mercoledì 5 ottobre 2011

Storie di Vita Vera: Traslocare uccide

I traslochi segnano.
I traslochi sono rughe. Sono segni sul viso, capelli bianchi, gastriti.
Il trasloco è stress, ansia, nervosismo, urla, sudore, capelli sporchi, capelli a terra, junk food, polvere.
Il trasloco è una delle maggiori cause di stress per una donna. E' scienza. Matematica. Insomma è una cosa certa.

Ma andiamo per gradi: come prima cosa, si è costrette a QUANTIFICARE la massa di roba contenuta nell'armadio.
Ti dicono “Quanta roba hai?”
NON LO SO quanta roba ho. Ma come posso quantificarla? E' come dire “quanto bene vuoi ai tuoi genitori?”. Potrei recitare per ogni capo contenuto in quell'armadio a sei ante che ho lasciato, la sua storia. Quando l'ho preso, perché e dove (quello è facile, quasi sempre è Zara).
Così come delle scarpe. 
E' inutile che tu, amico che mi aiuti per il trasloco, mi faccia notare che tutte quelle scarpe da zoccola lì non le metto mai. Con quello che ho speso per comprarle lo so, credimi che LO SO.
Ma le scarpe da zoccola sono un must, sono le prime alle quali cedi quando entri in un negozio. La vernice nera. Ho due, no tre. Quattro. Ma che dico. Cinque paia di scarpe di vernice nera. Manco ballassi la pole dance per pagarmi l'affitto. Non le metto mai. Questo primariamente a causa del fatto che non ho una vita sociale e che è inutile indossare dei sandali di Marni della PE 2008 per guardare Ballando con le Stelle. Ma è giusto averle, ecco. 
 
Poi sì, in effetti ci sono un po' di camicie. Che non metto mai, hai ragione Amico. Ma come si fa a non cedere ad una bella camicia di tanto in tanto? Poi non le metto mai perché bisogna stirarle e a trovare la mamma ci vado solo una volta al mese e non è che posso portarle il bucato da stirare DA MILANO.


Poi sì quegli abiti lì, un po' disco dance. Cosa? Quell'abito FUXIA con la schiena drappeggiata non me lo hai MAI visto addosso? Bhè, l'ho preso ad una vendita di campionario della Westwood. Mica potevo lasciarlo lì, no? Era tutto 38 in quella vendita. Questo era l'UNICO abito in una taglia che potevo indossare senza strapparlo. Che importa se è la 46 ed è schifosamente grande. Glielo dovevo, si sarebbe sentito emarginato, incompreso in quella massa di stracci a taglia 38.
Poi c'è quell'abito lì, con la sottogonna di tulle. Oh se quell'abito potesse parlare. Direbbe che ha fatto la mia fortuna nel 2008. Al Plastic la Stryxia l'aveva trovato adorabile. Ti pare che getto un abito che ha ricevuto dei complimenti dalla Stryxia?
Ok ok, li metto negli scatoloni. Ma sono puliti questi scatoloni? No perché ecco, sai...c'è il pigiama di seta... non vorrei che prendesse cattivi odori. 
Il cachemire poi, trattalo con cura. Ci scrivo FRAGILE, ok?

Allora dài, cominciamo a fare questo trasloco. Portiamo la roba nell'ascensore. Oddio, la polvere. La schiena, il fiatone. La portinaia. Le manovre, la macchina. L'ansia.
Il padrone di casa. Non ve l'ho detto perchè, alla fine della fiera dopo un estate passata a cercare coinqulini, ai primi di settembre mi sono ritrovata con la necessaria necessità di cambiare casa. Mettiamola così: il padrone di casa è diventato uno stalker e mi sono ritrovata costretta ad andarmene.

Allora comincia il circo degli scatoloni, dei borsoni, delle shopping piene di COSE. 
Quante COSE si posso accumulare in 4 anni? Dal lucido da scarpe, al forno a microonde, la stufetta per l'inverno, il ventilatore per l'estate. Due quadri, la stampa di Audrey e quella di La Chapelle. Due scatoloni di libri, uno di dvd. Una borsa piena zeppa di calzini, talmente tanti che potrei lanciarli da un aereo e coprire tutta Milano. Una televisione con il tubo catodico che mi trascino dietro da quando ero all'università e GUAI A CAMBIARLA e poi cappotti. 
Ah signora mia quanti cappotti. Ne ho sette, otto se contiamo anche il trench di Burberry che mia madre mi ha regalato quest'anno per i miei terzi venticinque anni. Occupano tutto il fottuto spazio dell'armadio. Potrei vestirmi solo di quelli ormai. E rinunciare al resto.

Comincio a portare gli scatoloni nella casa nuova. Nel monolocale. Nel buco. 
Insomma, il mio bucolocale.

E' piccolo, soppalcato. Ha delle scale talmente ripide che ogni volta che le scendo provo la stessa sensazione che provavo quando in barca mi facevano saltare sul pontile perchè non c'era la passerella. 
Quella stessa sensazione di morte che si avvicina, di ossa rotte, di sangue. Ogni giorno io rischio la vita qua dentro. Per tutto il mese di settembre mentre schivavo lo stalker/padrone di casa pensavo se vivere in un luogo così piccolo non avrebbe compromesso il mio equilibrio psicofisico. La risposta è non lo so. Però meglio così che litigare la mattina perché qualcuno ha usato la mia moka per il caffè. O perché non mi fanno guardare Un Posto Al Sole la sera a causa di un insano desiderio di conversazione.

Ma proseguendo per le fasi del trasloco c'è quel momento in cui quel povero cristo che si è sacrificato ad aiutarti comincia a portare su e giù gli scatoloni. Avete presente quella pubblicità della Coca Cola dove c'era il manzo tutto sudato che portava le casse di lattine? Ecco, ORA l'ho capita.
Un uomo che fa lavori di forza è sexy. Perchè fa una cosa da uomo. E' qualcosa di preistorico. E' Madre Natura che lo dice. Non si può pretendere da una donna di fare lavori di forza, lo fanno gli uomini. Perchè è cosa palese che a loro riescano. 
A noi ci scoppiano i capillari negli occhi solo per lo sforzo di aprire una bottiglietta d'acqua. Figurarsi se possiamo portare in spalla uno scatolone. Invece guardalo, bello, tuttosudato, che fa tutto facile 'no no porto io quello pesante'. Quindi, ecco un'altra cosa importante che si impare nei traslochi: l'uomo che porta gli scatoloni è sexy.

Una delle prime conseguenze dei traslochi di cui mi sono resa conto è la manicure. E' la prima VITTIMA dei traslochi. Lo smalto diventa utile quanto un cucchiaino per svuotare il mare, le unghie si sfaldano, si sporcano, diventano come quelle della Bellucci. Solo più corte. Sono giorni che mi guardo le mani e sto male. Ma ancora non me le faccio e SOFFRO incredibilmente quest'impotenza oggettiva nei confronti delle mie unghie. 
Perché... perché... perché... la verità è che io NON HO ANCORA FINITO
Se comprendiamo anche questo sabato saranno TRE week-end dedicati al trasloco. 
Il trasloco più lungo della storia. In questo momento che vi sto scrivendo ho ancora dei vestiti sul tavolo sul quale tra poco mangerò.


E a proposito di mangiare. Il cibo è l'ultima cosa che viene spostata in un trasloco. Io sono andata a prenderlo nella mia vecchia casa lunedì sera. Il che significa che è da sabato che la mia alimentazione è stata così composta:
- Kebab
- Pizza
- Sushi (2 volte)
- Elemosina presso amica (che domenica mi ha preparato un brunch per il quale mi sono commossa)
- Fetta di pane vecchio.

Altro passo importante del trasloco è come e dove nascondere gli oggetti imbarazzanti quando si stanno facendo gli scatoloni. Sopratutto se si è mosso mezzo mondo per avere degli aiuti e te li ritrovi tutti lì davanti mentre apri il Cassetto Delle Delizie. Dove la metti la paperella per essere certa che non te lo sgami nessuno? 
 
Poi la libreria. Adesso ho la libreria in soggiorno. Che poi (vabbhè) sarebbe anche la cucina e sarebbe anche affianco alla porta del bagno. 
La libreria è lì e io mi sento nuda. 


Tutti possono vedere che genere di minchiate leggo. Si va da “I monologhi della vagina” a Jane Austen. Da Baricco a Benni, dal libro “Perché mentiamo con gli occhi e ci vergogniamo con i piedi?” a “Vita Prada”. Da Jane Eyre a “Web Analytics Demystified”. Insomma, trovare un filo logico è impresa ardua e poi sapete un po' com'è il mio rapporto con gli scrittori...

Infine, arriva l'ultimo passaggio di un trasloco.

Si chiama I K E A.

E' inevitabile. Se uno trasloca deve andare all'Ikea, è scritto nel dna umano che deve andare così.
La prima gita l'ho già fatta, martedì scorso, dopo il lavoro. Ci sono andata con l'amicollega perchè si sa, andare all'Ikea con uomo può essere micidiale, scatenare istinti omicidi, pulsioni irrefrenabili (ditemi come reagite voi al reparto candele, so che c'è gente che di fronte a quell'immensa distesa di INUTILI candele sta male. Le vogliono tutte: moccoli, reggimoccoli, mezzimoccoli, vassoi, ceri... io invece provo una sensazione di pace interiore solo nel reparto CONTENITORI). Eravamo dopo il lavoro quindi ogni quarto d'ora la voce mi ricordava quanti minuti mi restavano per completare il mio giro. Mi sentivo come in un gioco a premi, sentivo il tic tac dell'orologio, il comitato, il pubblico da casa, la gente che tifava per me mentre io nei corridoi ululavo 'MA DOVE CAZZO E' IL REPARTO DEL BAGNOOOOOOOOO?'. 
E poi quella sensazione di vittoria che ti assale dopo che anche alla cassa ti sei fatta lo scontrino da sola e hai assaporato quel senso di onnipotenza delle cassiere quando sentono il BIP dello scanner. 
Infine l'infilare tutto in macchina, come se fosse un tetris, una cassettiera da 15 kg, uno stendino, un asse da stiro, due mobiletti per il bagno, vasi, vasini, vasetti, ciotole, piumoni e lenzuola nuove. 
 
Tutto, tranne il divano.

Ecco, io domani torno all'IKEA e se dio vorrà io AVRO' UN DIVANO.

Io non ho un divano dal 2006, da quando vivo a Milano. Nella prima casa il soggiorno manco c'era, in quella che ho lasciato c'era ma non veniva mai usato perché non c'era la tv, il divano era coperto di peli di Bijou (che era il gatto, non il mio coinquilino). Insomma, io quando vado nelle case degli altri la prima cosa che guardo è il divano.

Io amo il divano. 

Il mio ex ha un divano che di fatto era più una distesa di cuscini, potevo starci sdraiata quasi due volte.
La mia amica ha un divano enorme, di quelli che come ti appoggi ti addormenti.
L'amicollega di divani ne ha tre, per cui quando sono lì non so mai quale scegliere.
Ad oggi, se volessi guardare la tv dovrei sedermi sulle scale. No dico, mi ci vedete a passare la serata seduta su dei gradini?

Quindi dio dell'Ikea, grazie che da domani io AVRO' UN DIVANO. 

E sì, alla fine posso dire di aver affrontato tutto questo solo per avere Il Mio Fottuto Divano. 



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26 commenti

  1. ti ho letta tutta d'un fiato. Meraviglioso resoconto...ho le lacrime!

    Come ti capisco, io prima di tutto un trasloco (n.b. trasloco di 4 persone con liberazione di mobili vecchi e arrivo di quelli nuovi) ho dovuto dipingere...ti giuro non mi sono mai sentita più conciata!

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  2. Ti parla una veterana dei traslochi: ho ventisei anni e ne ho già fatti sei e ogni volta è come avere un esaurimento psicofisico.

    E dove vivo ora non ho il divano. Non ho neanche la tv. Compatiscimi!

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  3. I traslochi sono sempre destabilizzanti: la "tana" non esiste più e si va in tilt!
    In bocca al lupo Zit!

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  4. Io di anni ne ho 22 e di traslochi ne ho fatti 4! E gli scatoloni me li portavo su e giù dalle scale (di queste 4 case solo una aveva l'ascensore!) anche da sola (smalto preventivamente tolto da almeno una settimana prima) :P

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  5. Mi ritengo fortunata, finora nemmeno un trasloco.
    Ma quando arriverà quel momento, oltre alle migliaia di scarpe il problema saranno i miliardi di libri.

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  6. Concordo con Claudia, spassosissimo resoconto! Però secondo me il gioco vale la candela... Per quanto mi riguarda, preferisco la solitudine e gli ambienti piccoli (per me vivere in una mansardina sarebbe il massimo).

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  7. che tenero il bucolocale ....
    mi hai fatto ricordare che devo andare all'Ikea a comprare una scarpiera e dei contenitori.
    Sono due anni che rimando.

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  8. Sto traslocando la casa di famiglia, 400mq. Tutti mobili con nomi francesi, perché il più nuovo a 50 anni, uno stuolo di damine ottocentesche e madonne siciliane, qualcosa come 600 libri. Ridivisi in casa di papà, casa mia, negozio, casa in Sicilia. In oltre quest'estate ha traslocato anche il mio ragazzo, e io e mia sorella abbiamo deciso di avventurarci nel business, tanto visto che non c'è crisi, aprendo a fine mese una pasticceria/atelier, dove andiamo quotidianamente a sovrintendere ai lavori perché abbiamo un'archi-netto. No, non mi voglio lamentare...

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  9. Zit, sei un mito pure nel bucolocale e con lo smalto smangiato dalla fatica. Io ti adoro. C'è così tanto di te in questo post, molto più che in tutto il blog. Fantastica!

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  10. Io adoro Benni..anche Baricco eh, ma mille volte di più IL LUPO!

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  11. Concordo: il trasloco fa male alla salute.
    Ricordo con angoscia la ristrutturazione di casa, 4 anni fa, una specie di trasloco, in fondo; la cosa peggiore fu lo svuotamento, con successivo riempimento, della libreria grande come un'intera parete (bella lunga): qui lo dico, non lo farò mai più, mai, piuttosto lascio che la casa si riempia di muffa!
    Lucilla

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  12. mi hai fatto morire dalle risate. Ma ora torniamo seri: hai trovato IL divano???

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  13. Zitella, ti leggo da un pò e sei stata una scoperta.
    Ti sono vicina, nella mia vita credo di aver fatto traslochi più che qualsiasi altra cosa.
    Al momento, dopo 7 spostamenti in 20 anni, ho la mia vita dentro degli scatoloni, i miei mobili in una casa che non uso più, che venderò e che non è quella dove abito adesso e soprattutto, ora, nessuna tana tutta mia dove rifugiarmi.
    All'Ikea ci ho comprato due cucine, enne letti, tavoli e sedie.
    Saprei montare i loro mobili ad occhi chiusi e con una mano dietro la schiena, la prossima volta che in tv c'è quel gioco delle scommesse mi ci iscrivo.
    Nel frattempo ho imparato a rasare i muri, a piastrellare, ad attaccare gli stucchi.
    Ma soprattutto mi riconosco pienamente in te per tre cose:
    1) le scarpe da zoccola, che anch'io chiamo esattamente così, e che colleziono solo per il piacere di averle, guardarle, provarle (e bè, qualche volta pure per metterle per qualcuno eh); per farti tirare un sospiro di sollievo ti voglio informare che quelle scarpe lì non servono per camminarci, è qualcun altro che deve camminare verso di noi quando le indossiamo. Le ultime? Peep toe glitter argento con plateau e tacco 13. Non camminabili.
    2) il cassetto delle meraviglie. Intero. Pieno. Dall'intimo alternativo a quasi tutti i giochi che tu possa immaginare. Anzi tutti. Anzi di più.
    3) i libri. Ne compro a carriolate, molti più di quelli che riuscirò mai a leggere. Mi piace un autore? Lo compro tutto. Mi incuriosisce una recensione? Compro. Entro da Feltrinelli? Devono trascinarmi via di peso. E tu lo sai cosa significa poi SPOSTARLI tutti quei libri. Hanno il peso specifico delle stelle di neutroni.
    Coraggio.
    A breve ritraslocherò anch'io.
    Auguri per il tuo nuovo nido.

    P.

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  14. Anche io ho una passione sfrenata per le scarpe da zoccola che però non uso mai!! le compro e le guardo, oppure le indosso per casa e poi prima di uscire le tolgo perché sono veramente troppo da zoccola!!! roba da giustificare uno stupro...ho anche fatto 3 traslochi in un anno....e mi ricordo ancora tutte le storie per la quantità immensa di scarpe inutilizzate che possiedo...ma che ci posso fare sono belle. come ti capisco!!!

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  15. Vorrei condividere con tutti/e uno dei pochi consigli mia madre:
    "Quando avrai una casa tua, non importano le camerette per i figli, fai in modo di avere una stanza per le SCARPE".
    Poi continuava dicendo: "Vedrai quando dovrai stirare tu i tuoi cazzo di abiti di voile...", ma questa parte mi piace meno.

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  16. Ma vogliamo parlare dello splendido ragazzo che ti ha aiutato?

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  17. Ahah splendido!!! Ps se vuoi vieni da me, mi tiri su di morale, ho bisogno di una veterana che sappia cosa fare, come rispondere da acida zitella :) sei una grande!

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  18. Io ho traslocato da tre anni e non ho ancora un armadio... impazzirò presto credo

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  19. sto desiderando un monolocale ardentemente pure io. camera mia e' grande, casa mia e' grande e in zona bene, e non costa neanche tanto... pero' cazzo, ho una coinquilina sola nuova stronzissima, che mi sta veramente rompendo l'anima, e ho seriamente voglia di farle passare i guai suoi (del tipo staccarle tutte le utenze, sono a mio nome come pure il contratto e io stavo gia' pensando di cambiar casa e non mancano che pochi mesi), cosi' impara...

    ti sto invidiando ;_;
    e la cosa del trasloco la capisco, hai voglia ad accumulare, in 4 anni...

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  20. ma il dvd di sex&the city sopra l'ultimo numero di grazia?! la zitella è zitella anche quando trasloca!

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  21. Cara Zit,
    Innanzitutto vorrei ringraziarti per le meravogliose risate che regali, con il tuo modo di scrivere così cinico e tagliente. Attendo i tuoi post come si attende l'arrivo di un pacco di cose acquistate in internet. Ti prego continua così.

    Ma devo contraddirti su una cosa: traslocare non uccide, anzi forse per qualcuno è la soluzione.
    Forse parlo perchè ho 24 anni e non ho mai fatto un trasloco personalmente, forse perchè questo è obbiettivamente il periodo più brutto della mia vita e magari anche perchè sono un incredibile, irremovibile ottimista. Ma in questi giorni mi è capitato di aiutare un'amica che si sta trasferendo: a 26 anni la prima timida fuga da casa, giusto per avvicinarsi al lavoro e sentirsi finalmente un pò grande. Quindi per me un trasloco è anche questo: raccogliere le tue cose, te stesso sparso in una intera enorme casa e decidere cosa tenere, cosa è superfluo, per poi condensare tutto in pochi metri. E' una di quelle cose che ti aiutano a rimetterti a posto dentro (sarà anche perchè trovo terapeutico il riordinare..). Ma forse questo tipo di trasloco tu lo hai affrontato anni fa e adesso è solo un fatto di spostare roba da un posto a un altro.
    Solo che due giorni fa, mentre eravamo sommersi di viti, scatole dell' ikea, martelli e avvitatori, ci siamo ritrovati a mangiare cibo cinese, seduti in terra, sulle suddette scatole dell' ikea, senza posate nè bicchieri, ma con tante tante risate. Sì me ne rendo conto, sembra la scena di un film, ma mi ha fatto pensare che traslocare non è poi così male se hai qualcuno che ti vuole bene e che ti da una mano.
    E in più mi ha fatto dimenticare tutti i miei problemi per mezza giornata...

    E la cosa che ho pensato dopo è stata "devo dirlo alla Zit!!" ahahah!

    tanti saluti!! Pimpy!

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  22. Ti sembrerà strano, ma anche io che faccio il traslocatore di professione ti posso assicurare che il trasloco (tante volte) uccide!! :D

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  23. mi stupisce non trovare un "cercare casa uccide!". Io tra 2 settimane trasloco, ma il cercare casa....è stata quella la mia vera tragedia. c'ho fatto 2 post deliranti sul mio blog!

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  24. io in 1 anno ho fatto 3 traslochi... vedete voi...

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  25. Eh, come ti capisco...io quest'anno ho posticipato le mie vacanze in Austria proprio per traslocare, così poi partirò tranquilla e tornerò a godermi il bellissimo hotel dell'anno scorso trovato su www.vacanzeinaustria.com

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