lunedì 28 gennaio 2013

Bucolocale del mio cuore

Come già anticipato su Twitter, tra poco lascerò il famosissimo bucolocale che tanto affetto mi ha dato nell'ultimo anno e mezzo.
Non immaginatevi appartamenti al 12 piano della Torre Velasca di Milano, è un bucolocale con vista panoramica sui garage. Ma è un piccolo spazio nel quale io mi sono trovata benissimo. Certo, a parte un piccolo problema di stoccaggio dei vestiti che ho risolto con il mio ordine maniacale.
Ovviamente nessuno si aspetta di avere un armadio quattro stagioni in un bucolocale altrimenti NON VIVREBBE IN UN BUCOLOCALE.
Non so nemmeno io quanti metri siano, credo 35 mq, più il soppalco.
Dopo 9 anni di vita in condivisione, quando ho avuto la necessità di lasciare -e di corsa- il mio vecchio appartamento da oltre 100 mq (in condivisione con altre 2 persone) ero piuttosto spaventata all'idea di andare a vivere da sola.
Lo ammetto, io sono una che di fronte alle cose nuove non ne esce MAI (e dico mai) entusiasta. Io provo sempre e solo una cosa: PAURA.

Paura di cadere dalle scale e morire da sola, paura di rimanere chiusa dentro, chiusa fuori, chiusa in mezzo.
Paura di non starci, paura di non riuscire ad aggiustare le cose che si rompono, paura che esplodano gli elettrodomestici, paura di stare scomoda, paura di chiamare l'idraulico, paura di chiamare il fabbro.
Poi io e la mia piccola televisioncina che mi segue fedelmente da DIECI ANNI (e per questo, amo, non la voglio lasciare perché lei c'era prima, c'è durante e ci sarà forse anche DOPO DI TE), il piccolo divano che impone la posizione fetale, il piccolo bagno di cui però sono unica e autoritaria dittatrice, tutto questo è diventato "casa mia".
In questi mesi ho sempre avuto in mente un post sulle gioie del vivere da sola. Mi veniva in mente quando uscivo nuda dal bagno perché avevo dimenticato di prendere il docciaschiuma nuovo. O quando mi sedevo sul divano con una maschera sul viso, o quando lasciavo la tv accesa mentre mi facevo la doccia (non è rassicurante?).
Ma anche quando raccoglievo continuamente miei capelli da ogni superficie della casa, maledicendo il momento in cui ho lasciato la casa con la signora delle pulizie e trovandomi ad accusare solo me medesima per i ritrovamenti tricotici in frigo.
Temevo, fortemente temevo quel momento in cui la sera torni a casa e accendi la luce in un appartamento buio.


Quello che apri la porta un po' guardinga perché tanti film ti hanno insegnato che in casa in quel momento potrebbe esserci chiunque pronto ad ammazzarti.
Invece, dopo un anno e mezzo, posso affermare che il momento migliore della giornata è questo: aprire la porta di casa e non trovare N E S S U N O.
Scaraventarmi sul divano con ancora il giubbotto addosso e togliermi le scarpe.
Non dover parlare con N E S S U N O.
Non dover dire ciao a N E S S U N O.
Non dover aspettare N E S S U N O per andare in bagno. Per fare una lavatrice. Per guardare una puntata di Grey's Anatomy. Guardarne anche 3 di filato.
Fare zapping 35 volte in 30 secondi.
Parlare da sola e fare pure dei discorsi articolati. Sui miei ex, sui miei genitori, sul mio fidanzato.
Tagliarmi le unghie sul divano.
Farmi le sopracciglia in salotto.
Lasciare le tazze della colazione sul tavolo per ORE al sabato, o almeno fino a quando sono finite le repliche di Clio Make-Up.

Insomma, vivere da sola è fantastico.

E adesso, rinuncerò a tutto questo.
E ci rinuncerò non senza una buona dose di PAURA.
Paura che finisca tutto, paura di ritrovarmi su una strada tra qualche mese o qualche anno.
Paura di uscire di testa alla vista del suo disordine compulsivo, paura di non essere abbastanza brava a fare da mangiare, paura di non essere sufficientemente bella con i miei peggiori pigiami. Paura di non saper stirare le sue camicie, paura di non essere una brava padrona di casa con gli ospiti, paura di essere una fidanzata rompicoglioni (bah, quella è una certezza).
Ma ho rinunciato a tutto quello di cui sopra. Anche se in teoria uscire dal bagno nuda non dovrebbe essere un problema.
Perché qualcuno (Lucilla), quasi un anno fa, mi scrisse: “vedrai che ad un certo punto succede qualcosa anzi, succede qualcuno”.
Qualcuno è arrivato, immediatamente dopo aver messo la parola fine a Quella Storia, qualcuno sul quale non avrei scommesso 10 cent dopo il primo appuntamento.
E' quello che aspetta il momento in cui vede scendermi la prima lacrima mentre guardiamo un film per abbracciarmi (e ridere di sottecchi).
E' quello che cucina sempre lui i peperoni perché io mi annoio.
E' quello che a Natale mi ha regalato un anello dicendomi che me lo merito.
E' quello che mi ha appena regalato il peluche del porco di Angry Birds, dopo avermi aiutato a superare i livelli che non riesco a superare da sola.
E' quello che mi scarica le puntate di Grey's Anatomy, Girls e Gossip Girl e poi me le manda con wetransfer scrivendo dediche d'amore.
E' quello che mi dice che porterà sempre lui su la spesa perché staremo al 3 piano senza ascensore, pur di avere l'appartamento con il divano a penisola.
E' quello che nonostante ci provi costantemente non si è mai -ancora- arrabbiato con me.

Insomma ho paura un po' tutto, che la nostra convivenza sia l'inizio del resto della nostra vita insieme così come sia la strada che ci porti verso la rottura. Ma non si vive senza temere, non si cresce senza provare.
Tornerò a casa, dopo la palestra, e lo troverò sul divano a guardare Milannews.it e Calciomercato.com
E forse non c'è niente di più bello.


Quindi, fatta questa doverosa premessa, se volete vedere il mio bucolocale scrivetemi una mail a lazitella@matiseivista.com e vi girerò tutte le info.
Vi anticipo che si trova su Viale Umbria e l'affitto compreso di spese condominiali e utenze escluse è di 650 €.
Aggiungo un dettaglio fondamentale: sia io che l'inquilina precedente, due single incallite, abbiamo lasciato il bucolocale per cominciare una convivenza.
E se ha funzionato con la Zitella Acida, buona camicia a tutti.

AGGIORNAMENTO DEL 30/01/2013
Habemus inquilino.
Grazie per tutte le vostre mail, mi è dispiaciuto rimbalzarvi.
E un saluto particolare a Gaia, CHE FA UN LAVORO PIU' FIGO DEL MIO.


[L'arredamento rosa è MIO].

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48 commenti

  1. E vabbè...sará il ciclo, sará che aspetto anch'io questo momento alla veneranda etá di (quasi) 30 anni...ma mi sono immedesimata e mi sono uscite due lacrimucce. In bocca al lupo prler la tua, vostra, nuova vita insieme! Aggiornaci!

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  2. in bocca al lupo! (rimpiangerai un pò quel NESSUNO ma mi sembra un ottimo inizio!!!)

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  3. Quando mia mamma mi disse: "Ma sei sicura? Guarda che una convivenza è una roba seria" le risposi "Ma figurati, è il mio coinquilino speciale".
    E' il mio coinquilino speciale da un anno, e non mi sono mai divertita così tanto. Buona fortuna, ma non ne avrai bisogno :-)

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  4. Scommetto che sei stata sulle scale ad aspettare il frame giusto di New Girl per scattare...

    E comunque sappi che sono felice per te almeno tanto quanto ti invidio.

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  5. Solo per dirti che abitiamo a poche decine di metri di distanza. Viale Umbria pure io. Mi fa sorridere scoprire ora, dopo tanto tempo che ti leggo, questa vicinanza geografica, anche se ancora per poco. In bocca al lupo. E se ti riconosco per strada, ti fermo per un caffè.

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  6. Abito all'estero ma vorrei essere MOLTO ricca per poterlo prendere, starci il tempo sufficiente per beccare quel coglionazzo che mi ha fatto (mi fa?) stare malissimo, coglionazzo che abita esattamente in quella zona, e....no, non dico altro che è meglio.
    Incrocio le dita per te!
    bacio

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  7. "Tornerò a casa, dopo la palestra, e lo troverò sul divano a guardare Milannews.it e Calciomercato.com
    E forse non c'è niente di più bello."
    Absolutely!
    Bella , bona e brava!

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  8. Auguri per la tua nuova vita a due! E russate a parte, non è così malaccio ;)

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  9. Zit,
    io una convivenza l'ho avuta, vissuta e fatta finire. Sulle motivazioni del perchè la mia storia non ha funzionato, non ti annoierò (troppo piccola io? troppo grande lui? o semplicemente la persona sbagliata), ma ti dirò solo una cosa: convivere è stupendo.
    E' una gran rottura di palle a volte? si
    Sentirai la mancanza dei tuoi spazi/tempi? Sì
    Dovrai scendere a compromessi, piccoli o grandi, su tante cose? Ancora sì

    A parte questo credimi, non c'è niente di più bello che condividere la tua vita con qualcuno che ami.
    Se andrà male (e faccio mille scongiuri per te) resterà comunque una delle esperienze più importanti e formative che si possano fare.
    Personalmente, non vedo l'ora di trovare qualcuno di speciale con cui rivivere tutto!

    Detto questo, buon trasloco!
    B.

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  10. la vita da sole è meravigliose, la convivenza è anche meglio, pure nei momenti in cui vorresti strozzarlo ;)

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  11. Ho rivisto me l'estate scorsa,nella splendida (!) cornice di Torvajanica quando mi disse "Mi sa che mi trasferisco da te" e si tuffò in acqua lasciandomi lì a bocca spalancata. Tornare a casa e non trovare nessuno, è verissimo, è impagabile. Ma domandarsi ogni sera "cosa mangiAMO stasera?" lo è ancor di più! Non c'è bisogno di mandarti in bocca a nessun animale, sarà bellissimo, lo vivrai.

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  12. Bhe che dire: IN BOCCA AL LUPO!
    Mi hai fatto commuovere...è vero: TI MERITI tutto questo :)

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  13. Ho sorriso e mi sono commossa ... ho sorriso leggendo la descrizione della vita da single. Ho vissuto 20 anni da single. Che meraviglia ! E mi sono commossa leggendo delle tue paura per la convivenza. Io convivo da 8 anni. Ma andrà bene, tranquilla ! Ricordati: è un uomo... quando si lava sembra che in bagno ha vinto la 50-m-stile-libero, quando ha cucinato c'è da ristrutturare la cucina e quando passa tutta la casa 5 volte con gli scarponi infangati per poi esclamare "Osti, dovevo togliere le scarpe ?!" tu fai finta di niente ! :-) Ti auguro ogni bene, Martina.
    BloggHer women's kaleidoscope

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  14. In bocca al lupo.

    Hai scritto delle bellissime parole d'amore.

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  15. Andare a convivere non è facile x niente, io primi tempi (x quanto sia stata una scelta maturata nel tempo e ovviamente voluta) ero destabilizzata, ma pian piano ti assesti/vi assestate e poi sarà tutto in discesa e bello. Certo, quando mi capita di stare qualche gg da sola (causa suo lavoro) mi godo la solitudine come non mai!
    In bocca al lupo!

    Ah, la tv accesa mentre faccio la doccia a me mette ansia!

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  16. Che emozione amica.. che, non ti ho detto millemila volte "Vedraiii abbi pazienzaaa"???!!!!
    E cmq... 8 anni fa e dopo un anno e un paio di mesi di "frequentazione" anche noi abbiamo deciso di diventare coinquilini... giusto perche sua madre se ne era andata e io avevo trovato lavoro qui... e guarda un po'..... <3

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  17. mi hai fatta piangere.. :) io in realtà odio la solitudine (vivo con ottomila persone tra fratelli, sorelle e genitori onnipresenti) ma non vedo l'ora di andare a vivere con l'uomo che amo.
    zit, ti leggo da sempre senza palesarmi mai, ma stavolta devo dirtelo: sono contenta per te, ma contenta mille, perchè si vede lontano chilometri che ora sei Felice. e sai una cosa? ha ragione lui, te lo meriti.
    un bacio grande da una che ti vuole bene da lontano.
    anna

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  18. Che bello! Non ti conosco se non attraverso i tuoi post, ma ti auguro tutto il bene per questo nuova avventura :D dev'essere meraviglioso vivere con la persona che si ama..

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  19. come mi piacerebbe provare tutte le cose che hai scritto ed andare (finalmente!) a vivere da sola...ma forse anche con qualcuno come hai scritto te non è poi così male ;)!

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  20. In bocca al lupo per la vostra nuova quotidianità!!!! bacione

    http://lefamilledelamode.blogspot.it/2013/01/dress-for-my-birthday.html

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  21. Ciao Zit! ma che bellezza!!! Io ho cominciato ieri... e stamattina fare colazione insieme è stato uno dei momenti più belli mai vissuti :) Non vedo l'ora di tornare a casa NOSTRA e aspettarlo per cenare assieme!

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  22. Vivo da sola dal 2009 in un bivani che adoro. Pieno di me da scoppiare. Il mio armadio i miei libri il mio forno i miei trucchi etc.. Poi e' arrivato lui, stiamo insieme da due anni.. E ci sposeremo! E avremo una casa grande e tante cose nostre. Forse il segreto e' avere per sempre la consapevolezza di potercela fare da sole. Conservare in un angolino della nostra mente quello spazio tutto nostro in cui ci siamo messe alla prova. Se funzioniamo sole allora saremo felici anche in due. Sono stata una single orgogliosa di esserlo. Saro' una moglie felice. Non rimpiango nulla sara' una nuova avventura!!

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  23. Che bello, questo post potrei averlo scritto io, ovviamente non così bene. Credo che le nostre storie siano iniziate insieme, anch'io vivo da sola da un anno e mezzo, anch'io sono fidanzata da quasi un anno, anch'io sto per andare a convivere con lui e anch'io SONO IMPANICATA per tutti i motivi che hai puntualmente sottolineato, quindi ti abbraccio! Evviva!

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    1. Che fatica ritrovare questo commento, però era doveroso comunicarti che: ci si sposa l'anno prossimo. E' successo, ho detto sì, quindi il tuo fidanzato ne prenda atto e inizi a cercarti l'anello se non l'ha già fatto, anche perché avrò terribilmente bisogno di un "Cazzomimetto - Bridal Edition", che solo a scriverlo ho infartuato!

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  24. Io ho un gran privilegio: vivo in casa con un'altra ragazza che, praticamente, convive con il suo fidanzato. Per cui, spese dimezzate ma casa sempre tutta mia. Quindi posso capire la manicure sul divano e i monologhi con me stessa, e tanto altro.

    Un gran in bocca al lupo, Zit.

    Facci sapere.

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  25. io da sola nella mia casetta ci stavo benissimo quindi ho sempre pensato che se avessi convissuto di nuovo con qualcuno (dopo una convivenza da schifo) avrei solo che migliorato sennò niente....beh ora siamo sposati e incinti!!! :)))

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  26. in bocca al lupo.. non ho mai vissuto da sola ma ora anche noi vogliamo vivere insieme... aspetto i tuoi commenti con ansia ♥

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  27. Mia Cara,
    e consentimi di usare questa formula dopo la mail di aiuto che mi hai mandato.
    La paura è molto più che normale.
    Va bene, se Lui ti va bene e se le cose sono in una certa armonia.
    Non puoi saperlo ora, e ricordati che i maschietti vanno svegliati a tempo sulle loro responsabilità rispetto alla posizione che occupano in una coppia. Ma il tipo parte bene mi pare.
    Quindi in culo alla balena che se mangiata il lupo che ti ha preso in bocca!
    A me non è andata bene, Lei ha troppo paura ed io forse ero troppo ansioso di avere di nuovo una compagna. Scappata a gambe levate.

    Pazienza.

    Pensa che stavo preparando il menù per la cena di San Valentino che avrei organizzato in un posto dove avrei avuto sala e cucina (ora vivo in un magazzino e sto ristrutturando casa).
    Questo era il primo pensato per una donna che ama gli gnocchi ma ha delle intolleranze, una donna con i capelli viola che va sempre in giro con un cappellino anni '20':

    Gli gnocchi di Bibi
    Questo è un piatto che dedico a una donna che dire che mi ha fatto girare la testa é poco; non è andata, ma le cose vanno spesso così nella vita. Non credo che questo piatto avrà la fortuna della pesca Melba di Escoffier o della torta Pavlova, anche perché io sono il Signor nessuno in cucina. Ma se amate una persona non abbiate paura. Create. Al massimo c'è sempre una pizzeria sotto casa no?
    E dite che vi piace e condividete il più possibile, il perché ci vuol poco a immaginarlo, no?

    Ingredienti:
    Patate viola
    Patata a pasta gialla vecchie se possibile
    farina di semola
    1 uovo
    sale
    pepe nero
    curcuma
    formaggio castelmagno
    burro chiarificato
    latte anche di soia
    Aceto balsamico
    brandy
    semi di papavero nero
    1 rosa rossa alimentare

    Mise en place
    Pentola per bollire
    schiacciapatate
    padella per saute

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  28. Preparazione:
    Lessare le patate; cercate di usare patate della stessa dimensione per avere una cottura uniforme. Il rapporto fra le patate e 1 a 5 bianche/viola. Quando raggiunta la cottura e deve essere una ottima cottura fare attenzione. Il problema della cottura per gli gnocchi è l'umidità e il contenuto di amido. Quindi scolate rapidamente le patate infilatele nello schiacciapatate e infilate il purè dentro alla pentola ancora bollente; le bucce rimangono dentro allo schiacciapatate e il calore della pentola fa evaporare l'umidità in eccesso.
    A questo punto dopo qualche minuto su spianatoia si fa la fontana di purea di patate, si mette l'uovo e si comincia a lavorare con movimenti a massaggio a incorporare non a impastare.
    E si aggiunge poco alla volta la farina. Questo è il punto importante.
    Si deve ottenere un impasto elastico che si fa riposare in luogo senza correnti d'aria e coperto per 30 minuti. Quando si è raffreddato lo si riprende, si usa il minimo della farina e si preparano i classici sigari da cui tagliare gli gnocchi.
    Si passano ai rebbi di una forchetta per dargli forma o se si preferisce si modellano a orecchietta con il pollice, come fossero cappellini da donna (mia scelta).
    Si lasciano riposare coperti con dei panni mentre si prepara la salsa. Dopo un ora circa saranno ok se non si è fatto casino con la farina.

    Per la salsa semplicemente si prende il castelmagno e lo si lascia riposare nel latte per una notte a temperatura ambiente. Il latte deve appena ricoprire il formaggio.
    Poi si prende una padella, la si fa arroventare, si mette una noce di burro chiarificato, e appena sciolto prima che prenda colore si butta una manciata di semi di papavero nero, si fa tostare e quindi si versa il latte e il formaggio e si mescola appena presa cottura a fiamma bassa a mezza cottura spostando la padella dal fuoco per non far bruciare il formaggio. Qui si potrebbe osare: succo di pompelmo rosa, noce moscata, grani di pepe verde.
    Ma per come penso questo piatto si riduce la salsa mentre gli gnocchi vanno in cottura (che ci vuole più di quando vengono a galla) si aggiunge alla salsa qualche goccia di aceto balsamico e un ombra di curcuma in polvere per colore ma appunto un ombra di sapore, si aggiusta di sale e pepe e si verifica l'equilibro, quindi si scolano gli gnocchi in padella e si manteca; quindi mezzo bicchierino di brandy a concludere flambando il tutto.
    Si serve in scodelle piccole (gli gnocchi non devono essere enormi), guarnendo con tre petali di rosa a triangolo equilatero.

    Se vi piace l'idea cucinatela. Ma sopratutto se ne scrivete altrove mantenete il nome del piatto: questi sono gli Gnocchi di Bibi.

    Mia Carissima amica ti saluto dicendoti di non avere paura, ma di essere sempre pronta a qualsiasi cosa.

    Ora tutto quello che ho è sparso in 3 luoghi della città in cui vivo e per fortuna non ho mollato l'affitto della casa dove stavo prima di una convivenza di 5 anni.
    Ma io non ho nessuno per cui per me è più difficile quindi, secondo me, se ti concentri sul fatto che essere felici E' possibile non avrai troppi problemi.
    Buona vita

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  29. Auguri, congratulazioni, felicitazioni ecc.,sono tanto contenta per te!

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  30. Da quasi un anno seguo il tuo blog, ho riso, sbavato davanti a vestiti che non potrò mai permettermi, dispensato alle amiche perle di saggezza sull'abbigliamento per i matrimoni che prima dei tuoi post in merito non conoscevo minimamente. Ho pianto leggendo il post che hai linkato per una situazione molto, troppo simile alla tua, e adesso mi ritrovo di nuovo a condividere il tuo pensiero, e soprattutto il panico. E da quello che leggo nei commenti, siamo in tante in questa situazione :) Mi sembra una cosa in grado di rischiarare anche una giornata uggiosa come questa. Grazie, e in bocca al lupo!

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  31. Che bello questo post...sono iscritta da poco ma mi hai strappato un sorriso e anche fatto venire la voglia di un passo così importante a cui penso da molto tempo ma ho paura di affrontare..grazie e in bocca al lupo con il tuo Milannews.it ;) !

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  32. Ti ho scoperto cercando informazioni su Ilaria Spada, tizia evidentemente ignota solo a me e sono stato colpita dal tuo blog che ora seguo costantemente. Anche io sono andata a convivere da poco con mille paure perché sono un'ossessiva terrorizzata dal nuovo ma vai tranquilla non hai nulla da perdere questa volta. Da quando convivo ho iniziato a scrivere il mio blog, spero possa tranquillizzarti,in fondo non è cambiato nulla se non in felicità! In bocca a lupo

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  33. Il tuo post mi ha colpita... lascia emergere una certa sensibilità e quelle piccole insicurezze che è giusto che ci siano.
    Sarà poi che sto per terminare la mia fase delle "convivenze" e cominciare quella dell'all-by-my-self e che anche nel mio caso la montagna di dubbi e paure non è venuta meno.
    Sono contenta del cambiamento, ma sono anche sicura che la voglia che "a un certo punto succeda qualcuno" si farà sentire ancora di più. :-):-*

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  34. IN BOCCA AL LUPO!!!Ti "regalo" una frase detta da Michael Caine, quando un giornalista gli chiese il segreto del suo matrimonio: "Mio caro è semplice. Basta potersi permettere due bagni e due porte da chiudere. Ognuno mantiene le sue abitudini e la sua intimità"

    Anche se non avrai due bagni il concetto rimane inalterato. Gli spazi sono importanti. E vedrai che andrà alla grande!

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  35. Se fossi single lo affitterei io :-)

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  36. Son bei momenti, goditela. E ricorda che per darsi lo smalto sul divano o depilarsi le sopracciglia in giro per casa ci sono sempre le serate del calcetto.

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  37. In bocca al lupo! Andrá benissimo. Fidati, io e quel pazzo del mio fidanzato abbiamo convissuto due anni in un buco di 25 mq - noi, i miei 1000 libri e le sue tre chitarre. E non ci siamo ammazzati anzi, ci sposiamo. Vedrai che ti troverai benissimo con la convivenza!

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  38. io vivevo da sola,poi ho convissuto (poco) e ora sto di nuovo da sola...da 4 anni (cani esclusi).
    morale:
    non vorrei qualcuno tra le palle neanche sotto pagamento,LAUTO!
    solo noi 3 sul divano,uso esclusivo del telecomando,asse del Water sempre al posto giusto,8 ante di armadio SOLO per me....
    questo non vuol dire che zitella sto bene eh,ma che farei la fidanzatina a vita,anche se l'età ormai è da Madre-di-fidanzatina

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  39. E qua ti volevo!
    Io da quattro mesi sto in terra di Svezia con uno che ha come pagine fisse dell'ipad "www.tuttomercatoweb.com/milan", "www.gazzetta.it" e "www.milannews.it" e devo dire una cosa. Io non so come sia convivere per gli altri. Se le altre trovino faticoso trovare l'asse del cesso alzata, la casa in disordine o boh... io questi problemi non ce li ho. E' abituato ad abitare da solo ed a parte le normali pulizie (che quando è a casa fa pure lui!) non ho mai trovato da ridire su niente. La convivenza è semplicemente quello che succede nel mentre fai tante altre cose: stai assieme, lavori, torni a casa, ti lavi, una sera cucini tu, una sera cucina lui... ed è bello stare assieme ad una persona che ti sorride e ti fa sorridere sempre.
    Ecco, e allora io spero che sia così anche per te: non stravaganze di supersorprese e superfavole ma una semplicità di momenti condivisi con tanto amore!
    (Come sono diventata sdolcinata! Ma mi ripiglio subito!)

    Ps: ma ti ricordi che il mese scorso sono scesa al Sud a conoscere il Signor papà e la Signora mamma? E che ero agitatissima?
    Insomma, è finita che LORO hanno chiesto a lui


    SE MI HANNO FATTO UNA BELLA IMPRESSIONE!!!!


    (ahahah, il mondo alla rovescia!)

    Un abbraccio svedese!

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  40. Tutte le tue paure le ho avute anche io.
    Ora sono quasi due anni e mezzo che convivo e a parte la routine, le faccende pratiche e burocratiche (maledetta posta, bollette, documenti ecc.. ecc..), cominci a provare nuove emozioni e sensazioni. Ti immergi completamente nella complicità con un altro essere umano, raggiungi un'intimità talmente elevata che non vorrai trovarti in nessun altro posto, anche quando toccherà pulire e cucinare.
    La convivenza ti porta a guardare al domani con una sicurezza che non sapevi di possedere.
    Mi auguro che tu possa vivere tutte queste belle emozioni.

    Nadia
    TheWebTherapy


    Nadia

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  41. bellissimo.
    mi hai emozionata leggendoti, come solo tu sai fare.

    in bocca al lupo!
    Ilaria

    http://nonsidicepiacere.blogspot.it/

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  42. Ho scoperto oggi questo blog (guidata dal cruccio del cazzomimetto probabile invito a matrimonio estivo)! Brava, auguri e complimenti per il fotogramma della sigla di New Girl sulla tua adorata televisioncina! E per la vostra nuova avventura :)

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  43. Un un certo senso non ho mai vissuto da sola, quando ho lasciato casa dei miei è stato per un carosello di case condivise a Vienna e poi a Londra, quando sono tornata in Italia per vivere in due avevo molta più paura dell'Italia che della convivenza. E tutti mi chiedevano come va la convivenza e io che mi chiedevo perché me lo chiedevano. Ho un po' di rimpianto per non averlo vissuto con alcuna solennità, forse avrei voluto arrivarci come te perché in fondo nessuno è mai in pace col suo modo di sentire le cose :) ti seguo da una vita su Twitter ma scopro oggi il tuo blog, ora me lo leggo :)

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