mercoledì 4 luglio 2018

La gravidanza non è una passeggiata e chi dice il contrario mente

Se il post del primo trimestre l’ho scritto abbastanza tranquillamente durante quei primi tre mesi, il post sul II trimestre è qualcosa che ho cominciato quasi immediatamente al 4 mese, piena di furia rabbiosa da “ah ma quindi la gravidanza è così?” e poi ho mollato e ripreso più volte tra il 4° e il 5° mese nella speranza che ad un certo punto il mio stato d’animo cambiasse (spoiler: NO).
Ora che sono entrata nel 6° direi che ho aspettato a sufficienza prima di poter dire a pieni polmoni e a gran voce: AVETE SEMPRE MENTITO TUTTE!

Il I trimestre lo possiamo definire il trimestre della sorpresa: la notizia è ancora limitata a pochi intimi, non lo sa nessuno e se sei fortunata non hai nemmeno troppi disturbi.
Il II trimestre è quello della consapevolezza: la notizia ormai viene comunicata ai nonni, agli amici, ai colleghi, al datore di lavoro, a Instagram! Per le super magre la pancia comincia a vedersi a trimestre inoltrato, per chi da sempre come me vive sul filo del rasoio la pancia si vede quasi immediatamente.
I vestiti non fittano più e molto dipende anche da come è andato il I trimestre: se, come me, tutte le verdurine che prima si mangiavano a profusione hanno cominciato a dare la nausea e si comincia a bramare solo carboidrati, carboidrati, carboidrati soprattutto salati, salati, salatissimi (focaccia pomodoro e capperi, olive, cetriolini, pasta con il tonno, vitello tonnato etc) è anche facile capire come mai i vestiti di prima non fittino più già all’inizio del 4° mese.

Nel mio caso posso dire che questo trimestre si sta rivelando più difficile di quanto immaginassi.
Un piccolo elenco puntato delle gioie di questo periodo:
-          Il pregnancy glow è una bufala
-          Il mal di schiena
-          Le tette grosse e la pancia
-          I vestiti
-          La pancia dura
-          L’ipensensibilità e l’umore
-          La pressione

La bufala del Pregnancy Glow
Dal punto di vista fisico uno degli aspetti peggiori di questo momento di cui non manco di parlarne su Instagram è la dermatite (atopica) che è peggiorata parecchio rispetto al suo solito decorso estivo (d’estate non dovevo nemmeno più preoccuparmene) e ha cominciato a invadere zone sempre più fastidiose del corpo: le palpebre, il contorno occhi, le guance, le mani, le braccia, il collo. Il caldo di certo non aiuta nessuno, figuratevi me che ho una temperatura corporea più alta rispetto agli altri e sudo pure di più.
Di notte ho l’aria condizionata accesa da maggio e in ufficio mantengo una temperatura polare (tipicamente maschile) per la quale sto facendo ammalare di broncopolmonite quelle due povere cristiane che lavorano con me.
Nonostante la visita dalla dermatologa che altro non mi ha detto che “ci sono certe donne a cui in gravidanza la dermatite migliora e ad altre no” (e sti cazzi non ce lo metti?), gli 80€ di prodotti da lei consigliati non mi hanno portato alcun sollievo. Mi sveglio di notte per grattarmi, sento le mani pulsare dal calore, non posso toccare quasi niente perché la pelle si secca così tanto da aprirsi in micro taglietti, passo il tempo a grattarmi il viso e con disperazione e vergogna (ma perché poi?) mi ritrovo ad usare la crema cortisonica perché arrivo a momenti in cui sono talmente scoraggiata dal prurito che non so dove sbattere la testa. Purtroppo sono anche arrivata al punto che la crema delle emergenze non funziona più e rassegnata sto percorrendo la miriade di alternative e suggerimenti che mi stanno arrivando.
La cosa super fun della gravidanza è che questo genere di problemini sono comuni ma, almeno io, mi ritrovo in questa palude decisionale:
-     La dermatite migliora con il sole --> al caldo soffoco e dovrei evitare i raggi del sole per non incorrere nel  melasma gravidico (le macchie sul viso) --> Il calore dilata i vasi MA ho le varici e i capillari esplosi come miniciccioli nella gamba QUINDI dovrei stare al fresco
-    Vai in piscina a fare nuoto che annulli la forza di gravità e non senti il peso della pancia --> le ossa del bacino sono storte, ho fatto due bracciate a rana e ho sentito solo saette di dolore alla schiena in più il cloro peggiora le zone colpite da dermatite
-     Non ti truccare che meglio non avere nulla sul viso --> Già una è grossa e con le gambe gonfie (e cammina storta), in più grazie alle chiazze in viso non puoi nemmeno truccarti non ti dico la gioia di vivere di guardarti allo specchio

Le poche volte che ho goduto del sole al lago ho usato la protezione 50 sia sul viso che sul corpo ma su quali prodotti usare (e se usarli) i consigli (che ricevo da Instagram) si sprecano: tutti hanno una cremina omeopatica o una cremina per pelli ipersensibili che ha loro migliorato lievemente l’esistenza eppure a me sembrano tutte uguali e mi azzardo a comprarne poche perché tanto sono così scoraggiata che sembrano tutti soldi (e costano mica poco) sprecati.
Per ora quello che ho provato sulla mia pelle sono: crema toleriane La Roche Posay, Dermamid Pasta, Cetamol fluido e detergente. Risultati? Zero.
Al momento dopo una settimana di Halicar (crema fitoterapica che simula gli effetti del cortisone e ginecologa approved) (della quale mi sento di endorsare l’utilizzo), sto passando ad una serie di prodotti biologici in cui, ci tengo a dirlo, non ho mai creduto particolarmente ma ora che sono presa dalla disperazione proverei anche il piscio dei gatti se solo non rischiassi la toxoplasmosi (DOH!).

Nel mezzo del 4° mese ho cambiato pure ginecologo visto che il mio, per 200€ a visita, giunta alla fine del I trimestre ancora non mi aveva fatto esami del sangue completi, non mi aveva dato uno sguardo alle gambe (soffro di varici e ho già fatto una safenectomia nel 2016), non mi aveva mai misurato la pressione e nemmeno pesata. Per fortuna grazie alla raccomandazione di una collega ho trovato ora una dottoressa mille volte più gentile, disponibile, per la quale ringrazio il cielo ogni volta (e che in più lavora in ospedale, il che aiuta molto nello sbrigare quelle pratiche INPS che le risorse umane richiedono ma che sono una giungla burocratica you know what I mean).
E’ così quindi che abbiamo scoperto all’alba del 5° mese di essere ipotiroidee (daje) cosa per altro abbastanza comune in gravidanza (e figurati se mi mancava).


Il mal di schiena
Dopo due sedute dall’osteopata mi sento di consigliare a chiunque, ma davvero CHIUNQUE, una seduta dall’osteopata. Nel caso di una gravidanza è quantomeno consigliato (se non obbligatorio) farsi controllare visto che nel giro di 9 mesi si aumenta di peso e si sposta tutto, dalle ossa del bacino fino agli organi interni, per fare spazio al bambino. Avere il mal di schiena pare il minimo ma non per questo bisogna rassegnarsi.
Tanto quanto un controllo dal dentista in gravidanza (dal mio sondaggio sì, durante la gravidanza i denti si cariano di più quindi meglio superare la paura e prenotare una visita) un tagliando dall’osteopata (anche più di uno) è super consigliato.

Seno e Pancia
Ormai non si riescono più a nascondere nonostante i compagni di viaggio nelle carrozze della metro o sul tram facciano sempre finta di non notare quando graviti davanti alle loro facce mentre LORO stanno seduti e NOI stiamo in piedi. Le poche volte che qualcuno si è alzato per farmi sedere sono state donne e l’unica (UNICA!) volta che si è alzato un uomo era un signore anche piuttosto anziano (sicuro ha una figlia che è stata incinta). Gli uomini non ci provano nemmeno a guardare la pancia, hanno lo sguardo inchiodato sul telefono e gliene fotte una sega se davanti a loro ci sta una donna (alla quale per cavalleria dovrebbe comunque cedere il posto? Seeeeeh vabbhè). Da intervista ad un campione rappresentativo della popolazione (mio marito), per loro stessa ammissione non si rendono conto di quello che hanno intorno mentre viaggiano.
BHE’ BRUTTA MERDA, PENSA CHE POTREBBE ESSERE UNA COME ME CHE MAGARI STA BOCCHEGGIANDO DAL CALDO, HA MALE ALLA SCHIENA, DEVE PISCIARE NONOSTANTE ABBIA APPENA PISCIATO E STIA PORTANDO IN GREMBO UN ESSERE UMANO CHE LA STA PRENDENDO LETTERALMENTE A CALCI.

I vestiti
Quanto all’argomento che più vi sta a cuore (dopo i passeggini) mi dispiace deludervi perché io dall’alto del mio Importante Ruolo Nel Mondo Della Moda Dovrei Sapere Come Vestirmi In Ogni Occasione ma durante questa maternità NO.

Da Cos a fine marzo, ante annuncio del III mese quando dovevo nascondere ancora tutto il nascondibile
Da H&M a fine aprile, alla ricerca di qualcosa di "largo"
Da H&M a metà giugno, ormai al 5° mese 
Eccoli gli UNICI due jeans che posso mettere: comprati a marzo da H&M.
Foto a sx, fine marzo (10a settimana), non  mi stavano già i miei soliti vestiti
Nel mezzo, a metà giugno a Gressoney, ormai tronfia della mia pancia alla 22esima settimana
Foto a dx, a fine aprile alla 14esima settimana, quando mi chiedevo se sia stata una buona idea acquistare dei jeans bianchi per una che mese dopo mese aumenterà di volume e peso.

E’ una delle cose che più mi ha fatto abbacchiare in questo periodo: non mi considero una persona particolarmente vanitosa ma osservare impotente le modifiche del proprio corpo (da quelle più belle a quelle più brutte) non è semplice. Mi sono ritrovata mille e mille volte seduta sul letto, sconsolata, accaldata, che guardo il mio guardaroba con tristezza sapendo di non poter indossare quasi nulla.
Non saprei definire il mio stile (da non gravida) ma da quello che ho dovuto escludere quest’anno direi che mi piacciono molto i pantaloni e le gonne a vita alta, le cinture in vita, le canotte con spalline sottili da portare senza reggiseno e i vestiti dritti o con taglio in vita.
Il mio guardaroba da gravida è un insieme confusionario di ROBA (cit.) fatto di: 2 jeans premaman con fascia sopra la pancia di HM, una tuta nera in jersey presa su Zalando, una t-shirt over stampa rock (Other Stories), una t-shirt verdolina che non so cosa ho pensato quando l’ho presa, una blusa gialla a pois bianchi (Asos), una blusa marni rosa, un top di cotone blu HM, un vecchio vestito nero di Cos, una t-shirt bianche svasata di Cos, una camicia bianca con volant di Cos. Ah, 2 leggins premaman, 2 canotte.
Questo è quello con cui sono sopravvissuta per i primi 2 trimestri.
La lista dei brand che mi avete suggerito è questa:
(non sono tutti brand con una linea premaman ma alcuni hanno una vestibilità over utile alle pance)
Pietro Brunelli Maternity - Link 
Envie de Fraise - Link 
COS - Link 
H&M Mama - Link
Mango Premaman - Link 
Asos Maternity - Link 
Kiabi - Link
Hidden Forest Market - Link
Prenatal - Link
Kaos - Link 
La vie en Rose - Link
Vertbaudet - Link 
La Redoute- Link 
OVS - Link
Menonove - Link 
AMelie Milano - Link 
Happy Mum - Link
Isabella Oliver - Link
Seraphine Maternity - Link
Mamalicious - Link 
Nevelo Kids - Link
Nicol Caramel (via S. Giovanni sul Muro, Milano) - Link
Attesa Maternity (spaccio a Lazise) - Link
Zalando Premaman - Link

Li ho guardati tutti e alcuni sono buoni, altri meno. Molto naturalmente dipende dai gusti.
Per quando mi riguarda posso dirvi che mi piacerebbe poter usufruire di Hatch o di Nine in the Mirror ma qua non siamo Chiara Ferragni e dobbiamo andare al massimo su Zalando e vestirci di jersey. Blu. A pois.
Per i due matrimoni di quest’anno ho ripiegato sul sempre fidato Diffusione Tessile comprando questo abito di Max Mara Weekend dell’anno scorso (sul sito è disponibile anche in blu e in rosa). Ma, se avete seguito le stories su Instagram, il preferito di tutti era questo che però oltre ad obbligarmi a trovare anche uno sbatty per coprire le spalle, mi era troppo giusto di seno (e qua tra un po’ esplodono).
Non mi piaccio in questa foto ma è la migliore che ho della giornata, 
suppongo che la mia dimensione non cambi al cambiare del punto di vista

Per quanto riguarda le vacanze ho comprato due costumi interi su H&M (in verde e nella stampa fiori nera) che sto usando ora per il corso in piscina con le gestanti e che userò pure al mare.

La pancia dura
E’ successo principalmente durante il 4° mese di avere spesso la pancia “dura”. Alcuni le chiamano “contrazioni di Braxon Higgs” ma a giudicare da quello che ho letto quelle partono più tardi e in più, nel mio caso, il dolore non era a contrazione ma una sensazione costante di fastidio e pressione della pancia verso il basso. Camminare o stare seduta non dava sollievo, l’unica strada possibile è stato stare sdraiata su un fianco.
Per ora sono passate ma temo che il peggio debba ancora arrivare.

L’ipersensibilità
Lo sapevo, mi avevano avvisato “ma ti è già capitato di piangere per delle boiate?” e no, non mi era capitato. Fino a quando non sono andata al concerto di Ornella Vanoni e canzone dopo canzone sono sprofondata in un buco nero di malinconia urlando a Diego “non te ne andare ho paura che muoriiiiiii”.
Sbalzi d’umore per ora potrei direi di non averne ma su questo bisognerebbe consultare appunto mio marito che sono sicura che s’azzarderebbe a dire il contrario.
Non ho sbalzi d’umore semplicemente ogni mattina ho una rogna nuova, sto solo reagendo alle novità.

La pressione della Mafia delle Mamme
Ho lasciato questo pezzo per ultimo perché è quello più difficile da scrivere e perché sembra che nessuno voglia dire quello che sto per dire a voce alta (salvo poi confermarlo privatamente).
Sopportare i cambiamenti della gravidanza è difficilissimo
Avere l’onestà intellettuale di riconoscere che non tutte le gravidanze sono della passeggiate sulle nuvole sarebbe già molto meglio. E non voglio nemmeno pensare a quelle povere donne costrette a letto dalle complicanze della gestazione: siete delle vere eroine se riuscite a non impazzire.
Non mi riferisco alle complicazioni mediche (che ancora di più possono inficiare sulla concezione complessiva della gravidanza), ma di quelle psicologiche, aspetto di cui nessuno osa parlare.
Si pensa alla maternità come ad un periodo in cui se ne sta beate a fissare la pancia e a dare ordini a destra e a manca. Nel mondo terreno la gravidanza non è esattamente questo.
Sicuramente questo mio cinismo nei confronti della gravidanza è dovuto anche ad altri fattori che però non posso affrontare pubblicamente e altrettanto sicuramente sto facendo una tragedia di piccoli fastidi superabili (no, ecco, vedi? Questo essere politicamente corretti che devo specificare per non pestare i piedi).
Ma la verità è che nessuno, nessuno sa esattamente cosa passa nella testa di una donna incinta (o di un essere umano in genere). In quanto incinta i cambiamenti ormonali (e non) che subiamo sono così potenti da far crescere un ESSERE UMANO NELLA NOSTRA PANCIA. Ok il miracolo (non lo è), ma ci pensiamo a quanto cazzo stiamo cambiando letteralmente dentro e fuori in questi LUNGHISSIMI SOLI 9 mesi???
Prima che mi venga chiesto di nuovo ci tengo a specificare che sì, naturalmente la gravidanza è stata voluta, ma questo non toglie che una persona possa essere colta di sorpresa da tutto quello che scaturisce durante questi 9 mesi.
Mettere a fuoco il mio disagio è stato difficilissimo ed è altrettanto difficile verbalizzarlo e sapete perché? Perché alle donne non è concesso potersi lamentare della maternità. C’E' LA MAFIA DELLA FELICITA’.
Devi pensare a chi non può averne, devi pensare alla GIOIA CHE TI STA NASCENDO DENT (maperfavore), devi pensare che NON ESISTE GIOIA PIU’ GR (masmettiamola).
Sei mamma, devi pensare al tuo cucciolo, pensa a quando lo abbraccerai, ti cambierà tutto, eh si dici così ma vedrai dopo, vale tutto la pena.
Ancora oggi, nel 2018, sembra che il fine ultimo dell’esistenza femminile sia quello di procreare e in quanto tale quando diventi madre (azzarderei a dire già 9 mesi prima) cominci ad entrare nel vortice delle preoccupazioni, dei divieti, delle raccomandazioni e, pure, delle credenze della nonna Gesualda.
Agli occhi della società non sei più una donna normale ma una mamma, una che ha “altre priorità” (no, sono le stesse), una che ha “altro a cui pensare” (fin troppo a dire il vero ma rimango multitasking).

Non posso permettermi di dire che l’aspetto che odio più di tutto di quest’esperienza è la totale perdita di controllo del mio corpo. Lasciamo perdere il prosciutto crudo che mangerò ad ottobre, quello è uno scherzo rispetto a tutto il resto.
Per chi ha sempre avuto problemi con la propria immagine, osservare questi cambiamenti è… 
C O M P L I C A T O.
Lo so, la ricompensa sarà grandissima ma mettici che oltre all'ansia del controllo che mi contraddistingue in quanto della Vergine, ho anche poca, pochissima pazienza.
Oh certo, questa sarà un’altra virtù che cambierà con la maternità, nevvero?
E INVECE NO, SCOMMETTIAMO?
Tutta questa pressione, questo countdown per i 9 mesi: sono tantissimi eh. Quasi un anno. Penso alla fine dei 9 mesi come la fine di una maratona ma poi mi volto e mi sento dire che anche durante l’allattamento le cose non cambieranno e anzi, semmai peggioreranno ulteriormente (l'incontinenza, il latte, la stanchezza, il seno gonfio, le mastiti…). Certo, dio mio, certo. Ne varrà la pena per tutto, perché Leonardino sarà un cucciolino biondo con occhioni solo per sua mamma. Però adesso, raga, adesso esisto ancora come donna e la società pare scordarselo. Omertà! Silenzio!

LE COSE BELLE
Ma esistono cose belle della maternità fino ad oggi?
Onesta-onesta? NO.
Gente sconosciuta che ti ferma per fare commenti su quanto sei grossa, disturbi di ogni tipo, sbalzi d’umore.
Dai, se volete la favola, cambiate pagina.
No, ad oggi non riesco a muovere la faccia e se mi guardo allo specchio faccio spavento perché ho il viso a chiazze che sembro la Pimpa, le tette  non so dove metterle e tutto questo mi fa sentire così sconsolata che non ho nemmeno più voglia di stare dietro alla dieta, alle raccomandazioni, ai suggerimenti.
Potrebbe andare peggio e penso a quelle povere donne costrette a letto da una gravidanza a rischio e non oso nemmeno immaginare cosa stanno passando, avete tutta la mia solidarietà.

Però, per fortuna, in questa palude di visite, disturbi e incessanti novità ho avuto modo di conoscere una bella realtà a Milano: ho scoperto un centro estetico in una zona fuori dal casino del centro, un posto calmo, rilassante più delle terme, con personale esperto e super accogliente.
Il posto si chiama Lo Studio Bianco e si trova in Via Friuli 26/A, zona Porta Romana poco distante dalla Cascina Cuccagna. Mi hanno contattato loro per offrirmi un massaggio ayurvedico speciale per gravidanza e per la prima volta dopo tanti mesi, mi sono sentita coccolata senza dovermi preoccupare di nulla (oddio la crema, l’olio essenziale non posso, non a pancia in giù). Mi sono letteralmente messa nelle mani di Silvia e lei mi ha coccolato per un’ora, massaggiandomi con maestria e delicatezza.
Ci sono poi successivamente tornata per un trattamento viso studiato su misura per i miei problemi: un trattamento pensato per alleviare lo stress procurato dal prurito della mia dermatite con prodotti naturali e alghe specifiche che aiutano ad alleviare e cicatrizzare.
Silvia è stata davvero gentile e super istruttiva e sono sicura che quello spazio sarà la mia oasi di relax per i prossimi mesi.

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