colore da fine agosto, quindi questa tonalità tortora-grigio-verde-marrone che ho in testa ora non è esattamente il massimo) e adesso voglio cambiare qualcos'altro.

Cazzomimetto poi, è una malattia molto grave che quando colpisce d'inverno può rivelarsi letale.
L'inverno, a Milano, uccide.
Se una patisce il freddo (come me che comincio a battere i denti ad ottobre e finisco a marzo inoltrato), d'inverno rischia di fare danni irreparabili. Esempio: novembre 2008 – mi taglio i capelli corti, alla Kate Moss nella pubblicità Mademoiselle. 



Non sono una che si spaventa ad avere i capelli corti: la prima volta è stata nell'extreme makeover dopo la III media e non ne sono uscita traumatizzata . Nel 2008 però ho imparato una Grande Verità: mai tagliarsi i capelli corti d'inverno. SAPEVATELO. Non solo per il freddo, no no. Quello è il meno. Il problema principale è sempre il Cazzomimetto.
Il capello corto fa subito lesbica, è un dato di fatto. Poi ci sono degli ottimi capelli corti e nessuno si sogna di dire che Kate Moss sia mai sembrata lesbica (per quanto non sia un insulto). Ma che IO sembrassi lesbica quando avevo i capelli corti D'INVERNO è un fottuto dato di fatto. D'inverno, tra cappotti, pullover, cachemire, cardigan e stivaloni antifreddo è difficile vestirsi carine. 
 
Il più delle volte quando esco di casa d'inverno sono come un soldato che va alla guerra: una guerra personale tra me e il freddo. Inoltre, fino ad un mese fa, per arrivare in ufficio avevo da percorrere lunghi tragitti a piedi e in autobus. Insomma, io non sono una di quelle blogger fighe che zompettano sui tacchi a spillo tra i sanpietrini. Io smadonno quando vedo una grata della metro, figurarsi a percorrere un viale con i tacchi sottili, piuttosto muoio. Quindi, adesso che vivo a 5 minuti a piedi dall'ufficio, posso anche tentare delle mise più azzardate, scarpe più violente, look di quelli che quando mi vedi dici 'quantocazzonesaquesta'?

Bene, non so da che parte cominciare.
Eppure dovrebbe essere facile, io lo dico sempre: decidi che Barbie vuoi essere. La Barbie è il più potente strumento prodotto dal femminismo.
Barbie è versatile, può gettarsi da un ponte, lavorare come impiegata, fare la veterinaria, il medico, l'infermiera, il safari, la pilota di jet, la ballerina, la stilista, l'agente immobiliare... ma è sempre vestita figa.
Quindi, se riesce Barbie perché non dovrei farcela io?
Negli ultimi anni io sono stata: Barbie Stagista (dove la percentuale di poliestere su di me superava la conta dei globuli rossi nel mio sangue), Barbie Tacco Alto (ero neverwithout, dovevo guadagnare autostima), Barbie Piccola Punk (quando avevo i capelli corti, la cresta e le t-shirt con le stampe da wannabe hipster) e Barbie Parigi.
Non me la sento ancora di lasciare Barbie Parigi perché credo che sia per me The Ultimate Barbie Evah. Però devo trovare il modo di adattarla all'inverno.
Adattare il proprio stile al periodo invernale è una delle Più Grandi Sfide Che Una Donna Deve Affrontare.
E' come imparare a farsi da sole gli smoky eyes, come riuscire a stirare bene una camicia con i volant, come riuscire a farsi i boccoli con la piastra, come riuscire a farsi le sopracciglia da sole, come farsi un impeccabile pedicure sul piede destro... Insomma, servono anni di preparazione. Non si nasce imparate.

D'inverno il problema è che a causa -anche- dei tessuti più pesanti, le cose costano troppo. E allora ti gira il culo di spendere 280 euro per un cappotto di Zara. Allora spendo il doppio, me lo faccio pagare dalla mamma, ma almeno è un cappottone di quelli che poi quando li guardi d'estate non vedi l'ora che faccia freddo per metterli (sì, mio piccolo Burberry, parlo proprio di te!).
Non sapete com'è Barbie Parigi? Bhè è semplice: prendete tutto quello che è francese per definizione e buttatecelo dentro. Io sono partita da un ottima base: l'erremoscia. E da lì alle magliette a righe è stato un attimo.
Poi prendete dei brand aspirazionali. I miei ad esempio sono: Celine, Chloè, Isabel Marant, Stella McCartney e Giambattista Valli.
Aspirazionali, mi pare evidente, sopratutto l'ultimo.
Io mi guardo le sfilate, cerco di capirne lo stile, e poi vado a caccia dei brand che mi posso permettere.
Cioè Zara.

Quest'estate è stato piuttosto facile: una gonna e una camicia cipria, una blusa di pizzo, qualche pantalone colorato.





Ora però è cominciato il freddo. Anzi, Il Freddo.
Quindi ho rimesso i miei tronchetti Prada marroni tacco grosso. I pantaloni di velluto (che però mi fanno un culo paura) e i miei pulloverini di cachemire a girocollo. Cioè, e bbbbasta.
Son stufa. Sembro Katie Holmes nel suo peggiore periodo.

Non ho un paio di scarpe eleganti invernali. Vabbhè che non ho una vita sociale, ma vorrei fare un po' la fatalona.
Sono combattuta, perché vorrei vestirmi così, ma poi ho paura di aver freddo.


Zara

Comunque, per ravvivare l'armadio con qualcosa che non sia solo presunta seta e presunta lana di Zara, io di tanto in tanto vado da Sandro (che si legge Sandrò, non fate le ignoranti).
In realtà ci andavo piuttosto spesso, visto che sono diventata amichetta con la commessa del corner della Rinascente (CIAO MARGHE! CIAO!).
Sandro è un marchio francese e i francesi amano complicarsi la vita chiamando il computer l'ordinateur ma si semplificano le cose sulle taglie: 1, 2 e 3. 
Non ci stracciano la minchia con la 36, la 38, la 40, la 42 e LA QUAAAAARANTAQUAAAAAATTRO facendoti sentire lontana millemila kilometri da quelle che hanno la trentasei. No, per loro è 1 o 2 o 3. Sostanzialmente la differenza la fanno le spalle (e i fianchi, ma vabbhé).
Insomma, le ultime collezioni di Sandro sono un po' scoppiazzate da altra gente (tipo Miu Miu) ma se non ci fossero i brand follower insomma, che vita di merda sarebbe? E questa è la mia wishilist attuale:


Sandro

Il prezzo medio è piuttosto alto, 180 Eur per un abito, circa 230 Eur per la maglieria.
Continuando nella mia wishlist poi ci sarebbe COS, brand fascia alta di H&M, che ha aperto l'e-commerce per l'Italia di recente e che sto lumando da qualche settimana. Ancora non ho avuto il coraggio di fare il primo acquisto perché non ho mezza idea della loro vestibilità, ma devo dire che ci sono tante, TROPPE cose che mi tentano.
E' tutto un Jil Sander, tutto Celine e il mio cervello va in tilt quando vede questa amabilissima semplicità.

Cos

Messo così il problema del Cazzomimetto sembra parzialmente risolto: ho le mie linee editoriali di styling da seguire e ho trovato i miei brand follower abbordabili.
Poi però, ci sono -ancora- i capelli. Son due giorni che li porto un po' sconvolti perché non ho avuto tempo voglia di passare la piastra domenica sera, al ritorno dalla Coppa America di Varazze. Ho fatto la treccia di lato, per conservare un po' quell'aria bucolica dell'estate. Tutti mi dicono che sto meglio.
Capello Sconvolto – Capello Liscio 1 -0.
Poi ci sono le scarpe. Ho questi tronchetti marroni supercomodi, ce li ho clonati in nero ma meno comodi (perché non hanno il plateau, cazzo ZITELLA IL PLATEAU!). Ma non ho scarpe da strappona.
Poi ci sono le borse. LE borse. Sti cazzi. LA borsa. Con la borsa sono ancora in modalità PE, devo switchare in AI e tirare fuori dalla sacca nella quale sta ancora riposando la Balenciaga. Che però è grigia. Azzurra. Cerulea, direbbe qualcuno.
Ma io adesso voglio una borsa bordeaux. E' una necessità fisica. Lo so. Va avanti da tempo questa cosa ma adesso LO SO.

 Prada

 Dolce & Gabbana


Prada

Voi che dite? Ce la farò ad azzardare un abbinamento ardito come il pullover sulla gonna di pizzo per venire in ufficio senza sentirmi ridicola?



27 commenti:

  1. "Sandro è un marchio francese e i francesi amano complicarsi la vita chiamando il computer l'ordinateur ma si semplificano le cose sulle taglie: 1, 2 e 3.
    Non ci stracciano la minchia con la 36, la 38, la 40, la 42 e LA QUAAAAARANTAQUAAAAAATTRO facendoti sentire lontana millemila kilometri da quelle che hanno la trentasei."

    ... J'adore.

    Bianca

    RispondiElimina
  2. Ops... mi sono presa una cotta per Cos! Ma lo vendono solo online?

    RispondiElimina
  3. Sei un mito praticamente hai riassunto tutte le mie ansie attuali, solo che io non ho la più pallida idea di come fare a mettere in piedi un look comodo ma anche figo.

    RispondiElimina
  4. Con COS vai tranquilla, le taglie corrispondono e le vestibilità sono belle asciutte.
    Io ho praticamente svaligiato il negozio di rue Bourgeois a Parigi... Commento della mia collega Giusy "sembravi invasato" ed in effetti amando lo stile Raf Simmons (wannabe su The Corner) quando sono entrato mi sentivo appagato e soprattutto quando guradavo i cartellini dei prezzi: ricco!
    P.s. Consiglio con la gonna in pizzo maglia in mohair e una francesina allacciata scamosciata. Se proprio batti i denti potresti abbinare un paio di calze parigine con il maglione.
    Altra alternativa abito in raso con pizzo, maxi cardina robe de chambre con cintura che se hai la vita sottile ti rende giustizia!

    RispondiElimina
  5. ...Grazie Zit....volevo andare dal parrucchiere a tagliarmi i capelli corticorticorti, ma mi hai fatto cambiare idea. Però mi hai fatto ricordare che devo comprare un'altra borsa.....

    RispondiElimina
  6. il cazzomimetto si sposta da milano ad arezzo. è LAVORARE per la maria che genera tale ansia. ma se non altro permette guizzi creativi inaspettati. almeno per la provincia. da due settimane sanzeno è invasa dai visual milanesi. dunque maglie larghe, niente calze, e pantaloni con orlo ben sopra la rotula. il freddo, chi lo sente più.
    e poi TU hai quelle scarpe...si, quelle di pelle intrecciata...chi o cosa ti spaventa?!

    bacio
    s.

    RispondiElimina
  7. oddio, ho sempre pensato la stessa cosa su Barbie! Ci sto proprio scrivendo un post!!!

    RispondiElimina
  8. Dai..sono 2 giorni che ho scoperto COS e 2 giorni che sbavo!
    A firenze mi gioco sempre la carta "SONO UNA TURISTA E POSSO VESTIRMI A STRAMINCHIA, OK?"
    Ma sono comunque in incubo cazzomimetto per la tesi e cazzomimetterò quando -tra qualche mese- DOVRO' trasferirmi a Milano [st(R)agista, urrah!] e sarà ANCORA inverno...e NONOSTANTE I CAPELLI LUNGHI, mi sto buttando all'arrembaggio di vestiti taglio skater e peter pan collar variI...da infilare sotto montgomery burberry blu forevaH.
    Ma mi pare d'aver capito che la ballerina è da buttare nel cesso e tirare lo sciacquone, vero?

    RispondiElimina
  9. bellissimo il pullover con le treccione con la gonnellina di pizzo
    io ci metterei delle calze ottomila denari del colore del pull e degli stivaletti come nella foto centrale di Zara.
    e sopra cappottone.

    ma tu vuoi fare la strappona... quindi mi taccio eheh


    P

    RispondiElimina
  10. Dear,

    potresti anche ispirarti alla Madeleine leather bowling bag di Chloe in bordeaux, che puoi vedere qui ... http://www.ibuybag.com/chloe-madeleine-leather-bowling-bag/ tranquillamente all'altezza (mattina con pullover..sera con/senza..pullover) c'è da fidarsi!

    capelli corti: dunque ne potrei parlare per ore...ma avendo "26" anni, quindi 1 più di te, ho imparato che è finita l'era dei tentativi. (punto). e mi assesto su un affidabilissimo greta garbo hairstyle!

    Federico il saggio has joined us :) bravo.

    m.

    (grazie per la riflessione sul corto/bianco di emporio armani)

    RispondiElimina
  11. Io lo sapevo del bordeaux! Lo sapevo!

    RispondiElimina
  12. Ma COS si può acquistare online?

    RispondiElimina
  13. Zit come al solito precedi i miei pensieri....stamattina mi sono alzata e ho pensato "cazzomimetto?", quando alle 7 è buio fuori e mi immagino il freddo (soprattutto perchè vado al lavoro in vespa) mi viene da imbottirmi di strati e strati (che come diceva mio padre "se ti mangia un lupo caga stracci per un mese"...)e i miei buoni propositi di vestitini e magliettine se ne vanno in fumo....maledetto inverno!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  14. E' per questo che dovremo vivere da aprile a settembre qua e da ottobre e marzo nell'altro emisfero, si risolverebbero taaanti problemi.
    Comunque adoro la rubrica Cazzomimetto ti prego falla diventare fissa che ne ho bisogno.

    RispondiElimina
  15. zit un po' di allegria...con quei look sembra che stai per entrare in convento...a 18 anni fanno innocente-sexy, a 25 e un po' fanno suora depressa...

    RispondiElimina
  16. Dal 20 settembre il mio primo pensiero al risveglio è Cazzomimetto. L'unica cosa che sono riuscita a fare è stato comperare delle scarpe LEOPARDATE da mettere con tutto quello che ho di nero. E poi ho i capelli corti. Quindi Cazzomimetto?

    RispondiElimina
  17. @Anonimo: Cos ha dei negozi fisici ma non in Italia. Li trovi qui http://www.cosstores.com/Spaces/Belgium/22810.1

    @Federico: OH MA QUANTE NE SAI? A pacchissimi! Grazie. Per corporatura cmq non credo riuscirò mai a mettere una cintura sopra un cardigan, tendo a sentirmi e a vedermi come l'omino michelin.

    @PennyLane: Felice di averti salvato la vita (e la cervicale). Viva il capello corto (da maggio in poi).

    @Simone: Amor. E' vero, ci sono tutti i merchandiser giù anche! Ma spiegami sta cosa del pantalone corto tra uomini (gay). Perché? Cmq le maryjane di sfilata credimi, grattuggiano i piedi. Ma con quello che mi son costate....#ciaoproprio.

    @Lolaroid: Turista. Firenze. Mica sarai di Jersey Shore? Dài, non si può essere turisti per sempre. Poi ti voglio vedere a Milano. Quando ero stagista alla Westwood:'Carina la tua maglia' - 'Ah si? GRAZIE! E' di H&M' - 'Eh. Si vede.' Quindi preparati.

    @Michela: Prometto che cerco di farla diventare una rubrica fissa. Giuroh.

    @Anonimo delle 12.35: E pensa che io credevo fossero da fatalona! Mi dispiace ma non mi vedo con nulla di (molto) diverso!

    @Feminine Touch: Se sei come nella foto profilo i tuoi sono già corti-caschetto, la lunghezza migliore, ben oltre la soglia lesbo. Approvissimo le leopardate, ci sto pensando anche io. Per il resto mi sa che dobbiamo trovare una soluzione via di mezzo tra la strappona chic e la comodona easy.

    Ai posteri l'ardua sentenza. :-)

    RispondiElimina
  18. Mitica!
    Il problema del capello corto, oltre all'è subito lesbica (e sono tutte mie), è che non trovi un cazzo di cappello che stia bene.
    Tu, cara Zitella, che usavi?
    JaNieJoNes.

    RispondiElimina
  19. Cos, ottimo consiglio. Un week-end da sola a Parigi: chissenefregadellouvre?
    Smocky eyes: messaggio recepito, la prossima volta ti regalo un ballerina e mortà lì. :-))))

    RispondiElimina
  20. Capelli corti? Sì, grazie!
    Dopo una vita di capelli lunghi e fluenti fino al sedere, lisci quando invece andavano di moda mossi, mi decisi per il fatidico taglio, complice una delusione amorosa (e una varicella estiva che aveva sfibrato i capelli).
    Era il 15 dicembre e il mio parrucchiere mi tagliò i capelli cortissimi, ma così corti che sembravo un marine. E da allora li porto così.
    Sembrare una lesbica? Nel mio caso non direi, anche se diverse persone mi hanno scambiato per un ragazzo; sarà lo stesso?
    Zit, quei modelli sono deliziosi, ma le modelle sono inquietanti: quella della prima foto sembra che dica:-"Ce l'hai un euro? ti prego, per mangiare!"
    P.s. che ne pensi delle mantelle?
    Ciao
    Lucilla

    RispondiElimina
  21. Io soffro di schizofrenia di stile interiore. Nel senso che ho cambiato il mio stile, ma solo nella mia testa, visto che il portafoglio non mi permette di farlo veramente. Quindi, sono Kate Lanphear inside e hippie-meets-H&M fuori.

    Comunque, complimenti per i capelli corti: io non avrei mai il coraggio!!

    RispondiElimina
  22. geniale!

    ti quoto su tutto

    e Sandro fa delle cose SPLENDIDE *____* è proprio il mio stile, ho pure quel taglio di capelli e sono pure di Milano, mannaggia la puapazza!!

    ma no no no no, mo' basta shoppimg, BASTA sigh sobg :(

    RispondiElimina
  23. zit!!! attendo la recensione di versace for HM!!

    RispondiElimina
  24. Fare la figa in estate è facile: vestitino, gonna e magliettina sfiziosa e voilà... d'inverno, il PANICO!! Anche perchè io vado al lavoro in motorino quindi la mattina è la morte se non mi vesto a strati!

    RispondiElimina
  25. voglio anch'io una borsa bordeaux!!! Quella che hai postato nella prima foto è il top...

    Capelli corti? Beh, dipende dal taglio...il corto corto fa subito lesbica, ma il corto caschetto, sfilato e magari mechato per bene, in stile anni'20 in certi casi può fare anche strafiga.

    RispondiElimina
  26. cazzomimetto! fantastico...è quello che penso prima di alzarmi dal letto al mattino...veramente..cazzomimetto.....è dura! L.

    RispondiElimina
  27. Posso quotarti su tutto e ancora di più: la voglia di fare la phiga che si scontra col freddo e nel mio caso con il quasi kilometro (di cubetti di porfido ammazza-tacchi!!!) che separa l'ufficio dal parcheggio.
    O mi compro solo stivali cavallerizza, o mi porto (come le ammeregane) il tacco 10 nella borsa "d'appoggio" che già contiene il pranzo.
    Se passassi dalle mie parti in un giorno di pioggia mi riconosceresti immediatamente: sono quella deficiente sotto un mega ombrello, con una borsa da phiga al braccio, un borsone in bilico sull'altra spalla, il cappotto modello esercito sovietico e gli stivali dr Martens...
    ah, e i capelli allo stato brado!

    RispondiElimina

Condividimi tutta