giovedì 30 settembre 2010

Storie di Vita Vera: Con le lacrime in tasca

In questi giorni ho la lacrima in tasca come dice mia madre, e non riesco a trattenermi quasi in nessun modo.
Eppure it's not big deal, come dicono gli americani, ho dato le dimissioni e ho firmato per qualcosa per cui 'un milione di ragazze ucciderebbero'. Tuttavia l'idea di non pranzare più con quella manica di stronze che mi sono scelta come amichecollegheamiche mi fa piangere come una disperata.
Sì perchè negli ultimi cinque, sei mesi non avevo così tanti motivi per alzarmi dal letto la mattina e venire a lavorare, avevo perso fiducia nei confronti dei miei manager e della mia azienda e non provavo più quella voglia di affermarmi e di fare (tanto e) bene che mi aveva fino a quel momento mosso. Ma una cosa buona ce l'ha quest'azienda che sto lasciando: le persone.

Le mie colleghe, ve le presento:

- c'è quella che a 30 anni viene ancora scambiata per una studentessa dello Iulm, che fa le foto sempre con il viso spostato verso sinistra destra perchè così non si vede la gobbetta sul naso, che intrattiene una o più relazioni con giovani uomini che lei chiama Bebè e che conosce il catalogo di H&M a memoria e lo abbina abilmente alle sue borse di Chanel, Prada e Balenciaga meglio di tutte le Ferragni di questo mondo;

- c'è quella che sembra una timorata di dio ma non lo è, come dimostra spesso nei commenti che lascia qua sotto. Viene giù dalle montagne ogni giorno con il suo trenino e da poco si è convertita al fondotina che le ho indicato perchè le 'cambierà la vita', fidanzata da 185 anni ancora non convive e litiga sull'impianto dell'aria condizionata che -ovviamente- vivendo in montagna il fidanzato vorrebbe risparmiarsi;

-c'è quella che è nata incazzata come Mafalda. Ha sempre una parola buona per tutti e spesso i miei post traggono ispirazione dalle sue sagge parole. Lavora in un team sovraccarico di erremoscie ed estrogeni, forse a causa anche di una recente gravidanza. Non sua, che potrebbe essere solo isterica.
Da poco diventata vegetariana, se non trova il suo piatto di verdure da (E)Manuela si accanisce contro il povero Alessandro detto Muscolo colpevole solo di averle lasciato qualche pelo nel suo caffè e nel suo piatto qualche volta;

-c'è quella fidanzata con una rockstar. Ha il taglio di capelli di quelle che 'ci stanno troppo dentro' e quando si trucca sembra un'altra persona (più figa). Fa finta di essere sorda e fa finta di essere scema. Fa finta che non gliene freghi di niente e di nessuno. Il trucco sta nel capire che fa finta di essere stronza, ma non lo è;

- c'è quella che ha sempre tanto lavoro e per questo è sempre tanto nervosa. Potrebbe battere il record di Chicco Mentana detto Mitraglia di 674 parole al minuto. La sua macchina non ha mai visto altra acqua che non sia la pioggia;

- e c'è l'unica rappresentanza dell'altra metà del cielo, che poi alla fine è sempre lo stesso cielo. L'unico gay che non sembra gay. L'unico terrone che non sembra terrone. L'unico italiano a NY che non sembra italiano, da poco innamorato di un manzo limonato la prima volta in un parcheggio di Mykons.

Infine ci sono io, che tra queste mura (o quelle della sede vecchia per essere precisi) sono partita come Assistente e sono diventata Senior per adesso nuovamente diventare Assistente altrove.
Dovrò rinunciare a fare la cacca (in piedi) nel bagno degli handicappati e a mangiare il kiwi giallo alla scrivania, dovrò rinunciare alla cattiveria delle 15.27 sulla chat aziendale, alle cuffiette per ascoltare i video di Aldo Grasso su corriere.it, allo shopping online compulsivo, ai gossip sulle coppie di dipendenti, al corteggiamento estremo dello stagista, difficilmente riuscirò a postare su questo blog durante il giorno, sicuramente la mia collega fidanzata con la rockstar non mi porterà più i macarons da Parigi e le riviste di gossip da Londra.

La mia ex capa mi ha insegnato tutto e nei ritagli di tempo riusciva anche a mostrarmi le foto su facebook dei sui amanti, alla prima festa aziendale la guardavo che ballava sui tacchi in costume mentre il responsabile marketing faceva il dj, alla seconda festa aziendale io barcollavo ubriaca al braccio dello stagista più figo di tutta l'azienda chiedendo al mio capo di assumerlo perchè mi vedevo già sposata a lui, alla terza festa aziendale sono stata l'unica a fare il bagno in piscina perchè sentivo che non ci sarebbe stata una quarta festa aziendale.

Il gruppo con cui vado a pranzo si è lentamente formato secondo un principio molto esclusivo che ci ha rese il gruppo più odiato di tutta la sede di Milano: ci siamo scelte.
Un meltin pot di regioni italiane da nord a sud, dalle isole alle montagne, che a pranzo parlano talmente forte e talmente tutte insieme che ogni cosa la dobbiamo ripetere almeno 5 volte prima che tutte ci arrivino. Siamo riuscite ad affrontare gli argomenti più disgustosi sorseggiando la migliore coca light servita dal Roxy Bar, dallo sperma taurino alle candide, dall'odore di sudore del capo al colore del maglioncino del capo delle risorse umane.

Abbiamo vivisezionato le relazioni con gli uomini giovani (detti Bebè 1, 2... 100, 10.000), con gli uomini alti (detti Pertiche), con gli uomini gay (baciami la hula), con gli uomini difficili.
Abbiamo parlato degli uomini della nostra azienda che si ubriacano e si fanno le stagiste, sognamo che alcuni di questi trascinino, ci strappino i vestiti, ci appendano al muro e ci schiaffeggino prima di possederci, facciamo lavori che gli head hunter non capiscono, parliamo una lingua che solo noi comprendiamo, lavoriamo in un'azienda il cui nome si può scrivere almeno in 4 modi diversi.

Piango per ogni collega che ho salutato, da quello oltre oceano che non ho mai visto a quella che mi siede affianco solo da sei mesi. Piango per tutte le ragazze del miglior customer care mai visto e i ragazzi dell'IT che ho lasciato nella sede di Bologna, piango perchè qua dentro mi sono fatta le ossa e ho fatto crescere un po' di quel pelo sullo stomaco che mi servirà (dio solo sa quanto) nella mia nuova avventura.

Non piangevo così tanto dall'ultima puntata di Dawson's Creek ma ve lo giuro, la mia non è tristezza ma gratitudine, perchè mi sono divertita come una matta, ho lavorato come un cane dimenticato da dio, ho sudato, ho temuto, ho imparato ma sopratutto non mi sentivo così parte di qualcosa dai tempi delle superiori e per questo, devo solo ringraziarvi tutti.

SHARE:

14 commenti

  1. Bellissimo...
    ma:

    non riuscite proprio a continuare a pranzare insieme? sarete così distanti?
    Cmq per esperienza posso dirti che i rapporti di amicizia nati al lavoro non si logoreranno mai. Due delle mie piu care amiche sono in realtà ex colleghe e lavoriamo in città diverse.... Ma ci amiamo e ci vediamo spessissimo!

    OT qual è questo fondotinta?? io lo cerco da anni ma non lo trovo (tant'è che non lo uso)... adesso vorrei provare quello col pennello di YSL... ma se ne hai uno migliore... il mio ideale (nei miei sogni) sarebbe un fondotinta in gel, che si assorbe perfettamente come una crema e lascia un bel colore e incarnato uniforme.. oh cielo!

    RispondiElimina
  2. Viene da piangere solo a leggere! :(

    RispondiElimina
  3. Diciamo che vado a lavorare in una zona un po' inculata e c'è la mensa aziendale (o ristoranete aziendale come lo chiamano loro). Credo e spero che le rivedrò tutte, un po' meno quello che vive ora a NY ma per amore del suo Onassis spero che torni in Europa presto.

    Il fondotinta è il Bare Minerals. Vai da sephora in san babila a farti truccare dalla tipa, e PROVA LA DIFFERENZA! :-)

    RispondiElimina
  4. (ma non è in polvere? mi da l'idea di cipria...) chissa che tu nn venga a lavorare da me ;-)

    RispondiElimina
  5. Fà na roba...dimmi dove lavori. Dammi un indizio. Dimmi in che giorno avete sfilato la settimana scorsa!

    E cmq, si, sono polveri...ma la figata è che si sciolgono sul viso. No dai veramente, prova domani da sephora. Poi decidi!
    Di certo non è la cosa più comoda del mondo, giocherellare con le polverine la mattina come un piccolo chimico...però a me funziona per ora! E non mi viene la pelle unta (e sta settimana ho il ciclo). Ecco, ho detto tutto!

    RispondiElimina
  6. trucco minerale N.1

    RispondiElimina
  7. Ma non è che mi finisce negli occhi?
    Domani pomeriggio sono da sephora in corso vittorio a provare!!!!!
    Appostati cosi ci troviamo! sarò quella con le polveri negli occhi.

    RispondiElimina
  8. No cuore, non ti finisce negli occhi..ho le lenti (semirigide) ci sto attenta anche io!
    farò in modo di passare dai!

    RispondiElimina
  9. (io mi sono operata ma ho sempre il terrore di fare qualche ca***ta come se avessi ancora le lenti....)

    RispondiElimina
  10. come ti capisco cara zitella, tra 15 giorni lascerò l'attuale aguzzino per traferirmi da uno ben peggiore, ma la crescita professionale (e via coi paroloni) e tessera con sconto dipendenti per la signora con le scimmie hanno avuto la meglio sul dispiacere di lasciare la mia"collega"di tavolo...ah quante cavolate dette e fatte in questi mesi...ma mi consola il fatto che continueremo a vederci...dunque inboccalupo zitella...leggeremo i tuoi post a notte fonda!

    s.

    RispondiElimina
  11. Vai per la tua strada Cuore, ti meriti tutto quello che stai avendo. Non pentirti mai di questa scelta, non importa quanto difficile sarà.

    Questo è quello che mi porterò dietro di te:
    - quanto eri figa la prima volta che ti ho visto, tanto da farmi pensare "Ma che ci faccio qua? Sono mille anni indietro."
    - la prima volta che mi hai detto "Cuore,..."
    - il fatto che mi hai dato la tua Bibbia dello SM
    - un sacco di risate che non posso elencare e che potremo capire solo noi

    Con tutto il bene del mondo,
    La stronza

    ps: adesso potrò finalmente copiare i tuoi outfit senza pericolo di sembrare una copiona.
    Tanti baci

    RispondiElimina

Condividi

Blogger Template Created by pipdig