venerdì 20 aprile 2012

Cazzomimetto: The Laurea

Giuro, non ve lo volevo fare.
Perché mi fate sentire vecchia.
Io mi sono laureata sei anni fa.
SEI. ANNI. FA.
Io mi ci sono messa d'impegno ma se devo essere onesta non vedo la difficoltà del trovare un vestito per la propria laurea.
Non so se sia questione di maturità, di vecchiaia o, più semplicemente, di abitudine. Mi vesto per andare in ufficio da altrettanti sei anni, ormai l'idea di vestirmi formale non mi fa scatenare il panico.
Inoltre, molto dipende dalla facoltà, dall'Università e dal dress code che -probabilmente- può venire giustamente imposto. Le vie del cattivo gusto sono infinite e gli Atenei fanno bene a mettere dei paletti a queste nuove generazioni!
Io mi sono laureata in Relazioni Pubbliche (no, non allo Iulm) e in quanto relatori pubblici abbiamo tutti discusso in piedi, cosa che a mio avviso dovrebbe essere obbligatoria. Ma queste sono fisime sulla comunicazione non verbale che io ho da sempre.
Le cose sono semplici:
Vi state laureando? Non vestitevi come per un matrimonio.
Vi state laureando? Non vestitevi come bidelle.
Vi state laureando? Non vestitevi come battone che hanno appena smontato il turno.
Insomma, vi state laureando. Vi cambia la vita. Finisce la vostra vita da studentesse e comincia quella da disoccupate.
E non vi invidio per niente. Pensavo mi fosse andata di culo ammè, che mi sono laureata nei primi anni del mitico 3+2, quando di fatto fino all'anno precedente alla mia immatricolazione potevo fare 4 anni senza trovarmi obbligata a ripetere per gli anni a venire “NO, LAUREA DI I LIVELLO”. Ma in realtà m'è andata di culo lo stesso perché quando è arrivata la crisi, nel 2008 (checchè ne dicesse il fu Governo), avevo già un contratto a tempo indeterminato. Una chimera di questi tempi. Quindi sì, sono fortunella e vi faccio il più grande inboccaallupo della storia per la vostra carriera.
Detto questo, stampatevi questa parola in testa:

TAILLEUR

Sì, care mie. Una fottuta giacca e un fottuto pantalone. Ma anche una fottuta gonna, se proprio volete.
Anche se ne voglio trovare una, DICO UNA, che ha poi indossato la gonna a tubo fino al ginocchio che ha messo il giorno della sua laurea. Datemene UNA.
Prima che me lo chiediate, cosa avevo io: tailleur bianco. Ayeah. Bianco The Enemy. Proprio lui.
Era di Patrizia Pepe, quando ancora Patrizia Pepe non si dava arie di pret-a-porter con le sue collezioni pronto moda.
Avevo visto il tailleur, me l'ero provato e mi ero fatta un video. Poi l'ho fatto vedere al mio relatore.
Sì, ci stavo provando.
Disse che andava bene.
Era un tailleur con i bermuda (era l'anno dei bermuda) sopra al ginocchio, con una giacchina piuttosto corta con delle spalle un po' -diciamo- importanti (Lady Gaga era appena uscita) e un top nero sotto. E delle decolletè a punta.
ERA IL 2006. Le scarpe a punta ANDAVANO DI MODA.
I capelli ce li avevo raccolti, ma sempre per la questione della comunicazione non verbale. Avevo lo smalto chiaro e una manicure impeccabile che ancora adesso quando guardando le foto non me la spiego.
Truccata normalmente, delle sopracciglia discutibilissime e i classici brufoli da stress.
E le calze color carne, che dio mi perdoni per questo. Ero piccola NON SAPEVO.
Chiudeva il tutto la classica pelle lucida da tensione.




La prima volta che provai il discorso ci impiegai circa un'ora.
Ahahah, ci pensate? Un'ora.
Tipo che avevo 15 minuti in tutto, comprese le domande.
Più provavo, più parlavo e più mi rendevo conto che non potevo sbagliare. Là dentro, se mi andava di culo, l'unico che aveva letto la tesi era l'unico che stava dalla mia parte. Ero io che sapevo cosa minchia stavo dicendo, nessuno poteva contraddirmi.
Avevo la salivazione azzerata, un grandissimo classico, e dovendo dire qualche parola in inglese (tipo stakeholder qualcosa) mi sono pure impappinata. Ricordo anche che feci una pernacchia per sciogliermi dall'impiccio di quella parola. Massì, cazzomene. Io posso anche fare le papere.
Finisco la discussione, tre domande, tre risposte. Si ritirano per deliberare.
Ero l'ultima. L'ultima del mio gruppo, l'ultima delle amiche, l'ultima dell'ultimo giorno di appello.

Rientriamo.

La commissione ha preso visione del Suo curriculum e ha ascoltato la Sua tesi... pertanto, per i poteri conferiti bla bla bla...la proclamiamo dottore in relazioni pubbliche con punti 110 su 110”.

Boato.
Applausi.
Lacrime.
Io ero divisa tra tirare le madonne per non aver preso la lode e ringraziare il signore che fosse finita.
Alle mie spalle c'erano TUTTI.
Amici, amiche, fidanzati, ex, famiglia, parenti, LA PRIMA DELLA FAMIGLIA CHE SI LAUREA, papà che mi abbraccia e all'orecchio mi dice “grazie” , la mamma che parla, urla, ride e batte le mani.

Dottore dottore dottore del buso del cùl vaffancùl vaffancùl”

Foto, corona d'alloro, bouquet di calle della mamma, coroncina di strass.
Foto, smorfie, boccacce, avessi UNA FOTO DOVE STAVO FERMA.
Foto con i maschi, foto con le femmine, foto con i parenti, foto con i non-parenti, foto di famiglia, foto con il relatore.

E poi?
Cambio d'outfit. Mi vestono da sguattera, mi avvolgono una tovaglia come gonna e me la attaccano con lo scotch, mi coprono i capelli con una cuffia da doccia, mi mettono una canotta intima di cotone e un grembiule da pasticcere sul quale svetta bene la scritta “Principessa Lucinica di Rivombrosa” e la stampa di un emisfero dal quale partivano molte frecce, una per ogni ex scappato altrove nel mondo (Tenerife, Londra, Brasile, Afghanistan...).
Mi fanno leggere il papiro con la mia caricatura, tutto in rima, ad ogni errore un sorso di vodka-lemon. Su quel papiro ci sono dettagli che sarebbe stato meglio non raccontare, ma vabbhè ci si laurea una volta sola.
Sul portone d'ingresso e lungo tutto il perimetro dell'Università erano appese foto della mia imbarazzante vita universitaria, tipo sigarette nel naso e cose così.
Mi versano addosso la qualunque, dalla passata di pomodoro alle uova, la farina, persino dello sciroppo di fragola.
Faccio altre foto, altre smorfie, sempre con il relatore.
A casa, doccia, ritrucco, tanti sorrisi, rimetto la coroncina di strass e da lì in poi mi sciolgo dalla tensione come Miss Italia dopo la proclamazione.

Al termine di questo viaggio nel tempo e nella storia della moda (scarpe a punta? Siriously?) veniamo a noi.
Comprenderete la mia difficoltà: non metto piede in un ateneo da sei anni, nel frattempo hanno inventato Facebook e l'iPhone, avete presente cosa sarà cambiato nei corridoi dell'università? Tipo, CHE SO, non ci sono più i LIBRETTI CARTACEI?
Lo sapete, sono una ragazza all'antica quindi mettetevi il tailleur.
Volete esagerare? Osate il colore.
No, non un completo colorato che a meno che non siate le secchione del corso è meglio non fare troppo le arroganti con il look. Dovete sembrare delle giovani donne. Non vecchie, non mature, non -già- avvocatesse di professione.
Non lo siete ancora, non fate le aspirazionali. Avrete tutta la vita per vestirvi da serie seriose ticchettando sui pavimenti dei tribunali.

Dimmi che tailleur scegli e ti dirò chi sei:
_Tailleur Pantalone Normale
Colore normale (nero, blu, grigio, whatever), non ve la sentite di rischiare. Fate bene, dovete sentirvi a vostro agio mica andare a fare una sfilata.
Se il pantalone è a sigaretta o con la piega cercate di evitare una camicia classica bottoni e sartoriale per non sembrare troppo ingessate nei vostri stessi vestiti. Ci sono mille mila alternative, dai top, alle bluse passando per I COLORI.
Ayeah, colori. Stampe.
Se siete completamente scure, azzardate un pezzo colorato come il sottogiacca. Nessuno vi guarderà male e alla fine della fiera avrete anche un top da indossare con i jeans.


_Tailleur Gonna
Sei seria? E chi si mette la gonna a tubo di questi tempi? C'mon, c'hai venti e rotti anni, non devi vestirti come una strappona.
Capisco, vuoi fare la fatalona. Ti odieranno, mettilo in conto.
Se sei pronta però ad affrontare gli sguardi alla Minetti in Consiglio Regionale allora va', mettiti sta gonna ciucciata. Stravolgili tutti.
Gonna stretch? Niente giacca, te ne prego. Camicia: una, unica e ben fatta. Di seta magari. Scarpe? Se volete esagerare, una mary jane. Altrimenti una decolletè.
Con il capello raccolto è subito segretaria porca: la commissione maschile non si perderà mezza parola della vostra discussione.


_Tailleur Pantalone Wide Leg
Di gran moda adesso.
I tessuti sono svolazzanti, ideali se vi laureate a luglio quando la maggior parte della gente vi maledirà perché preferirebbe essere al mare piuttosto che ascoltare la vostra imperdibile tesi.
La giacca va tenuta aperta, le maniche arrotolate, il sandalo può avere il tacco ma tanto dopo ve li toglierete e andrete di flat senza sentirvi ridicole.
Sarete abbronzate ma non troppo, non vorrete mica far credere che nell'ultima settimana non vi siete preparate a sufficienza? Quindi assumete un tono tra il giallo e il dorato.
Colori? Sarebbe bellissimo il lino bianco, con un top blu. O viceversa. Anche qua, azzardate un colore ma ricordate che non potete averne più di 3 addosso (e già tre sono tanti, troppi).


_Tailleur Pantalone Capri
Secondo me è la scelta migliore.
E' classica ma con brio (oddio ma come parlo?).
Ci potete mettere tanto il tacco quanto un'allacciata maschile.
Sarete professionali senza sembrare vecchie, vecchie, VECCHIE.
Potete osare il colore, magari anche solo un pezzo, un pantalone colorato e top/giacca monocolore.
Oppure top e pantalone neutri e giacca colorata.
E' un look più giovane, si adatta più o meno a tutto. Trovate dei pantaloni che vi facciano un bel culo, quello sì. Se siete come me che vi ritrovate a fare le smorfie, almeno dai parenti alle vostre spalle avrete delle belle foto.


Infine, trucco? Scarpe? Accessori? Capelli?
Trucco, minimale. Niente ciglia finte, niente rossetti rossi, niente UNGHIE BLU santiddio.
Scarpe: Tacchi, tacchi e tacchi. State diventando adulte, non avete più scuse. Siete in dubbio se potete mettere sandali? Scegliete delle peep-toe.
Accessori? Ma quali, al massimo il collier della cresima E BASTA.
Capelli? Raccolti. Danno un'aria più pulita, più focused, più “prendetemi sul serio perché ora ve la spiego io la tesi, ve la spiego”.
E portatemi una foglia d'alloro dalla corona, che porta sempre fortuna.

221 commenti:

  1. Io avevo un tubino nero con fascia panna sotto il seno e decollete open toe e (sì anch'io) calze carne.
    eccomi:
    http://dancinginthearch.wordpress.com/2011/08/27/special-occasions-il-giorno-della-laurea/

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  2. E il post capita a fagiuolo, perché in questi giorni ne ho viste di ogni, in facoltà.
    Tanto che una prof ha commentato dicendo "ma perché il giorno della laurea di vestono da escort?"
    Io eviterei il tacco 12, concesso solo a chi lo sa portare con molta grazia.

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  3. Ciao. Ti leggo sempre con piacere, ti trovo davvero brillante.
    anche io ho scritto tempo fa un articolo sui vestiti delle lauree

    http://moda.b1og.net/laurea-giorno-indimenticabile-purtroppo.htm

    se mi fai sapere cosa ne pensi m farebbe tanto piacere, mi rivedo molto nel tuo modo di scrivere, grazie. ah giusto per la cronaca io ho optato per un tailleur blu alla triennale con camicina di seta a fiori (quella bianca la trovo orrenda), e alla quinquennale un tubino nero, scaldacuore rosso e capello corto extra rock cotonato ahahahh 2 lauree per 2 stili insomma

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  4. Ma...ma...neanche un mezzo, misero tubino :( ?
    Io odio i tailleur, perchè essendo bassa mi sento un fenomeno da baraccone!
    Se fila, è ottobre il mese prescelto (ma del 2013) sono al quarto anno, e pensavo ad un tubino magari non nero con sopra un golfino manica 3/4...non si puo' proprio?

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  5. Perché secondo te si dovrebbe discutere da in piedi?
    Comunque io - giurisprudenza - ho discusso seduta ad un banchetto, nessun pubblico eccetto (qualche) parente, poca agitazione che tanto sapevo che il giorno della laurea per me sarebbe stato solo un male necessario e poi avrei continuato a studiare ad oltranza come poi è stato e come ancora sto facendo.

    Ah, io tailleur nero (giacca + pantalone) Laltramoda - che mi stava benissimo (sono modesta!) - top bianco e decollettes a punta tacco 8. Ma era il 2009...

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    1. Emh, mi sono mangiata il punta "tonda", NON a punta!! ;)

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    2. Perché da seduti è difficile mantenere un livello di attenzione alto verso il proprio discorso. Stando in piedi è più facile che l'uditorio non si distragga.
      Quando il pubblico è seduto e fissa solo delle slide è facile che si perda nei propri pensieri, basta pensare ai professori quando spiegano: se stanno in piedi e si muovono è già più facile riuscire a stare loro dietro. Se stanno fermi seduti in cattedra dopo 5 minuti ognuno pensa già ai cazzi propri.

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  6. e ora sto malissimo perché in germania la tesi si consegna e basta e non si discute :( inscenerò una discussione solo per potermi vestire così.

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  7. Ossignore, tailleur con bermuda (orrore, gli ibridi sono sempre un fail) con calze (no comment!!).. e quelle scarpe con la punta verso l'alto? Vabè che si portavano certe cose ma l'insieme era da bocciare anche 6 anni fa, insomma zit, da te non me l'aspettavo. Con il fisico che avevi potevi fare di meglio!

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    1. Ti garantisco che nè sei anni fa nè adesso sono pentita di quello che ho scelto.

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    2. Cara Lucy,
      forse non hai bene in mente la noda di 6 anni fa. Per quel periodo la Zit era perfetta. elegante ma sobria,insomma un look perfetto per una ragazza che sta laureando . sai una ragazza non una cinquantenne. L'unica cosa che boccio categorica sono le calze color carne.. ma chi non ha mai sbagliato?
      zit sei er mejo.

      Elena (antiferrag..)

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    3. No, abbiate pazienza, ha ragione Lucy, anche nel 2006 il tailleur bianco bermuda era un abominio, e lo dico con la massima stima generale per l'autrice del blog.

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  8. Io ho fatto 2 discussioni di tesi col 3+2: doppia tesi, doppio vestito, doppia festa, doppio sbattimento. Prima discussione non pervenuta (ero giovane, mi sentivo una balena, però avevo fatto la piega ai capelli), seconda abito vintage nero comprato a Paris da Kiliwatch prima che diventasse mainstream e giacchino Max & Co, entrambi pagati una fortuna e mai più messi.
    Il tailleur no, mi dà sempre l'idea del "non so che mettermi vado sul sicuro coi pantaloni uguali alla giacca", noia!
    E poi, Zit, con tutto l'ammmore del mondo, quei pantaloni bianchi non si possono vedere!

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  9. Ma L'AUDACIA del completo bianco con i pantaloni corti? Mi sembra di sentire le voci dei presenti "è nata una stella".

    Comunque sono molto orgogliosa di me perché ho rispettato i canoni della Zitella: completo nero con pantalone capri con la piega (che fanno un bel culo a tutte), top colorato con stampa che si può rimettere e francesine con il tacco.

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    1. Quell'anno avevamo tutte i bermuda, voi piccoline eravate ancora alle superiori non potete ricordarvelo!

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    2. io me li ricordo i bermuda anche se ero piccolina, li adoravo ma coi fianchi da partoriente che mi ritrovo non me li sono mai messi... XD dei capri sui miei fianchi che dici? potrei osare? mi piacciono un sacco!!

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  10. Essendo io immatricolata dal 2005 e avendo oramai partecipato a quasi 10 lauree (ma mai alla mia,che gioia -.-) dico no:
    - agli harem pants
    - alle collant color carne con le peep toe
    - alle peep toe a novembre mentre fuori diluvia (e nel cortile che devi attraversare ci son delle pozzanghere ad uso piscina -.-)
    - ai tessuti luccicosi (soprattutto se le foto te le scattano a luglio sotto lo scrocchio del sole Y_Y)
    ...to be continued...

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    1. Io ho una chicca!
      Recentemente ho assistito ad una laurea e una delle laureande era vestita nel seguente modo:
      -Vestito di pizzo blu
      -calza nera coprente
      -sandalo rosa shocking tacco 12
      -giacchetta corta panna
      Grazieadddio dopo la proclamazione le hanno sbattuto addosso una toga che copriva lo scempio.

      Ora, io non sarò un'esperta (tant'è che alla mia laurea avevo il vestito nero più anonimo e triste della storia), ma ecco... come dire... piuttosto che andarci così, mi sarei avvolta in un sacco della spazzatura.

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  11. io pure più o meno c'ero, via.... completo pantaloni stile quelli asos del primo gruppo al centro però non con giacca ma con gilet (che adoro, davanti è semplice e dietro ha il nastro stile bustino...), camicia rosa ciclamino e scarpe nere peeptoe. E soprattutto, ho riutilizzato TUTTO! un po' meno la camicia ma perchè le porto poco.... =)

    A*

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  12. sinceramente le calze son l'unica cosa non sciatta di quell'insieme, concordo sulla discussione in piedi, trovo che metta tutti molto più a proprio agio.

    PrincipeR

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    1. Fiuuu principe, per fortuna che ci sei tu a salvarmi dalla sciatteria.

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    2. Aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt

      PrincipeR

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    3. Certo. Altrimenti non avrei aperto un blog.

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  13. I dictat della mia facoltà in fatto di abito si imparano dal primo giorno che ci metti piede.
    Jeans e felpa?Mai messi.
    IO CONOSCO S E T T E ragazze che hanno messo LA GONNA A TUBO.

    Tantissime mettono vestito tubino e giacca.
    Io sono incerta tra pantaloni capri e gonna. Sì, quella ciucciata.

    Hai un fisicaccio Zit!

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  14. devo confessare che per la mia laurea - anche la mia 6 anni, my God - ero vestita da vera sciura.
    Ma ero una sciura col botto perchè la santa nonna mi aveva regalato un tailleurone Chanel, di quelli bouclè e rosa confettone, con top in raso di seta rosa tutto sberluccicoso sotto.
    Ero una megabomboniera con classe. Quel tailleur tutto insieme, seppur bello, prima dei 45 mai più, lo giuro. E avevo le calze color carne, avevo solo 2oqualcosa anni e, come te, non sapevo.

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  15. Non avevo ancora capito di adorarti, fin quando non ho letto "assumete un tono tra il giallo e il dorato". P.S. Ci piace anche il tuo outfit. Anzi, entrambi :P

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  16. oddio, ma TU proprio TU eri vestita da ZARRA! cavolo, colpo di scena. però gli outfit che hai messo adesso sono bellissmi. però argh calze color carne scarpe a punta... anche io mi sono laureata nel 2006 ma avevo un vestitino di max&co e delle open-toe ed ero senza calze...niente di meraviglioso, ma ma i bermusa bianchi!!!! le scarpe a punta!nere! le calze!!! era il 2006 cavolo non il 1999!

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    1. Ma zarra ci sarai tu amica, nel 1999 evidentemente stavi ancora sfogliando il Cioè perché altrimenti mi sarei laureata con pantaloni stampati sul fondo e una maglia tricottata.

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    2. Voleva di Zara spero, zarra è da stronzi 'nsefa!

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  17. Io mi sono laureata a Marzo, e ho scelto uno spezzato, per evitare di incorrere nel pericolo "parcheggio nell'armadio". Ho scelto una gonna cipria a vita alta a tubo, non al ginocchio ma un po' più corta, elasticizzata quanto basta, e blusa nera con le spalle cipria a manica corta, tutto max&co. Sopra, dato il freddo ho messo un cardigan di cotone rasato di Zara un po' lungo, non ai fianchi. (beh, mi ero svenata da max&co, ho cercato di recuperare da zara ;D) Decollete nere (altissime!!) a punta tonda con pochissimo plateau. Come accessori soltanto orologio, anellino e girocollo e orecchini di perla.
    PS. spero di usarla la gonna un giorno o l'altro perchè mi piace moltissimo come mi sta!!! :°
    Bea

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  18. io avevo la gonna a tubo...mai più rimessa...era di cavalli...quando ancora non vestiva la Canalis, o forse si ma io per fortuna non lo sapevo...

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  19. prima laurea (in storia dell'arte, quindi facciamo un po' come cazzo ci pare) jeans a sigaretta, ballerine indiane argentate ricamatissime bellissime, camicia nera incrociata e capelli raccolti. Seconda laurea (specializzazione in storia dell'arte contemporanea) vestito di zara http://mamasarollingstone.com/wp-content/uploads/2010/06/zara-june-2010-lookbook-2.jpg il primo a destra nella foto, ma in blu con cinturina di cuoio, sandalo di cuoio, capelli sciolti e orecchini d'argento. Un caldo di dio. Lode tutte e due le volte, abbracci e baci.

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  20. Io che ho fatto un po prima e a giuri chettelodicoaffa'.... ovviamente il tailleur scuro... ora non ricordo se era addirittura gessato o no.... con top bianco sotto. E ballerine. Non sopporto i tacchi a una festa figuriamoci in aria.....

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  21. Sarò una voce fuori dal coro, ma io trovo che i tailleur alle lauree (soprattutto se classici "giacca/pantalone" neri con sotto bianco) siano un po' tristanzuoli... in realtà, ci sono alcune (poche) ragazze che, a 24 annni, già portano il tailleur con grazia, ma la maggior parte a me ha sempre fatto l'effetto della bambina che si è comprata il vestito "da grande" o che ha pescato dall'armadio della mamma...

    Io, personalmente, alla specialistica (giurisprudenza 2006, inizio ottobre) ho messo un abito scollato a V e con maniche a tre quarti nero con piccoli pois beige, giacca nera e decolletes nude, e mi piaceva molto!


    Comunque hai ragione Zit: la cosa importante è potersi rivedere a distanza di anni ed essere ancora felici e soddisfatte di come si appariva (al di là degli inevitabili progressi della moda)!

    Meg

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  22. E cmq mi ricordo che nel 2006 con i bermuda e le scarpe a punta ci si andava pure al lavoro eccome (in studio legale..).
    Ovvio oggi penso che siano teribbili e i bermuda al ginocchio non me li rimetterei nemmeno sotto tortura, però si, ci si andava anche in tribunale.
    Oggi fa rabbrividire ma......

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  23. Io mi son laureata alla specialistica (in Matematica) a luglio 2011: tubino blu e giacca bianca.
    Alla triennale (settembre 2009) avevo invece una di quelle cose intere (non son pratica di termini tecnici :P) nera a giro manica e sotto una camicia avorio. Detto così sembra orribile, ma l'effetto non era tanto male!
    Stranamente non mi sono commossa per nessuna delle due. Alla triennale ero agitatissima, alla specialistica sono arrivata abbastanza tranquilla (sarà perchè partivo già da 110, dovevano solo darmi la lode :P).
    Eccomi qua :)
    http://24.media.tumblr.com/tumblr_m2rukmDXnw1qix1ico1_1280.jpg
    http://27.media.tumblr.com/tumblr_m2rukmDXnw1qix1ico2_1280.jpg

    In ogni caso, considerato che era il 2006, non male il tuo vestito XD

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  24. Posso dire che sono rimasta seriamente sconvolta?! Zit lo so che ora mi odierai, mi bannerai i commenti e quant'altro ma...santo cielo !! Non me lo sarei mai aspettato da te. Ma scusate che vuol dire che andavano in quell'anno? Oggi vanno anche i leggins, questo non vuol dire che dobbiamo metterceli alla laurea (e ho visto gente indossarli in occasioni formali, un orrore veramente).
    A parte che personalmente non posso vedere l'accoppiata bianco-nero perchè mi pare davvero un pugno in un occhio, ma vabbè questo è un gusto mio, ma...i pantaloni al ginocchio per la laurea NO NO e poi NO, anche se andavano, anche se erano di Patrizia Pepe, NO!! Ma poi...hanno le tasche!! Le T-A-S-C-H-E. In un tailleur pantalone. Per la laurea. Mi devo seriamente riprendere.

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  25. Per me stavi benissimo! il bianco non è assolutamente per tutte e tu ci stavi dadddddio!
    (quelle che hanno commentato sopra forse sono solo invidiose?)

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    1. Personalmente adoVo la Zit, per me lei è LA GURU e che questa è davvero la prima volta che dissento dalle sue scelte, perchè, non si può? Che c'entra l'invidia?!

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    2. Massssssì! Sto a scherzà! Solo che sembra si sia messa chissà cosa da come la commentate... "non me lo sarei mai aspettato da te"....
      CAZZO ZIT! OCCHIO A SBAGLIARE UN'ALTRA VOLTA! (che poi di sbagliato non ci vedo nulla!)

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    3. Ma cavolo il blog si chiama "matiseivista", e i commenti sono di conseguenza!! Poi alcune di noi commentano da talmente tanto tempo che ormai la Zit penso capisca il tono di ciascuna alle prime righe!! (se sta scherzando, se è ironica, se la percula, se dice sul serio o no etc)

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    4. ascolta Francesca, per carità.. si può dissentire ma non lapidare una persona perchè nel 2006 si è messa un paio di bermuda bianche (che si mettevano tutti ed è inutile che adesso tutte rinneghinio ve vorrei proprio vedè) . EDDAI MA COMECAZZOSTATE??

      Elena (antiferr.)

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  26. Nel 2006 avevo 15 anni. Tra le adolescenti andavano di moda le cinture elastiche di paillettes, i coprispalle-straccio di Poliestere annodati sotto il seno, la vita bassissima e (ancora!) 3 cm di pancia fuori. Erano anni bui per tutti.

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  27. Massima stima Zit, ma non dirci che quella mise era ok nel 2006! Ovvio, si cresce e si migliora, io mi sono laureata lo stesso anno e non erano di certo le Faighe a vestirsi così, la maggior parte si vestiva così, io ho ancora le open toe di quel giorno. Si, "si portavano i bermuda" e le scarpe a punta ma la MODA per quella stagione non proponeva bermuda strettino e sotto al ginocchio (!!) e scarpa a punta. Detto questo, tu stavi benissimo e nessuno vuole dire il contrario ma accetta pure chi si limita a fare delle puntualizzazioni, il blog è anche questo. La Moda è una cosa, ciò che "andava" è un'altra, i dattagli sono tutto.. se il bermuda fosse stato più corto e più morbido (volume!) sarebbe stato ok, ovviamente senza calze e con una scarpa diversa. Anna.

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  28. zit, tu mi perdonerai se intervengo. Amiche io vi amo tutte, ma il 2006 è 6 anni fa, non so se avete presente quanti sono 6 anni nella moda, tipo tre decadi messe insieme e non so se vi siete rese conto di quanto siamo TUTTE invecchiate negli ultimi 6 anni, e siamo diventate intransigenti e stronzette e acide negli ultimi 6 anni, quindi prima di bocciare un bermuda (vi ricordo che tra sei anni ci vedranno nelle foto con il fucsia messo insieme al blu messo insieme al verde messo insieme a innumerevoli braccialetti del cazzo e scarpe con 5 cm di plateau)tirate fuori una vostra foto del 2006 e fate mea culpa. Tutte dovremmo.

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    1. Concordo assolutamente con stazzitta.
      Senza contare che, dai, mi sa che anche oggi c'è un sacco di gente che si veste di merda e quindi poter giudicare e fare gli scandalizzati ma anche no.
      Io, ad esempio, ho acquisito un briciolo di buon gusto da quando seguo la Zitella (e anche un po' Moda Per Principianti), ma ancora mi chiedo il perché le calze velate siano il male.
      Ecco, già che ci siamo, perché le calze velate NO?

      A scanso di equivoci io non ho di sti problemi perché non indosso gonne (e anche perché negli ultimi tempi sono stata rinchiusa a studiare), ma me lo sono sempre chiesto...

      :)

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    2. Io mi auguro che nessuno vada a giro con fucsia abbinato al blu o cose del genere. Nel 2006 avevo 23 anni e non 15, quindi me li ricordo, e alle lauree da me nessuno aveva i bermuda, perchè da me sono considerati (a piena ragione) fuori luogo per una laurea. I pantaloni al ginocchio te li metti quando sei fuori a farti i cavoli tuoi, non davanti alla commissione mentre stai acquisendo un titolo. Tra mettersi i bermuda e vestirsi da Nonna Abelarda ci sono le vie di mezzo, ragazze, dai. La Zit stava bene, non dico che stesse male, non mi pare abbia un brutto fisico, ma cioè non toglie che non fossero adatti per l'occasione.

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    3. Non credo proprio che fossero inadeguati. Posso capire che un uomo con i bermuda sia troppo informale ma una ragazza proprio no!

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  29. Quelle scarpe le avevo anche io, alla tenera età di 17 anni, perché nel 2006 andavano tantissimo (per la gioia dei miei piedi)!! Io mi dovrei laureare l'anno prossimo, (sono al quarto anno di giurisprudenza) e da quando ho visto questa mise della divina Kate sogno di vestirmi così (senza cappellino, of course): http://www.gossip.it/protagonisti/kate_middleton_elisabetta_regina/images/kate_middleton_in_visita_alla_de_montfort_university_di_leicester_880b.jpg

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  30. come faceva, cresci figli cresci porci?
    Comunque la zit fisicata.

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  31. madonna che ridere questo post!
    "VAI DI FLAT" bahahahahah muoio

    è strano come la gonna a tubo sotto al ginocchio copra bene tutto ma nello stesso tempo sia una roba un po' da porca (io OVVIAMENTE la metto spessissimo)

    Ps. pensa, neanche mi ricordo che cazzo avevo addosso alla mia laurea! mi ricordo però che la mia facoltà era così FUFFA che quando son andata lì per discutere la tesi ho scoperto che neanche me la facevan discutere, mi han detto il voto e basta (che voto mediocre fra l'altro)
    cioèèèè poi mia mamma si chiede perché non so mai un cazzo!

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  32. con la riforma del 3+2 mi sono laureata due volte (eccheppalle!), la prima indossavo un tailleur pantalone nero...w la fantasia insomma. il top sottogiacca però era un orribile canotta fucsia dal taglio impero, me ne sto ancora pentendo. per la seconda volta (qualche settimana fa) ho scelto di indossare un abitino (semmai fossi curiosa è qui http://mode-moi-selle.blogspot.it/2012/04/finally.html)e ti dirò mi sono sentita molto più a mio agio.
    ho notato come difendi a spada tratta la tua scelta del 2006, sinceramente a me non piace ma sei anni fa mi vestivo davvero uno schifo quindi chi sono per giudicare?

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  33. grande!!! Io avevo un tailleur che ha la giacca chiara con colletto nero, come una di quelle che hai postato! Quanto sono rincuorata dal sapere che ho fatto giusto..:) ps. anche se sono '88 i bermuda li avevo anche io...e avevo anche scarpe a punta ROSA.

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  34. Mi è capitato di vedere il tuo post proprio adesso che sono fresca freschissima di laurea: il mio look da studentessa di lettere forever finto-trasandata / casual supercolorato-floreale senza criterio ha influito largamente sulla scelta del mio completo di laurea. Vestitino con una fantasia floreale sul verde/petrolio/beige/marroncino, cardigan asimmetrico (ma elegante) beige, scarpe con un vertiginoso tacco 8 plateau incluso, sempre beige. Ah, e capelli corti, anch'essi asimmetrici, finti spettinati. La laureanda perfetta, insomma. Non potevo entrarci meglio, nel fantastico mondo della disoccupazione.
    :)

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  35. ma quante moraliste della moda!!! certo che oggi se guardo un pantaloncino al ginocchio rabbrividisco ma ero la prima in quegli anni (e io nel 2006 di anni ne avevo ben 29 ed ero già divorziata altro che cioè)a metterli anche d'inverno con gli stivali eppure oggi non li metterei nemmeno sotto tortura! Se ci si pensa qualche anno fa i capri sembravano pantaloni per chi aveva l'acqua in casa, oggi invece sono di gran moda!
    Zit adoro le scarpe a punta quindi per me è stato un trauma quando è arrivata la punta tonda a biscotto!!!!

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  36. Di questo passo mi laureerò nel 2050, in legge per giunta -yeah- in ogni caso opterei per il capri. Ma con il capri il blazer da uomo, maniche arrotolate annesse, come ci sta?
    Sai, ho 21 anni eppure mi ricordo benissimo il periodo dei bermuda. Alla laurea (farmacia, ndr) di mio cugino, nel 2005 c'era una sua collega laureanda con un bermuda nero e le stava da dio. Per tutta la giornata non ho smesso un attimo di seguirla con lo sguardo. Ma cosa avevi come sottogiacca? un maglia/blusa?

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  37. No ragazze, i bermuda alla laurea non si possono vedere. Diciamoci la verità.
    Io mi sono laureata nel 2005 quindi non sono una ragazzina ma una roba del genere è uno scempio di cui non andare fieri scusate.
    Per occasioni formali bisogna essere appunto formali e nona alla moda a tutti i costi, perchè una roba che lì per lì potrebbe andar bene poi si rivelerà truzza già solo dopo 6 anni. Rendiamoci conto.

    Questo è uno scivolone della serie "l'eleganza è eterna, ma i bermuda alla laurea NO"

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    1. Ma infatti, va bene la moda per carità, ma i bermuda alla laurea sono sempre e comunque fuori luogo, non c'è moda (o bel fisico) che tenga.

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    2. Contente voi, contenti tutti.

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    3. L'importante è che fossi contenta tu, per carità, ma dai sempre "dettami" su cosa mettere e cosa no (peraltro a mio parere azzeccatissimi) in certe occasioni, su come non sembrare fuori luogo, su come non sembrare pronte per una scampagnata se si va a un qualcosa di formale, e poi non si può dire che i pantaloni corti sono inadatti per una laurea?

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  38. Ma dai, pensavo di essere stata noiosona, ho discusso la tesi specialistica a marzo del 2007 indossando un pallosissimo tailleur nero lungo con pantalone largo (che io e l'attillato non andiamo d'accordo), stivali neri e camicia color panna. E capelli raccolti che mi son dovuta alzare all'alba per andare a farmi fare una pettinatura che ho finito l'altro ieri di smontare...
    Cmq peggio di laurearsi con 110 senza lode come te c'e' solo laurearsi con 109 come me, perche' stai sulle balle alla relatrice che dopo averti fatto pesare tipo 18 mesi su una stracazzo di tesi non ti da' neanche il massimo dei punti (e partivo da 105, non da venti). Comunque sticazzissimi, mi fosse servita a qualcosa 'sta laurea?

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  39. Sì,ok...io avevo lo smalto arancione fluorescente perchè andava di moda...ma mica l'ho messo alla laurea!!

    eddaje Zit :)

    Valentina

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  40. Non mi sono laureato, non apprezzo gli short (santissima 5a regola di Tom: "A man should never wear shorts in the city. Flip-flops and shorts in the city are never appropriate. Shorts should only be worn on the tennis court or on the beach." ) e sulle scarpe a punta andrei moderato come il 3° polo (quello di Ralph non di pierferdi) ma dal poco che si intuisce... accipicchia zit se ti facevano un bel culo!

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  41. "Perché da seduti è difficile mantenere un livello di attenzione alto verso il proprio discorso. Stando in piedi è più facile che l'uditorio non si distragga.
    Quando il pubblico è seduto e fissa solo delle slide è facile che si perda nei propri pensieri.." Bisogna avere per forza le slide? Mi sono laureata 2 volte ma a nessuna delle due ho avuto slide, e in entrambe ero seduta e sinceramente mi ascoltavano anche troppo.

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    1. Questo lo dici te... !!

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    2. Da me la presentazione in power point era obbligatoria, così come discutere in piedi. Ma era una laurea in comunicazione, in relazioni pubbliche, saper parlare di fronte ad un pubblico era necessario.

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    3. Da me era obbligatorio il microfono in aula (TEATRI tanti eravamo) ad ogni esame....dipende da Facoltà.

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  42. Ti dirò..una che fa lezioni di stile e poi il giorno della sua laurea si mette un completo con bermuda non si può proprio nè sentire nè vedere! E la cosa fantastica che rivedendoti nelle foto ne vai ancora fiera!! Io a momenti rinnego il mio tailleur pantaloni nero classico che più classico si muore della MaxMara...
    Insomma più che CAZZOMIMETTO..cazzotimetti????

    Luce

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    1. Cara Luce,
      cambia canale se non ti piace quel che vedi.

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    2. LUCE SCOMMETTO CHE TU ERI QUELLA CHE ALLA LAUREA MAX MARA CASTIGATA,MA AL SABATO SERA MINIGONNA BIANCA E CALZE COLOR CARNE E IN BAGNO A SP...

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    3. No, questo non lo accetto.
      Basta ragazze, ragazzi, chiunque. Basta, sul serio. Prendetevela con me, con i miei fottuti bermuda ma non raggiungiamo l'abisso del cattivo gusto. Non costringetemi a censurare i commenti, non lo voglio fare ma se andiamo avanti così mi vedo costretta.
      Io ringrazio quelle che ci tengono a difendermi ma mai e poi mai accetterò offese personali (a me e) ad altre persone.
      Grazie

      Zit

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    4. intendevo specchiarsi eddai. fateve 'na risata che magari domani ve svegliate freddi.

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  43. Ma, a leggere, nessuno pensa che ti stessero male ma solo che fossero inadeguati ma venduti come il non plus ultra dato che era il 2006.
    Il bianco lasciamolo legato al ricordo di Gianni Agnelli quando andava a sciare o per vendere i gelati a Forte dei Marmi va...

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  44. Secondo me stavi benissimo.

    Ma veramente dobbiamo stare a pensare ogni cinque minuti se una cosa che indossiamo vada di moda o meno?

    Non è meglio indossare anzitutto quello che ci sta meglio?

    E ho una domanda...

    Cos'hanno di male le calze color carne?

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    1. E...vorrei saperlo pure io che c'hanno di male le calze color carne..son confusa!!
      Zit, aiutaci a capire!!

      E comunque, per me stavi davvero molto bene! a me il completo piace parecchio! Ti stava benissimo e lo sapevi portare!..probabilmente..per gli altri è l'invidia che parla..insomma, il bianco e stretto pure non dona a tutte!

      Vai Zit, facce sognà!!! ;)

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  45. Zit ti adoro! Anch'io nel 2006 (cresima) ero vestita così ma con i pantaloni lunghi....

    E tra poco, incrociamo le dita, anch'io sceglierò il look laurea...

    Ma sono davvero da scomunica le calze color carne??

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    1. hai appena paragonato la CRESIMA alla LAUREA...(????????)

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    2. era x sottolineare che nel 2006 quel genere di vestiti andava molto di moda....

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  46. Io aborro il tailleur, anche alla laurea! Per me abito a tubino tutta la vita!

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  47. Va come ti cambia il pubblico Zit, fino a ieri i consigli di moda SI CHIEDEVANO, oggi SI DANNO (e a te soprattutto, a te!).
    Scusa ma devo tornare a ridere.

    LaFede_C

    Ps. comunque per la laurea io dico NO al cazzo di tubino nero...cheppalle, ci ha svangato, non se ne può più. Mostrate di avere personalità anche in un'occasione del genere.
    Ps2. Tu sei una fottuta figa, e te lo si dice in queste foto dove ti si vede poco e niente... ma se anche le altre ti avessero vista in faccia... se avessero visto i tuoi occhi... ma ciao proprio! Ma roba che saresti figa pure se le calze color carne e le scarpe a punta tacco 5 le mettessi DOMANI.

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    1. Darling, non si danno consigli di moda a nessuno, percarità. Certo che se una ti arriva vestita come Pinocchio il giorno della sua laurea permetti che un sorriso ce lo facciamo tutti.
      Che la ragazza in questione sia figa qualcuno l'ha messo in dubbio forse ?
      ma ciao proprio

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    2. Ma abbi pazienza, la dittatrice del buon gusto mette una foto della sua laurea in cui ha i pantaloni AL GINOCCHIO, e non si può dir nulla?! Nessuno ha detto che sia brutta, il commento, quasi unanime mi pare, è stato sulla (mancata) appropriatezza dell'abbigliamento ad un'occasione formale come la laurea, indipendentemente dal fatto che i pantaloni in quel modo andassero di moda o meno.

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    3. http://www.bookmine.com/images/168847.jpg

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    4. @La Fede guarda che non è questione di personalità, in alcune facoltà (tipo la mia) è espressamente richiesto un certo abbigliamento che non si può scostare dal classico tailleur o tubino, e sono i relatori stessi a ricordartelo prima della discussione

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    5. TESORO
      perchè invece di linkare collodi non linki una tua foto?
      recente, passata, quello che ti pare
      così 4 risate se 'e famo pure noi!
      Elena2

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    6. @Elena2
      invece di commentare per il blog svolazzando come un uccello spaventato fermati un secondo, respira, conta fino a dove riesci e pensa che se decidi un bel giorno di aprire un blog e di metterci sopra delle foto (fossero anche quelle della camicetta del battesimo) il minimo che può succedere è che ti arrivino anche delle critiche.
      Un po' di ironia non guasta te lo assicuro
      (se riesci a non usare il vernacolo è meglio)

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    7. Basta.
      Anonimo, non sono d'accordo con te, se vuoi proseguiamo la discussione privatamente via mail ma non mi interessa dare fuoco ad ulteriori polemiche su questo post e il mio discutibile look.

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    8. caro compagno volatile, inutile livellarsi al basso oltre al fatto che non è gradito alla padrona di casa
      un pò di maturità e di garbo non ti guasterebbero, te lo assicuro
      (e non passano nemmeno mai di moda!)
      Elena2

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    9. Scusate ho riletto ora i commenti, non mi sono firmata per dimenticanza e non vorrei essere scambiata con l'altro anonimo, io ho scritto un solo commento ed era quello in cui dicevo che in alcune facoltà ci sono dei dress code imposti.
      Silvia

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  48. Io neanche avevo il tailleur, addosso a me faceva l'effetto "bambina vestita come sua nonna". La cosa atroce che ricordo di quel giorno era la pettinatura: siccome ho i capelli né ricci né lisci la parrucchiera mi accentuò i riccioli ed uscii con una testa assurda. Sembrava - giuro - che avessi un agnellino appollaiato sulla nuca, infatti mi sa che ho fatto molta impressione sulla commissione, che mi è stata attentamente a sentire anche se stavo seduta. I motivi non voglio indagarli... :D

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  49. MSGM fluo alla laurea no però dai.

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  50. Ci tenevo ad aggiungere che io mi sn laureata nel lontano 2003.

    Non è che siamo tutte Wintour...è che c'avevi un outfit "discutibile" anche per sei anni fà. Punto. Fattene una ragione.
    Luce

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  51. Forse mi sbaglio, del resto non mi sono (ancora) mai laureata, però per me laurea vuol dire: ABITO + GIACCA.
    Cara Zit, quando ho letto che eri vestita di bianco non so perché mi immaginavo un abito (la tua scelta personalmente PER LA LAUREA non mi sconfinfera, però ammetto che hai un gran fisico e soprattutto penso che con quello stacco di coscia sono perdonabili le scarpe a punta, che e sì andavano di moda eccome!)
    Ripeto forse mi sbaglio, ma non penso che un abito sia proprio vietato.
    L'anno scorso ad una laurea in Medicina due fanciulle, una in tailleur e tacchi che la rendevano goffa e assolutamente a disagio, l'altra in un vestito blu semplicissimo, della lunghezza giusta (appena sopra il ginocchio) e della forma giusta (non troppo aderente non troppo svolazzante). Io penso che sceglierò un abito, in tailleur scusate ma fa troppo "fieramilano" (con tutto il rispetto, ci ho lavorato per 6 anni come hostess, forse è per questo che mi dà l'idea di "divisa").
    Cheers!
    Gi

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  52. Ma cheppalle gente!non avete niente da fare che accanirvi su questo post? Sarà discutibile quanto vi pare,ma non prendiamoci per il culo,dai. Nel 2006 i bermuda non erano solo di moda,piacevano proprio(tranne a quelle con i polpaccioni),tutti gli stilisti ce li hanno proposti..Ecco,insomma,fatevene una ragione. Un bacio Zit ;)

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  53. Bene amiche, dopo aver risposto ad alcuni dei commenti che ritenevo più interessanti vorrei farvi notare una cosa: per quanto io ami parlare di me state andando tutte off topic, in una maniera che solo un blog di personal style come quello della Sempre Bella Chiara Ferragni può consentire.
    Non vi ho fatto questo post per ricevere critiche o complimenti sul mio completo di laurea risalente a sei anni fa ma per suggerirvi qualche spunto per le vostre attuali, attualissime, proclamazioni.
    Non vi piace un cazzo di quello che vi ho messo? Me ne farò una santa ragione, ma non essendo questo un blog dove io posto immagini dei miei look, non accetto nemmeno 70 commenti su uno delle poche immagini personali pubblicate.
    E scusate se me la prendo ma giudicare l'abito di laurea di qualcuna è come dire ad una che il suo abito di nozze faceva cagare. Insomma, per i flame andate altrove.

    Zit

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    1. GRANDE ZIT! QUESTO NON E' IL BLOG GIUSTO UIN CUI ROMPERE I COGLIONI A QUALCUNO PER I BERMUDA E LE SCARPE APUNTA NEL 2006. AVETE ROTTO! E SE SIETE TUTTE COSI BRAVE COME MAI STATE SEMPRE INCOLLATE PER VEDERE QUANDO LA ZIT POSTA I SUOI PREZIOSISSIMI CONSIGLI?
      EBBASTA.
      IO TI AMO ZIT E SE COME TI DICEVO DIVENTO MILIONARIA,FONDO UNA RIVISTA DI MODA E LA DO IN MANO A TE SOLO UNA COSA TI CHIEDO: BERMUDA BIANCHE E SCARPEA PUNTA COME DIVISA.

      ELENA ANTIFER.

      TI AMO AMICA.

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  54. Zit tu mi piaci sempre, e mi piace anche il fatto che tu abbia abbastanza personalità per difendere e non rinnegare la tua scelta anche sei anni dopo. Tanto di cappello, io quando guardo tutte le mie foto risalenti a 4 o più anni fa innorridisco da sola ;) L'unica cosa, se posso permettermi, che non mi sta piacendo sta volta, è il fatto che te la stai prendendo da morire con chi ti critica. Secondo me il fatto di avere un blog bello e con tanto di personale come il tuo comporta già a priori il fatto (obiettivo, e sicuramente universale) che non si può piacere a tutti.
    Accetta le critiche, sii superiore, mantieni alto lo standard di personalità a cui hai abituato i tuoi lettori.
    E' indubbio che un outfit del genere (odio questa parola, ma non saprei come altro esprimere il concetto) può piacere come può non piacere, devi fartene una ragione, e non cadere in reazioni infantili se qualcuno si "permette" di dire che eri vestita male. Dai, su. Spero che questo commento non ti indisponga ancora di più, perchè SAI che siamo in TANTI a seguirti e volerti bene, anche se dovessi metterti un sacco della spazzatura addosso.
    E due ultimi punti che, mi perdonerai, ci tengo a precisare:
    1. Lady Gaga è uscita nel 2008, cioè lei canta da molto prima, ma era praticamente una sconosciuta prima di allora, nel 2006 non credo che nessuno fuori dal suo giro a New York l'avesse mai sentita nominare. Su, che devi andare anche a sentirla cantare il 2 ottobre (beata te!)
    2. Ci sono rimasta male quando su twitter hai detto che non vuoi essere seguita da nessuno nato dopo l'83 perchè siamo piccoli e possiamo star dietro solo alla ferragni e bla bla bla. Ma non diciamo cagate. Sarò anche molto più giovane di te, ma anche se il tuo outfit della laurea non mi è piaciuto non lo condanno e comuque riconosco dal primo istante una persona che al di là dei miei personalissimi gusti ha stile (tu) e chi nemmeno con tutto l'oro del mondo addosso ce la fa (la Ferragni). Non fare l'offesa zit. E poi, a chi puoi dare consigli per come vestirsi alla laurea, se non a persone nate dopo il 1983? Quelli nati prima dovrebbero essersi laureati già da un pezzo, spero per loro (anche se, come nel peggiore dei casi - in senso di durata - studiano che ne so, medicina).
    Con affetto.
    Lisa P.

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    1. Cara Lisa P.,
      Che me la prenda per le critiche ormai è cosa arcinota, che questo non sia un atteggiamento maturo pure, ma non me la prendo (solo) per i giudizi al mio outfit, ma perché mi sembra che si sia creato un grandissimo tiro al bersaglio.
      Ho messo le foto semplicemente affiché facessero da cornice al racconto della mia laurea di cui parlo, tra l'altro, riconoscendo i "fashion crimes". Me la prendo perché contrariamente al cazzomimetto matrimoni dove non ho pubblicato la foto di cosa mi sono messa in passato, i commenti hanno avuto tutt'altra piega. Io non sono una che fa muro di gomma, se mi incazzo ve lo faccio capire.
      Mi incazzo perché introduco il mio post dicendo che molto dipende dalle Università, dalle facoltà e dai dress code che vengono giustamente imposti. Io, nella mia tenuta, nella mia Università, in un corso di laurea in Comunicazione, non ero per nulla fuori luogo. Probabilmente mi fossi laureata in Legge o in Medicina sì, ma nella mia Università no.
      Nessuno, e dico nessuno, si è fermato a commentare la scelte proposte. Non che mi svolti la giornata questo, piuttosto mi fa notare come sul web lo sport preferito sia sempre e comunque il tiro al bersaglio.
      Io infatti i consigli li ho messi per voi, picinine nate dopo il 1983, ma c'è qualcuno che l'ha notato? A me è sembrato solo che ci si sia scagliate contro le mie scelte di sei anni fa e, permettimi, questo è infantile quanto la Zitella Permalosa.
      Evidentemente è più facile accettare consigli da una barbie obesa (la mia foto del profilo) che da una che si veste da Pinocchio.
      Ad ogni modo non caccerò via mai nessuno, figurarsi.

      Zit

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    2. Il tiro al bersaglio c'è stato,e su ciò hai pienamente ragione. Io non ho mai pensato che tu fossi fuori luogo, i gusti personali sono una cosa diversa, e secondo me questo vale anche per altre lettrici, forse non tutte, che hanno criticato la tua scelta ma sono state RISPETTOSE (lo sai, i cafoni ci sono sempre, ma checcevuoifà). Io mi sentivo di scriverti solo perchè mi piace la Zit che difende il suo outfit della laurea, ma anche quella che legge le critiche e se ne strafrega :)
      E visto che anche io sono andata effettivamente o.t., vorrei dire che l'idea del tailleur per la laurea non mi dispiace, soprattutto il tubino (che appunto non metterei probabilmente in nessun altra occasione xD) e per i pantaloni capri, che se portati bene sono elegantissimi e valorizzano molto; del resto chiamate vecchia me, ma credo che la scelta prediletta cadrà inevitabilmente su un bel tubino nero, di quelli con gusto, magari impreziosito e valorizzato da qualche (minimo e azzeccato) dettaglio, questo è la mia massima aspirazione.
      E comunque, io i consigli di moda da pinocchio li accetto volentieri ;)
      Baci
      Lisa P.

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    3. Scusami io dico una cosa sola e poi basta che qui sennò non si finisce più. Al di là delle critiche sulla scelta dell'outfit, condivisibili o meno, trovo poco corretto dire che in una Facoltà si sarebbe stati fuori luogo e in un'altra no. Una laurea è una laurea, in qualunque facoltà si svolga. Al di là di dress code imposti, è comunque un'occasione formale, in cui si è di fronte a una commissione, in cui si viene proclamati dottori e si acquista un titolo. Se si è fuori luogo, lo si è che si sia a Medicina che a Lettere. E' come dire che a un matrimonio in chiesa mi metto la giacchina ma a uno in comune posso andare scollata (Ragionamento spesso sentito). Mica è di serie B la cerimonia in comune, è comunque una cerimonia ufficiale. Così la laurea, ovunque si svolga.

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    4. Semplicemente non sono d'accordo.
      Io trovo che una laurea in comunicazione sia diversa da una in legge così come un matrimonio al nord è diverso da uno al sud. Così come io e te la pensiamo diversamente ma non significa che il torto o la ragione stiano solamente da una parte o dall'altra.
      Però mò basta.

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    5. Ma qui non si tratta di avere torto o ragione, difatti mi sono astenuta dal commentare l'outfit perchè non era quello il punto.
      Ma che ci sia una commissione di professori in tutte le lauree e che ci conferiscano il titolo di dottore in tutte le facoltà è un dato di fatto o no?! Così come un matrimonio, pur essendo diverso da nord a sud, resti sempre una cerimonia, che sia davanti al prete o davanti al sindaco. Non mi pare si tratti di essere d'accordo o in disaccordo, Zit scusami, con tutto l'affetto, ti leggo sempre, ma queste cose mica me le sto inventando.
      Basta se vuoi, per carità.

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    6. Sara, ti riporto un esempio di come nella realtà esista un dress code diverso tra facoltà diverse, non solo tra gli studenti ma anche tra i Professori. Questo non vuol dire che c'è una discriminazione tra Facoltà ma vuole solo essere un modo per farti vedere che la realtà è che dipende in che Facoltà ti laurei. Premetto che siamo sempre a Milano.
      Politecnico, Laurea Triennale in Architettura: mia sorella in jeans (non stracciati, un paio di jeans scuri, stretti) camicia semplicissima e scarpe con tacco 7 cm; altri compagni in jeans e all star, ambiente molto informale, Professori con al massimo la camicia (nessuno aveva la giacca, forse uno la cravatta).
      Statale, Laurea Quinquennale in Giurisprudenza: la mia migliore amica con un tailleur blu, scarpe col tacco; i suoi compagni maschi in completo con giacca e cravatta, Professori CON LA TOGA.
      Capisci che sono due situazioni diverse.
      Gi

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    7. Ora la Zit mi uccide se continuo a commentare, ma giuro non è una critica a lei.
      @Gi ho capito cosa vuoi dire, nella mia facoltà addirittura il dress code è imposto, però con la scusa (passatemi il termine, non trovo un'altra parola) di situazioni diverse, di questo passo alla fine uno allora può andare a laurearsi anche con le havaianas ai piedi, e a me continua a non sembrare il momento adatto per mettersi le ciabatte o le all stars, che uno può indossare tutti gli altri giorni. Ecco in quello della laurea eviterei, a prescindere alla facoltà. E ora basta sennò la Zit mi lancia anatemi.

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  55. Il problema è che solitamente su questo blog chi scrive si innalza a guru dello stile e, cavolo, molte di noi queste foto di cui tu vai ancora tanto fiera le avrebbero nascoste. Se avessi mostrato ironia nel pubblicarle tanto quanto... ma si legge chiaramente la tua convinzione ancora oggi.
    Tra le regole che elenchi aggiungerei:

    Vi state laureando? Non vestitevi come pinocchio.

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  56. Continuo ad adorare il blazer cipria che mi suggeristi anche in privato, Zit. Mi sa che alla fine me lo compro, ora che in ufficio si assenta Barbie Luce di Stelle (mia collega), sono pronta a prendere il ruolo!

    (E comunque basta polemica, che sembriamo noi zitelle acide, anzichenò! E Zit, fattelo dire da una che ha un culo che fa provincia... hai un culo e delle gambe fantastiche!)

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  57. zit sotto le finestre dell'ufficio sento sempre i cori 'dottore dottore', magari sei passata di qua !
    GG

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  58. se non si vuole essere criticate non si apre un blog. tu critichi tutti ( a partire dalla ferragni in questione) e non accetti tre commenti negativi in due anni???eddai io mi sono laureata all'inizio del 2007 e quei bermuda li mettevo al massimo per andare a ballare. non eri all'altezza della situazione, fattene una ragione. le scarpe sono l'unica cosa che andava veramente di moda in quegli anni.

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  59. Ciao Zit.. mi sono già laureata e in lettere. Mi sa che non avevo un particolare gusto per la moda al tempo (2004) e indossai una gonna tipo gyspy nera che mi arrivava poco sotto il ginocchio e un top che lasciava le spalle nude bianco + sandali neri con poco tacco e capelli raccolti.. Ma va bene così!! Tanto avevo una faccia terribilmente tesa nelle foto e subito dopo mi hanno conciata da clown e il martini col caldo (13 luglio) ha fatto il resto..
    Tu comunque stavi bene: scelta molto particolare e non noiosa.. Poi in alcune facoltà è apprezzato anche il fatto di rompere i soliti schemi!
    KISS
    Fra

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  60. ohmondieu, ma lo sai che io ho scelto cosa mettermi la mattina stessa? pantaloni a sigaretta neri, ballerine, camicia bianca e trench. fine della favola (: accessori? il mio festina, il mio braccialetto di sempre. ebbasta.
    ah, e poi la lode...

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  61. Nel 2004 si sposò mia sorella...Si aveva le scarpe a punta avorio. Si anche mia madre. Nere. Io grazieaiddio ero un fiocco di neve bianco in blumarine (forse peggio..). Detto ciò quando mia sorella si è laureata era incinta e aveva un vestito bianco. Il cazzomimetto andrebbe esteso al parentado, quel giorno vidi grandi orrori. (Sei la mia Guru Evvah. Grandissima)

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  62. Su Twitter ti hanno appena detto che di recente ti stai "mostrando" sempre di più. E giustamente hai risposto "ma dai commenti nessuno se n'è accorto". Zit, non sei acida. E io penso di amarti sul serio. Ok, la smetto che sono patetica.

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  63. - GRAZIE ZIT! Mi hai fatto 'sto cazzomimetto appena appena me n'era venuta voglia!

    2 - Col capri mi hai salvata da una serie di dubbi atroci, ma necessiterei di qualche dettaglio sui top. Odio le balze, odio i merletti e le camicie mi stanno male avendo le quarta di tette. Sono nella merda, insomma.
    No assoluto alla gonna ciucciata a meno che non si abbia il tuo fisico. Minchia figa, appppproposito ;)
    Non mi piace neanche il wide leg. Sono due capi che possono esclusivamente essere indossati da donne col fisico opposto al mio. Perché sì, oltre alla quarta ho le spalle larghe, la buzzetta e le gambe secche. Il capri unica via.

    3 - Zit, io ti adoro ma mi vedo costretta a farti un appunto: di solito detesto chi si erge a dittatore del buon gusto. Che diamine, vivo a Lucca dove la gente VIVE per la moda e francamente di Blair Waldorf dei miei stivali ne conosco fin troppe.
    Ma dai tuoi post traspare un'intelligenza, una profondità ed un acume che vanno al di là della scarpa o del blazer... Per questo ti seguo e ti apprezzo.
    Ma, se ti ergi a dittatrice, dici "ma ti sei vista" e "non ce le hai delle amiche" e poi mi ti metti i bermuda alla laurea, sii anche capace di accettare un fiume di critiche...
    Detto ciò sembri molto bella dalle foto e hai stile da vendere, non te la prendere.
    Cheers!

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  64. Tailleur pantaloni capri tutta la vita. Sono una grande sostenitrice del genere perchè, se si padroneggia bene l'uso degli accessori, si adatta a millemila occasioni.

    Alla discussione della tesi avevo un completo pantalone e giacca setteottavi beige "sicurezza" e un taglio di capelli alla Kelly di Beverly Hills che gridava vendetta! al cospetto di Dio. Correva l'anno 2002.

    Ps: è chiaro che il bermuda deqqua e la calza dellà, ma tutte Sozzani oggi eh?!

    Love,
    MissW

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  65. Qualcuno mi spiega perchè non si possono mettere le calze color carne? Ma vale in generale o solo in certe stagioni?

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    1. Perché sono oscenamente brutte.
      Vale sempre.

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  66. Ciao Zit!! io (2 anni fa) sfoggiavo una giacca color cipria (dal taglio mooolto Armani)..camicia bianca su misura, pantaloni capri neri...e tacchi punta tonda (la adoro...) nella stessa tonalità della giacca...e rigorosamente il filo di perle! che ne dici? vale

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    1. stavo guardando le ph pubblicate su twitter!abbiamo lo stesso stile!!:) :) e volevo aggiungere...una camicia equipment???dovresti prenderla!! bacione!! vale

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  67. Zit, il tuo è un vero e proprio servizio pubblico. ad averlo letto l'anno passato mi sarei presentata alla laurea in maniera un po' più degna ( per i pantaloni c'avevo preso, grazie santa Zara, ma al posto della camicia avevo optato per orrore orrore, una t shirt. carina, ma sempre una t-shirt).
    richiedo a gran voce un cazzomimetto da ufficio. ( che per favore includa anche il pigiamino di Marni per H&M! si ce l'ho e, shame on me, non so come mettermelo)

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  68. quel completo di MSGM è meraviglioso. punto. come cacchio fa la ferragni a fare le scelte peggiori SEMPRE?
    ah, io sono dell'86. Possiamo essere amiche?
    Laura

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  69. Anch'io non ho mai capito bene perché le calze color carne siano così demonizzate... ero obbligata a metterle quando facevo la hostess in fiera (forse è per quello che anch'io detesto i tailleur!) e quando ho trovato un colore di Calzedonia ("elisir" mi pare) che scompare perfettamente sulla mia carnagione ho imparato a vederne i pregi: per l'appunto non si vedono quasi, compattano la pelle, le danno un colorino leggermente più sano senza certo fare l'effetto "nonna"... non so, io non le disprezzo così tanto!

    NB mi laureo tra pochissimo e, odiando appunto i tailleur, tranne quelli spezzati, ma facendo fatica sempre a trovare pantaloni che mi donino ecc ecc insomma mi son presa un abitino semplice, delizioso, di Patrizia Pepe (maronn' quanto costa), beige chiaro molto luminoso, con cintura nera inclusa da stringere in vita e che metterò con deco nere e sopra sono indecisa se cardigan o giacchetta nera. Me lo approvate? :D

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    1. fidati: cardigan nero semplice! vale

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    2. Ma in effetti nemmeno io disprezzo la calza color carne. :(
      Non quella marrone 20 denari (che mi ricorda troppo il gambaletto della nonna) ma quella velaterrima 8 denari.
      Sì, è praticamente usa e getta.
      Però io sono pallida, ma pallida pallida! Ma davvero tanto!
      Se quando arriva il bel tempo non metto le calze color carne faccio impressione. Soprattutto la sera. Sembra che le gambe siano finte. :P Loggiuro!

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    3. Grazie anonimo, anch'io pensavo al cardigan per evitare un'eccessiva formalità! Anche se molto probabilmente va a finire che entro senza, tanto l'abito ha le maniche (corte) quindi non è che mi debba coprire per forza.

      Sono felice di non essere l'unica ad apprezzare ste calze, tra l'altro appunto se sono velatissime non si vedono quasi... mi sa che alla laurea le metto °_°

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  70. Io trovo che, con le dovute contestualizzazioni, tu fossi perfetta, e te lo scrivo anche perché so che sei in PMS, se no lascerei perdere il commento perché è scontato. Per il resto io alla mia laurea avevo un tailleur nero con pantaloni larghi con le pinces, una camicia avorio con bottoni sulla schiena e un paio di ballerine Porselli nere lucide, anche questo è abbastanza scontato.
    Aspetto anche un "cazzomimetto a cena con gente che si crede figa", se mai ti venisse l'ispirazione: qui a Peyton sono situazioni papabili.

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  71. Ti seguo da sempre ed è la prima volta che commento, ma questa volta credo di DOVERLO fare.
    Eri fucking gnocca e fucking magra, checcifrega se le scarpe a punta ora sono ottime solo per schiacciare gli scarafaggi nell'angolo.

    (Io mi sono laureata due anni fa e replico a dicembre, fai un CAZZOMIMETTO Laurea al freddo pliiiis, vorrei evitare lo scempio dell'ultima.)
    ((La calza carne a me fa contenitivo, non ci posso fare niente.))

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  72. Va bene tutto, e io non sono un'esperta, ma le tasche ed il nero/bianco anche no. Le scarpe...e vabbé... comunque di solito mi piace molto quello che consigli, anche in questo caso!

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  73. Non c'è un modo per salvare i post fra i preferiti? Perchè questo è stupendo e tra un fantastilione di anni -quando finalmente vedrò la mia laurea- potrebbe tornarmi utile. :P

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  74. Io mi sono laureata per la seconda volta una mesata fa. Avevo scelto inizialmente un pantalone tipo quello pesca di zara che hai messo tu, ma color kahki (o come cispiola si scrive). Poi però mi vedevo un po' "sapore di mare, sapore di sale, ero in spiaggia passo solo per l'aperitivo" e ho ripiegato su un capri nero con top tipo camicetta a pois grandi.

    Sul bermudagate ho gia espresso il mio parere su twitter.
    Appena uno si mostra siete tutte li come cecchini pronte a sparare e a giudicare. E non siete soloinvidiose, siete sputasentenze. Contente voi, contenti tutti.

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    1. Non vedo perchè uno non possa dire la sua, se lo fa in maniera educata certo, mica dire "facevi schifo". Se uno fa un commento negativo, subito pronti a dire che è invidioso? Ma via è ridicolo. (Ripeto, se si dice in maniera NON cafona)

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  75. Capita a fagiuolo questo post visto che mi laureo lunedì (panico!).
    Ho optato per scelte classicissime, al limite del banale, ma dovrei essere riuscita a stare al di qua del confine.
    Pantaloni neri larghi in fondo che coprono le scarpe giacca nera bella bella, entrambi di tessuto morbido, top grigio e decolleté grigie (ma non fanno effetto cresima :D )...punterò sul trucco, semplice ma con un pochino di colore: ombretto marrone sopra e riga sotto (leggera) blu o verde.
    Immagino che tutto ciò non interessi a nessuno, ma sono in fase egocentrismo a palla. E panico a manetta!

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    1. In bocca al lupo amica! Passa di qua dopo la sbronza a raccontare com'è andata!

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  76. Non so se si possono proprio definire così, ma alla mia laurea ho indossato dei pantaloni wide leg gessati a vita alta co un paio di decolleté rosse di velluto (era dicembre).
    Io li ho adorati.
    Per la mia prossima laurea, prevista per un anno qualsiasi tra oggi e il 2015 valuterei dei capri: stupendi! E un tubino. Ma perchè no, una gonna a tubo, ciucciata.
    Prima però mi devo scegliere un relatore meritevole di tale gonna.
    Grazie, con questo post mi hai fatto venire voglia di laurearmi in fretta e quindi di studiare!

    Bianca

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  77. Mi sembra che su questo argomento nessuno abbia sollevato la questione COMODITA'!
    Io mi sono laureata l'anno scorso in biologia molecolare,da noi funziona così: i prof si siedono nella prima fila di posti dell'aula magna e dalla seconda in poi ci sono tutti gli amici e parenti,quindi aula magna gremita..Il laureando sale in cattedra e x una ventina di minuti tiene "lezioncina" sulla sua tesi rivolto a tutta la platea!INCUBO,sono stati momenti terribili(sono pure timida io!). In tali situazioni è facile sentirsi a disagio..quindi io sconsiglio di mettersi cose scomode,look ai quali non si è proprio abituate,tacchi 12 con i quali ci si potrebbe inciampare nel filo del computer...Io avevo una gonna nera sopra al inocchio,maglioncino nero d'angora,gioielli d'argento e stivali neri tacco 5 cm!Un po' triste,lo so, ma era novembre e diluviava.Le mie compagne con le decoltè fighe si sono rovinate le scarpe!

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  78. Grazie grazie grazie!!Mi hai davvero salvata..ti devo un favore!!
    L'unica cosa:il tacco è davvero obbligatorio??Nessuna alternativa,tipo che so una ballerina?
    Holly

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  79. Ho sempre pensato che il classico tailleur avrei cercato di evitarlo, però lo sto rivalutando. Non ci capisco niente, ma pensavo una giacca color cipria (tipo quelle che hai postato tu)abbinata a un pantalone nero(tipo quelli ASOS che hai postato) o una gonna tubo sempre sul nero (sempre stile quelle da te postate). Che comunica questo tipo di scelta? Discutibile? =)

    P.S. da considerare che non sono più alta del metro e sessantacinque, sono abbastanza magra ma con fianchetto e culo di rappresentanza. =P

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  80. Per la mia laurea (luglio 2009)avevo optato per un look semplicissimo : pantalone tailleur normalissimo nero( tipo quello mango dei tuoi esempi) sandalo con zeppa (per questioni di mera praticità, visto che durante il mio tipo di laurea si sta molto in piedi e si espone due volte, una con i prof e l'altra per la plebaglia con il powerpoint)e un top con la scollatura all'americana, e niente giacca. Le altre laureande in tailleur mi sembravano tutte le hostess di una qualche fiera e facevano un pò tristezza, solo io e le altre mie amiche avevamo osato cambiare stile (per la cronaca, le altre avevano abitini semplici e colorati. Ah e i capelli raccolti come Michelle Williams agli oscar del 2006 mi pare (http://www.imdb.it/media/rm2266929664/nm0931329)
    Diciamo che tutto sommato è un look adeguato, la max con il senno di poi avrei messo una giacca almeno, un pò tipo i primi esempi che hai messo tu.

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  81. mavaffanculo alla formalità!
    io non mi sono laureata (manco ho mai iniziato l'università),quindi non conosco molto l'ambiente.dico solo un paio di cose:
    1 zit spiegami dovecazzostailculogrosso che tanto decanti! :-)
    2 a me il tuo completo piace a buso!sarà che non metto gonne,sarà che amavo i bermuda,sarà che son contro le etichette dei solititubinitallierneritristezza...ma il tuo look lo trovo originale,adatto al tipo di laurea e che ti sta dadddddio!
    3 da quando ti ho scoperto ti leggo sempre,spesso quando mi vesto penso a cosa diresti ma se voglio mettermi quei cazzo di pantaloni che mi fanno il culo grosso me li metto lo stesso!

    detto ciò penso che questa è casa tua,quindi per educazione si rispetta l'ospite.tu ci inviti ad entrare e noi SIAMO OBBLIGATE a essere quantomeno riconoscenti della tua disponibilità,ognuno può mantenere le proprie idee ma cazzo,non venir a rompere su quello che dici o quello che indossi.

    ti adoro
    Elisa

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  82. Io mi sono laureata con un vestito di Luisa Beccaria (nero, sobrio) e in Louboutin. Lavoravo da quattro anni e ho comprato tutto con i soldi miei, perché come ho letto una volta su un giornale, una ragazza non sa se e quando si sposerà, ma sicuramente sa che ci sarà un giorno per la conclusione dei suoi studi. Siccome a vestirmi bene ci tengo, e le scarpe sono la mia religione, ci tenevo ad avere addosso dei pezzi da novanta.

    Veniamo a te. Forse i pantaloni lunghi sarebbero stati preferibili, ma io ti ammiro per la scelta del BIANCO. Nessuna ne ha mai il coraggio. Nemmeno io anche se ci avevo pensato, prima di innamorarmi del VESTITO. Brava.
    Una che passa.

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  83. ciao Zit, mi delurko per farti sapere che faccio parte pure io del club dei 110 senza lode ;) finalmente ho notizia di altri come me, mi sento meno sola!
    e poi svelerò un terribile segreto della sessione triennale a cui ho partecipato e assistito: era l'estate 2006, scazzo totale dopo i mondiali vinti, la gente si è presentata in massa in infradito (me compresa) e c'era anche una sandalo-tedesco dotata!! brividiiiiii
    la situazione è nettamente migliorata alla specialistica, non sembravamo neanche gli stessi =)
    in ogni caso complimenti per il blog!

    Alice

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  84. inizio del 2006 anche io, vestito di max mara riciclato da un matrimonio di qualche mese prima, conscia che mi sarebbe stato addosso per poco infatti fui obbligata a indossare una maglia di costantino, bandiera di forza italia come mantello e bandana e mandata a in giro in pasto ai punkabbestia...non ho una foto normale dell'evento!!! però grasse, grasse risa

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  85. Marzo 2008, la baracconaggine che mi contraddistingue si è espressa in tutto il suo splendore: gonna a campana a vita alta lunghezza midi con fiocco laterale, camicia nera slim, giacchino corto taglio frac, il tutto chiuso da fuseaux neri (ebbene sì! Adoro la caviglia e il collo del piede nudi) e decolletè a punta modello classico, ma con tacco a zeppa sottile. Tutto rigorosamente nero. Ero praticamente perfetta. Sì, se mi avessero tagliato la testa: capelli orrendi (non feci in tempo a farmi la piega e il crespo si impossessò di me) e sbagliai il colore della terra, ero paonazza...
    So queste cose perchè ci sono le foto che le testimoniano. Io ero in trans, non mi ricordo nulla di quella giornata...
    Zit, respect!

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  86. secondo me è fondamentale togliersi degli sfizi per il giorno della laurea...del resto ciò che rimane di quel giorno sono le foto, e se possiamo comparire con un vestito che ci piace e che a rivederlo quando avremo ottant'anni potremo dire 'mmazza che fisico che avevo da giovane...pure il tubino più banale sarà una gran soddisfazione. e chi se ne frega se è già visto!!

    Bi.

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  87. Nel momento in cui ci si auto nomina "dittatrice del buon giusto" capisci che la gente che ti segue si aspetta davvero un casino da te e dal tuo stile. Chi usa termini offensivi sbaglia a prescindere ma chi dice le cose con garbo ne ha tutto il diritto, chi ha un blog si espone perché gli piace stare al entro dell'attenzione e deve sapere che non tutto ciò che fa e dice è universale (vedi la Ferrogna, non tutti la adulano). Detto cio, non venite a dirmi che l'anno in cui si usavano le parigine (ricordo con orrore quelle bianche) sarebbe stato di buon gusto laurearsi con quella roba! A me non piace nulla dell'outfit, quella scarpa con quel completo ammazza la figura, e pensare che sei pure una stangona!

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  88. Io non mi ricordo assolutamento cosa portavo. Sono passati secoli.
    So però che non c'è stato un cane che mi abbia fatto una foto, né un cane che abbia portato fiori.

    :-(

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  89. Era il '98, Zit, facolta' di Psicologia. Scelsi un tailleur pantalone di una marca che mi sto scervellando da un'ora e proprio non mi viene, e ovviamente visto da oggi il taglio dei capi e' assolutamente ridicolo. Ma ero piuttosto formale, non elegante, che non mi si addice, in una facolta' dove la gente si presenta normalmente con ottomila piercing e i dredd e i pantaloni a righe peruviani che mancano gli Inti Illimani di sottofondo. Pero', a mio parere, come ha detto qualcun altro, e' la circostanza che richiede un certo dress code. Va da se' che ognuno abbia il proprio metro di giudizio, e per me il bermuda sarebbe stato fuori posto, ma se pensassi all'anno, potresti avere invece ragione tu (cioe', credo che oggi non troverei cosi' assurdi dei capri, ma se mi rivedessi nel 2020 forse penserei di essere stata troppo easy). Ma ci sono anche altre cose da considerare, non so quanti anni tu avessi alla tua laurea, io ne avevo 26, non sono mai stata magra e un pantalone ci stava tutto, per le piu' giovani secondo me un abbigliamento leggermente piu' informale come il tuo e' bellino e sdrammatizza un po'. E da' personalita'. Hai osato, ti sei esposta e infatti guarda qua.
    Zit, pero', incassa le critiche. Come ti ha scritto qualcun altro, nel tuo meraviglioso blog ci sono giudizi sferzanti sugli altri, era inevitabile che alla prima occasione piovessero commenti. Ma non avevi postato anche foto dei matrimoni la scorsa estate? Ed eri bellissima. E comunque, pensa che i commenti anonimi sono dei tuoi assidui lettori, talmente vigliacchi da non esporsi nemmeno per un'opinione, al tuo contrario. E sicuramente sono quelle che vanno sempre sul sicuro col completo nero ai matrimoni (scusa, esperienza personale), che seguono la moda senza farla propria, che cambiano come il vento rinnegando se stesse. Ti abbraccio.

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    1. Cioè deve incassare le critiche, però chi le scrive sicuramente non sa vestirsi. Ma la logica di queste supposizioni? Perché sono le stesse delle fan della ferragni, appena uno osa dire qualcosa di negativo ecco che da fan adorabile passa a persona pessima per mille ragioni ridicole. Come dici tu se qualcuno si espone con giudizi sugli altri poi si deve aspettare che verrà giudicato a sua volta, e incredibile a dirsi, può ricevere critiche anche da persone competenti, forse è il caso di considerare questa possibilità con meno presunzione.

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    2. Mi riferivo agli anonimi, quelli che non hanno il coraggio di esporsi. Oh ma tutti sul chi vive dopo 'sto post?? Mamma mia!

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  90. CHE GAMBE ZIT,CHE GAMBE!!!

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  91. bambina impertinente21 aprile 2012 10:03

    ma perchè il vestito proprio no?
    nel senso,a me il tailleur (dopo aver assistito a molteplici lauree, la facoltà è in palazzo antico, io ho fatto lezione per cinque anni cinque sopra le proclamazioni, fendendo la folla, rompendo i tacchi e sacrificando il buongusto, con tutte le stagioni) mi si è associato indelebilmente a quella sensazione di avvocato subito/vestito che immagino si mettano gli adulti che si vestono eleganti. E poi il completo giacca+ è impegnativo, per stare bene deve essere tagliato bene e bisogna saperlo portare. Per dire, io un tailleur l'ho comprato post laurea, quando ho rifatto il mio guardaroba per essere in linea con l'ambiente Tribunale, pantalone capri, grigio chiaro, bello. Epperò tutto intero l'ho usato solo per andare in assise (mai per l'attività quotidiana) e con sotto una t-shirt (cotone, girocollo, più che semplice) ma dai colori vivaci. Con la camicia no way, dimostravo anni 40 portati senza brio.
    Per la laurea? Un abito di max mara, avio, sopra la giacca, manica a 3/4, blu. Il taglio del vestito è classico con la cinturina in vita e la gonna a matita. Rimesso tutto insieme e diviso e rimane il vestito migliore che ho nell'armadio.

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  92. Anche io mi sono laureata nel lontano 2006 e ho avuto la fortuna di trovare lavoro subito e un contratto a tempo indeterminato che,nonostante tutto,non mollo!!!Però sai che è un po' che ripenso che vorrei laurearmi di nuovo solo per il senso di libertà che avevo provato alla fine...oltre che per avere un'altra festa,altre foto e un altro vestito...Anche io avevo optato per un tailleur(o come cavolo si scrive)grigio e scarpe a punta che andavano di moda...peccato che poi è rimasto tutto nell'armadio perchè troppo eleganti allora e ora troppo grandi...ma pantaloni e giacca rimangono li nell'armadio,cutoditi gelosamente...ogni tanto li riprovo,così,solo per vedere come stanno!!!Delle tue proposte mi piecciono molto le giacche e quasi tutti i pantaloni larghi di asos che hai proposto...vorrei prenderne un paio ma poi come li abbino????ci voglio per forza i tacchi giusto?quindi li metterei giusto quando esco la sera...non facendo un lavoro d'ufficio non avrei nemmeno la scusa di metterli per andare al lavoro...cmq bello a me è piaciuto questo post...mi piace il tuo blog,non finirò mai di dirlo!!!
    Ciao
    Marta

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  93. Grazie per questo post!!! Finalmente dei vestiti eleganti ma non eccessivi, che si possono abbinare secondo i propri gusti e soprattutto che mi potrò mettere anche dopo la laurea. Eccetto i pantaloni gialli, che non mi metterei solo perchè il colore non mi dona, vorrei tutto! I pantaloni di pizzo di asos e qualche giacca me le compro ORA! E poi grazie, perchè metti sempre capi accessibili economicamente (quasi tutti) e credo che questo sia un ulteriore merito.
    Cecilia

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  94. C'è un premio per te :)

    http://jillianconsigli.blogspot.it/2012/04/award-blog-del-cuore-blog-made-with.html

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  95. Io non mi sono mai laureata - vivo benissimo, eh - però ieri ero a una festa di laurea, un po' particolare, festa in maschera e meditavo sul fatto che quando uno si laurea tutti festeggiano. Applausi, fotografi, scherzi al neo laureato, aperitivo o cena, musica, coroncine...
    il giorno in cui ho avuto il contratto a tempo indeterminato sono andata da mio fratello con amici, abbiamo aperto una bottiglia e fatto un gioco in scatola. Qualche giorno dopo siamo andati con i miei e il suddetto fratello e la sua fidanzata a mangiare un'ottimo patè con crostini, tartare di carne e tiramisu... vestita carina (io), ma non c'è stata festa, musica, coroncine, foto... Perchè non c'è stata nessuna festa? E' meno importante della laurea? Scusa, divago...

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    1. Ehm... la festa non c'è stata perché tu non l'hai fatta! Io ho intenzione di celebrare la mia prima assunzione seria facendo proprio un gran casino :D poi sicuramente è vero che è più consueto festeggiare in quel modo lì la laurea, ma perché è un ciclo che si chiude, un momento di transizione totale da un tipo di vita ad un altra, una sorta di rito di passaggio che viene naturale sottolineare con una festa! Anche perché, per quanto lavorare sia indubbiamente più pesante (io mi sto per laureare alla specialistica, fuori corso, e lavoro da 5 anni), ti assicuro che se sei uno studente serio e dai il massimo il peso dell'università lo senti, perché pur avendo teoricamente tutto il tempo libero del mondo in realtà in ogni momento libero sai che potresti spenderlo a studiare, per portarti avanti, per sbrigarti... una volta laureata invece ti senti totalmente libera e padrona di te e della tua vita, che sta per cambiare completamente. E si sottolinea il traguardo con una festa credo meritata :)

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  96. Proposte fantastiche, specialmente la prima carrellata, se solo me le potessi permettere. Zit, facci un Cazzomimetto Tette in situazioni formali, che la camicia a me sta o boscaiola o pornostar. E la giacca mi cade a 10 centimetri dalla pancia... intanto la mia laurea io la guardo col cannocchiale...

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  97. Io vorrei tanto vedere una foto del tuo papiro :) Ma che poi, se diciamo 'papiro' si capisce a tutte le latudini dello stivale di cosa si parli?
    Zit, io ti amo e continuo ad amarti di piu', per la tua mise da laureanda. E grazie per aver condiviso due tue foto!
    Forse pero' un po' ti odio, perche' io ho finito i 3 anni (quando ancora si chiamavano Diplomi di laurea) nel 2001. Miii ma quanto vecchia sono?! Almeno avevo azzeccato i pantaloni neri, fiuu...
    Baci da Oriente

    PS Il tuo post mi ha ricordato che a inizi estate 2007 puntavo un tipo, che veniva dal paese dove crescono gli ulivi. Grande fashionista (giuro), ricordo di averlo conosciuto alle soglie del matrimonio di suo fratello. Mi aveva detto che aveva gia' trovato come vestirsi: completo Calvin Klein. Bianco. A bermuda. Vedi che tu eri avanti!

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    1. Perchè non dovrebbe capirsi in tutta Italia cosa intendi per "papiro"?

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    2. Perchè il papiro non viene utilizzato in tutta Italia, da Roma in giù non hanno idea di cosa sia.. almeno, mi dicevano le mie colleghe universitaria. Ah, e neanche in Lombardia si usa, almeno non a Milando, a quanto pare!

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    3. Volevo dire Milano..

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    4. Da noi (centro Italia) il termine più comune è "pergamena", comunque se si dice "papiro" i più capiscono cosa si intende...

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  98. Io alla mi prossima tesi probabilmente mi vestirò da Frida, ma nell'eventualità riprendessi possesso delle mie facoltà mentali userò il suddetto post come vangelo.

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  99. Cara Zit, quando mi sono laureata a Pisa (non diro quanti anni prima di te neanche sotto tortura!) indossavo un tailleur pantalone grigio tortora con pantaloni a sigaretta e giacca a stampa fantasia sullo stesso totno di colore; sotto, top rosa cipria (ebbene Sì!) di tulle leggero. So che sembra strano, ma su quei colori la mia testa rossa spiccava come un cerino acceso. Capello come sempre, visto che ormai da molto porto i capelli cortissimi. Modestamente ero strafiga, mentre lo stesso non si poteva dire delle mie amiche: una in blu notte portato su pelle giallognola per la tensione e cascone di capelli ingovernabili, l'altra in verde oliva con i pantaloni tenuti su con uno spillo da balia perchè non si chiudevano.
    Comunque, stavi benissimo in bianco e i bermuda secondo me ci stavano.
    Ciao
    Lucilla

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  100. Entrambe le mie lauree arriveranno tra un po' (SOB), ma il post e i consigli sono geniali, come sempre.
    Io alle lauree ne ho viste di tutti i colori, soprattutto perchè faccio fisica, quindi i dress code in una facoltà di scienze non è che siano proprio rigidissimi (professori con completo e sandali da tedesco in vacanza: celo). E non ho paura di dire che ppperfortuna non faccio giurisprudenza e non devo avere l'ansia su come vestirmi per come andare a lezione, figuriamoci alla laurea.
    Diciamo che ora come ora punterei su giacca, blusa di seta e capri, magari una stringata maschile.

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  101. Zit se avessi scritto questo post prima mi avresti salvata!! Mi sono laureata a novembre e avevo un completo giacca-pantalone nero con i bottoni verdi che richiamvano il verde della maglia..lo so era un'oscenità ma ero andata nel panico pre laurea...con questopost mi avrestisalvata...e comunque ti adoro!!sei davvero un servizio pubblico..dovremmo pagare ilcanone per te cavolo!!

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  102. Ciao Zit! Sono una tua lettrice affezionata, ma è la prima volta che ti lascio un commento, un po' per timidezza nel lasciare commenti in generale, un po' perchè non mi sembra di aver mai cose intelligenti da dire.. un po' perchè di moda non me ne intendo per niente, ma mi piacciono le tue rubriche! Non sono sempre d'accordo, come è normale che sia, ma trovo anche molti buoni spunti. Volevo esprimerti il mio appoggio sulla tua scelta per la laurea e per la ragione che secondo me hai avuto a difenderti, intanto appunto, chi ti legge sa che sei Zitella Acida e Permalosa non per nulla.. in secondo luogo, l'essere permalosi è anche difendere le proprie scelte che si ritiene essere buone.. E io sinceramente non capisco i diktat da gregge di pecore che devono seguire la massa sempre e comunque.. io non accetto un "questo capo assolutamente no, questo colore assolutamente no", perchè il mondo non è bianco o nero, esistono le sfumature, ed esiste una cosa che si chiama contesto, come tu stessa dicevi. Io studio Lingue Orientali a Venezia, e qui dress codes non ce ne sono. Una mia amica si è laureata in leggins e anfibi, e stava da Dio.. perchè li sa portare, e li sa abbinare, e non li ha usati come pantaloni come certe gente fa.. e non era assolutamente fuori luogo. Sinceramente sarà che amo l'anticonformismo (che tuo probabilmente non è, perchè come dici tu, andavano di moda i bermuda quell'anno), però comunque non è da tutti fare una scelta simile. Ok la moda ma esistono i gusti personali, esiste il proprio stile, i capri a me fanno orrore e non li comprerò mai nemmeno sotto tortura, li trovo e li troverò sempre orribilmente antiestetici. Nella calza color carne invece non vedo niente di male, migliora l'estetica della gamba a chi non ha fortuna.. o come me ha brutte vene, per dire. L'importante è evitare l'effetto cipria! Avrei capito se avessi avuto i bermuda larghi a fiori, ma è un tailleur, i bermuda sono della lunghezza giusta per non risultare volgare in una simile occasione e stavi da Dio, e penso che tutta la gente che qui ti ha criticata, fosse stata allora presente alla tua laurea, avrebbe avuto solo parole di quanto eri faiga!

    Io dico: abbasso al gregge di pecore!

    Firmato: La regina del cattivo gusto

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  103. 2004, lingue e letterature, pantalone e maglietta bianchi, giacca di (eco)renna.
    110/110 e lode il voto di laurea, quello dell'abito non saprei, dimmelo tu zit!

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  104. Settimana scorsa ero in Statale a Milano per FUori Salone e c'erano le lauree in corso. I tailleur sfoggiati erano agghiaccianti, usciti pari pari dal 1983. Quelle che ahnno osato un abitino invece erano molto più naturali e a loro agio. Io quando mi sono laureata (1999, oddio) avevo la gonna a sigaretta al ginocchio, un top scollo a barchetta e i sandalini... una ragazzina, ma secondo me molto più naturale di quelle ingessate nei tailleur. Certo, i tailleur che hai postato sono un'altra cosa...

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  105. Io non mi sono laureata, non ho nemmeno fatto the università, e ho presenziato solo a 2 lauree (però ho visto anche 3 o 4 colleghe delle 2 suddette). Quel che posso dire è che le ragazze in media sembrano o strappone o nonne... Dovrebbero dare questo tuo "cazzomimetto" quando le laureande vanno a depositare nelle segreterie le loro tesi!!
    E dovrebbero distribuirlo anche negli uffici!

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  106. Sicuramente, fossi stata presente, mi sarei avvicinata alla mia eventuale accompagnatrice sibilando:"ma te guarda 'sta st***a che s'è messa addosso!!" rodendomi di invidia per la tua statura, la tua magrezza e il tuo look audace! bianco + gambe scoperte! purtroppo per me, sia il bianco che i bermuda sono decisamente fuori portata!!
    quindi stima e invidia!!

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  107. io mi sono laureata nel 2001.... indossavo un tailleur di Dolce e Gabbana e sarei veramente ma veramente tanto contenta se riuscissi a farmelo rientrare....ahahahah ragazze mie un pò di leggerezza nei commenti...alcuni sono veramente ma veramente pesanti...
    Giorgia

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  108. Cara zit, non commento spesso i tuoi post, anzi..quasi mai! Questo però mi ha subito incuriosita visto l'argomento, che da qui a luglio mi creerà non pochi scompensi (sia dal punto di vista spirituale che finanziario!!!!) Ho letto la bufera di commenti che mi precedono e...wow! Cosa non riescono a scatenare un paio di bermuda??? Mettiamola così : hai dei lettori molto "appassionati"! Ad ogni modo, a nome di tutte le laureande disperate, ti ringrazio per i preziosi consigli!! Pian piano mi sto arrendendo all'idea che il binomio tacco12&tailleur è l'unico modo che ho per apparire più donna e più adulta almeno quel giorno, dopo 22 anni di...."sindrome di peter-pan nell'armadio"!
    :)

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  109. Ehm...Zit? Ho scorso un po' i commenti (e, tra parentesi, che stress...). Volevo solo dirti: per favore non offenderti per le critiche della gente al punto da farmi aspettare troppo per il prossimo post, perché io sono drogata di questo tuo blog!!!
    E sì, sono una pischella del 1990, ma spero che possa farti piacere lo stesso sapere che sei ufficialmente tra i miei "preferiti" nella pagina iniziale di google crome, perciò continua a pubblicare a ritmo serrato, che se no va a finire che mi tocca studiare davvero per gli esami questo semestre al posto di cazzeggiare su internet..!!

    Alice

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  110. io l'anno scorso,il 20 aprile (che si schiattava di caldo!) mi son laureata con un vestito color panna anzi diciamo tendente al beige) giacca nera,sandalo dello stesso colore del vestito e calza color carne che per me non è così tragico.
    ok che faceva caldo,ma senza calze sarei sembrata ridicola,quindi la calza color carne ci stava.
    Capello sciolto(il raccolto mi sta dimmerda),trucco nude, collana e orecchini coordinati fatti con l'acquamarina e una delicatissima manicure fatta con un dupe più chiaro del particulier
    Stavo da dio (si viva la modestia) me lo dissero in tanti u.u

    E per inciso,nel 2006 ci vestivamo tutte molto male,nessuna dovrebbe puntare il dito contro la zit!

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  111. ma io t'amo!
    ho letto questo post e m'hai fatto sentire una UBERFIGA.
    mi sono laureata a dicembre 2010 e avevo un completo pantalone blu scuro (diciamo pure quasi nero) con pantaloni a piega, camicia bianca con volant e tacco 12. capelli raccolti, che stare col ciuffo davanti agli occhi mentre parli non è il massimo della vita.
    già sto pensando all'outfit della prossima laurea...ailoviù!

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  112. Devo essere l'UNICA al mondo che ha scritto 500 pagine di tesi in 10 giorni (e 10 notti), è arrivata in ritardo di quasi 3 ore, con molta calma, non ha preparato la discussione, non ha invitato amici o parenti, s'è vestita in modo normalissimo senza neanche farsi paranoie o comprare abiti (io, spendacciona, in pantalone nero taglio uomo e camicia nera un pò particolare...cose prese dall'armadio e che usavo pure come hostess!!!), non ha festeggiato, non ha avuto panico, brufoli per l'ansia, ha perso più tempo a truccarsi che a ripetere le domande e s'è pure dimenticata di rilegare la propria copia del mattone. Ero super easy, quasi punk!!! E mi sono un pò scocciata per non aver preso la lode ma mi sono irritata ancora di più per le telefonate di genitori e i "bravaaaa" imbarazzanti. Sarà che ODIO ogni tipo di celebrazione. Inzomma, vestitevi in modo decoroso, pulito, elegantino ma non state a spendere dinero per 15 stupidi minuti.

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  113. Karenina, mi sa che hai descritto quello che sarà anche il mio destino!!:D ma io sono un caso a parte...è già bello se a lezione non ci vado in pantofole -.-

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  114. Ok, per mettere fine alle discussioni varie ed eventuali sull'outfit della Zitella il giorno della sua laurea, lasciatemi condividere l'esperienza di chi la conosce e c'era quel giorno.

    Per carita' il gusto della Zitella si e' decisamente affinato con il tempo e l'esperienza, e soprattutto muovendosi da Paesello a Cittadina Universitaria e da Cittadina Universitaria a Metropoli Modaiola. Perche' anche questo e' da predendere in considerazione.

    Quel giorno c'erano ragazze vestite davvero in maniera imbarazzante, me inclusa tristemente (v. foto con top bianco che rivelava ahime' un po' troppo), e in quell'ateneo, in quell'ambiente e in mezzo a tutti gli studenti di "Cittadina Universitaria non particolarmente trendy o modaiola", c'erano dozzine di ragazze e laureande in bermuda, e la Zitella spiccava per essere decisamente una delle meglio vestite, anche se a pensarci ora laurearsi in bermuda con le tasche puo' sembrare per lo meno discutibile.

    quindi spezziamo una lancia. con il tempo, gli anni e la ricerca il gusto si affina.

    Sfido chiunque a non avere nemmeno un cadavere nell'armadio.

    E la Zit sa che io ne ho piu' di qualcuno, visto che andava a prendere pezzi discutibili della Dsquared dal mio armadio per prendermi per il culo, eppure ora che lavoro in un'agenzia di design a Londra, nella very trendy Shoreditch, sono io a dare consigli di stile su richiesta a colleghi e colleghe. Il che significa, c'e' speranza per tutte!

    Quindi respiro profondo e pescate una foto di 6 anni fa... un po' di comprensione non guasta! :-)

    Juliett

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    1. Piccola Juliett mia, con i capezzoli al vento al 26 di aprile! <3

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  115. Bermuda troppo informali per una laurea? Mon dieu, meno male che frequento una facoltà di artistoidi, altrimenti sarei spacciata! E comunque forse non ve lo ricordate, ma il bianco-nero in quegli anni (ed io avevo 16 anni) era elegantissimo; in più maglia, cinta e scarpe abbinate: un bijou degli anni zero. La zit era troppo giusta! Arianna

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  116. Alla mia laurea, nel lontanissimo 2007, ero cosi' nervosa, gonfia, con brufolini da stress, avvolta in un tailleur Max&Co grigio scuro e sopra scarpe troppo alte (talmente alte ed io ero talmente nervosa che ricordo di essermi appoggiata barcollante al tavolino con il videoproiettore ed aver fatto ballonzolare le slides per almeno 5 minuti). Se si e' troppo soggette al nervosismo io suggerirei semplicemente per qualcosa di bello, ma che prima di tutto faccia sentire a proprio agio (od almeno in equilibrio).
    Per il mio PhD invece e' stata tutta un'altra storia. Eravamo nel lontano 2010, un vestito di seta al ginocchio con una fantasia nei toni del blu. E si, non mi vergogno per niente a dirlo: avevo le slides che si intonavano al vestito. Noi astrofisici purtroppo siamo fatti cosi'.
    Zit, hai postato delle cose talmente carine! Non avendo pero' la voglia e la testa per prendere un'altra laurea, dici che lo stesso stile possa venir ripreso per meeting e congressi?
    M.

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  117. Ecco, Zit, ascolta questo caso pietoso (che sono io, ovviamente, eh!): sono vecchia dal vostro punto di vista, lo so. Dal mio, no, da quando avevo venticinque anni ad ora sono sempre la solita testadipupu' e non vedo differenze. Ammetto che sono anche piuttosto gnocca e che me li porto bene gli anni, pero', diosanto, son pur sempre quarantacinque che mi porto (45, si', 45). E niente, questo tuo post che lo sai, io ti adoro, mi ha fatto un po' sorridere un po' sentire a disagio. Perche' nella vita ho gia' fatto fuori (metaforicamente, soltanto, purtroppo) un marito dopo dieci anni di matrimonio. Che agli inizi, quando mi vedeva china sui libri dei miei ultimi esami di specialistica in storia dell'arte (con media del 30) mi chiedeva "cacchio studi a fare?". Ecco, a quella affermazione gia' dovevo capire qualcosa di piu', ma la sai la storia del prosciutto sugli occhi, no? Ecco. Quindi, dopo eoni, ere geologiche e avvenimenti piu' o meno drammatici mi son trovata alla mia eta' a chiedermi: ma perche' almeno una cosa nella vita non la finisco per bene? Infatti mi sono nuovamente iscritta all'Universita' (un salasso sanguinoso!) e sto dando esami alla grande. Non dico quanti me ne mancano, di esami, che sono scaramantica come un porcoriccio. Quindi, dopo questo popo' di romanzo, la domanda e' semplicissima: alla mia eta' cazzomimetto, poi, alla laurea? Quali accessori posso mettermi? (non vale rispondere 'il catetere' perche' senno' m'offendo, per dire). Che colori posso osare? stoffe tipo materasso escluse. Robe del genere.
    Mi racconti qualcosa? dai?! dai!
    (cosi' almeno vi fate due risate alle mie spalle)
    :-)

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  118. Zit, ho scritto un poema e il maledetto coso (blogger) se l'e'mangiato! Mo' ci riprovo, perche' ci tengo, che io, laureatami un anno prima di te, sembravo il tuo negativo: completo pantaloni-giacca nero e magliettina bianca con maniche corte e scollo quadrato. Avevo anche delle scarpe bianche a punta - identiche alle tue, che giuro che in quel periodo nei negozi non c'era nientaltro!

    Da allora sono passati 7 (SETTE?!?!) lunghissimi anni e ancora indosso di tanto in tanto la giacca del completo come feticcio porta forutna, mentre il resto, ahime', e' di molte (troppe) taglie fa.

    Quanto ai tuoi bermuda, Zit, non mi pronuncio che con le mie gambe da calciatore e fisico da lattina schiacciata, essi sono IL MALE! Vorrei sottolineare pero', che in questi 7 (SETTE?!?) anni non solo la moda e' cambiata, ma anche la nostra percezione di essa. Per darti un'idea, quando ho rivisto di recente una foto della mia laurea ho intravisto con orrore un centimetro (non 10, eh) di carne nuda tra la maglietta e la cintura dei pantaloni e mi sono gettata ai piedi di mia mamma chiedendole come avesse potuto lasciarmi andare alla mia laurea con la pancia scoperta. Mi sono presa una botta di bacchettona - da mia madre! - che mi ha detto - con gli occhi dell'amore, va scritto - che ero bellissima e sicuramente piu' che decorosa.

    Quanto alle opzioni che hai saggiamente consigliato, vorrei spendere una parola sui colori e sulle gonne a tubo:
    COLORI: atterrata dal magico mondo degli smarties a quello del lavoro, sono andata alla mia prima conferenza con un completo nero e una camicia bianca e uno dei relatori, vedendomi timiderrima e solerrima in un angolo, mi ha chiesto di portargli una tazza di caffe'. Da quel momento, il colore e' diventato mio amico. Essendo imbranata negli abbinamenti, vado sempre per colori neutri, ma ci aggiungo sempre una pennellata di colore: una sciarpa, una collana, una maglietta...a volte addirittura una giacca. Mi si dice che il colore aiuta a rimanere impressi, specialmente quando si e' nani come me, e che da' subito un'impressione di sicurezza in se stessi e fiducia. Quindi, anche per la laurea, io lo vedo come cosa assai positiva!

    La GONNA A TUBO: e' vero, e' rischiosa, ma io ho un paio di regole a questo riguardo che rispetto religiosamente e che credo scongiurino questo rischio. Esse riguardano la gonna a tubo, ma anche tutti gli altri suoi parenti (scamiciati, vestiti etc):
    1- la gonna a tubo deve arrivare alla rotula: non un centimetro sopra, ne' uno sotto! Alla rotula!
    2- la gonna a tubo deve permettervi di camminare dignitosamente, questo significa che essa non puo' essere troppo stretta nell'orlo. E' un tubo, non un bocciolo di tulipano rovesciato, per intenderci;
    3- la giacca: la gonna a tubo e' sexi causa fianchi/culo. Mettetevi quindi una giacchina un po' piu' lunga, che copra almeno un quarto di culo!
    4- le scarpe: no al tacco dodici. Massimo tacco 7, MASSIMO. No alla vernice, alle zeppe alle piattaforme e ai cinturini. Scarpe base con un pochino di tacco.

    Queste regole, per mia personalissima esperienza, marcano la differenza tra un look da segretaria sexi e uno da primo ministro. ;-)

    Infine Zit, senti qua, al di la' della bacchettonite regalo dell'eta', trovo che quei bermuda bianchi - si, proprio loro! - ti stessero un incanto!

    Martacci

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  119. Grazie :D a breve (spero) mi servirà !
    I miei preferiti sono il primo dei pantaloni e il terzo delle gonne...

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  120. Psssst, Zit.... Bentornata, ci sei mancata.
    Ciao
    Lucilla

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  121. ritorno de fuego zit :-)
    ammazza che furore di commenti.
    comunque.. l'argomento mi tocca da vicino dato che a breve( piu o meno dai) TOCCA A ME!!!
    L'outfit che trovo più adatto (almeno per me, per la mia corporatura e tipo di laurea) è senza dubbio pantalone svasato lungo + camicia chiccosissima. Ovvero terza foto, prima a sinistra, pantalone grigio di asos da 37 euro. Semplice. Pulito. Chic.

    E... stavi bene.
    Pensa se postavi la foto vestita da sguattera....

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  122. ...volevo vestirmi da mezza troietta quando mi laureerò... spero distolga l'attenzione dal fatto di essere un'attempata fuoricorso...

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  123. Dopo due giornate di ricerca furibonda dell'abito perfetto, oramai completamente rincoglionita, ho finito per comprare un abito bouclè con maniche a sbuffo bianco (sembravo una sposina strafatta), ci tengo a precisare che anche la mia tesi era bianca. Da quel giorno non ho mai smesso di pentirmi di quella scelta. Quindi... chi sono io per poter giudicare (comunque ripensandoci bene nel 2006 io andavo avanti di pantaloncini a manetta, non ricordo, dopo il 96 di aver mai posseduto un paio di bermuda, e le scarpe a punta le contestualizzo nel 2004).
    Voglio credere, per consolarmi, di potermi rifare alla tesi di Dottorato; ho tre anni per pensarci.

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  124. vabbè che ogni corso di laurea e ogni ateneo ha il suo dress code....
    ..ma il pinocchietto alla laurea NON SI PUO' VEDERE, neanche se ti laurei in scienze delle noccioline.


    Raccapricciante.



    Abbi pazienza, ma mi sa tanto di Epic Fail.

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  125. c'è un lato eternamente postivo. che ci si laurea una volta sola.
    ti bastava bruciare le foto. e uccidere i testimoni. :-)

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  126. quanto ridere...laureata nel gennaio 2004, ce le avevo pur'io le scarpe a punta nere! ma con il collant a righe e la gonna di tulle...del resto mi han piazzato sopra un bel togone blu elettrico col bordo rosa, il mio look era proprio il meno in tutto 'sto circo barnum. ciau zit, ti lurko da lungi e mi associo alla coda delle questuanti che richiedono un post sulla giusta manutenzione della tetta prominente nelle occasioni formali.
    Love.

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  127. Leggendo tutto (tra l'altro bellissime le giacche della prima immagine. Ne ho presa una proprio come la prima) mi son sentita l'anti-moda per eccellenza! E un po' lo sono, eterna adolescente anche a 29 anni.
    Io di discussioni ne ho fatte due. La prima, 2005, mi vedeva con un tailleur giacca pantaloni rigorosamente nero e con una camicetta leggera bianca. Scarpe delle ballerine. Sì, lo so.
    La seconda discussione, 2009, mi vedeva invece con tubino nero (sì ancora nero), grazioso coprispalle nero e stivali senza tacco. In realtà ero assai bellina nell'insieme!

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  128. intervengo A SPROPOSITO.
    zit, per colpa tua voglio quei mocassini cuoio con dettaglii fluo che ho visto su asos. non li avrei mai voluti fino al mese scorso, ti odio.

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  129. Laureata 7 e dico 7 anni fa. laurea in architettura il 18 luglio. Il tallier era fuori discussione a prescindere per me. e avevo deciso di vestirmi di bianco. andavo in sposa al mio mestiere fighissimo io (povera illusa, giovane e idealista).ho comprato una gonna bianca a tubo (che ho rimesso mille mila volte) un top senza spalline bianca con dei ricami oro, sandali oro. capello liscio. pocherrimo trucco. però ero vestita esattamente come avrei voluto vestirmi :D

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